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30° Mladifest – Testimonianza di don Massimo della comunità Cenacolo

Medjugorje, 4 agosto 2019 – Testimonianza di don Massimo della comunità Cenacolo.

Ciao a tutti.
Sono don Massimo, uno dei fortunati sacerdoti di questa comunità.
Prima di tutto vi porto i saluti di madre Elvira che in questo momento si trova a Saluzzo dalle sorelle Missionarie della Resurrezione e ci sta guardando. Diamo un saluto a madre Elvira!
Ti vogliamo bene! E’ bello che tu esisti! 

Seconda cosa: dopo tante catechesi profonde siamo molto sorpresi e felici che la Madonna stia scegliendo noi a testimoniare. 
La bellezza di una vita che decide di seguire il Signore. Sento nel cuore il bisogno di dire un grande grazie a Dio per aver incontrato la comunità Cenacolo quando nella solitudine e nelle tenebre della vita materiale ho gridato a Dio: “Non voglio vivere così!” 

Ho sentito chiaramente la chiamata del Signore quando avevo 15 anni, ma ho detto subito un “no” altrettanto forte. Ho detto di no alla vita, alla luce, all’amore. Ed è cominciata la tenebra. 
Per anni ho detto di no al Signore, finchè sono venuto a Medjugorje. 
In quel tempo ero dentista e avevo un buon lavoro. Mi hanno regalato un pellegrinaggio per l’anniversario delle apparizioni del 1991. Ero abbastanza tirchio. Un pellegrinaggio regalato l’ho preso subito. 

La Madonna mi aspettava. Assieme a Lei mi aspettava Madre Elvira. 
La mia risposta alla chiamata del Signore è arrivata dopo 18 anni di resistenza, di paure, di sfiducia. La Madonna mi aspettava in una comunità di poveri per abbracciare le mie povertà, per liberarmi dalle mie paure, per liberarmi dalle tante falsità che vivevo dentro. 
In Madre Elvira ho incontrato una donna libera, una donna felice di vivere, innamorata dell’Amore. Mi ha affascinato e ha fatto crescere nel mio cuore il desiderio di essere un pò più vero. Così ho cominciato questo cammino nella comunità facendo la scoperta della bellezza di vivere nella verità. 

Ricordo che un giorno ho incontrato un amico… In comunità c’è un’amicizia vera, profonda, senza interessi. Io continuavo a nascondergli e a nascondermi tutte le mie povertà, le mie incoerenze.
Un giorno questo ragazzo mi dice: “Tu davvero non ti sei mai drogato?” Ho detto: “No. Non mi sono mai drogato”. “Non ti rendi conto? Sei così povero e a pezzi senza esserti drogato. Pensa se ti fossi drogato”. E’ stata la prima volta che ho sentito l’amore nella verità. Quel fratello voleva liberarmi ed aiutarmi ad essere finalmente me stesso. 
Ho sentito nel mio cuore che proprio attraverso la comunità e i poveri mi sono liberato dalle mie miserie e sono diventato libero per seguire il Signore. Ho sentito nel cuore forte la chiamata a ritornare e ho potuto dire di sì. 

Proprio grazie a te Madre Elvira posso dire che Dio esiste, perchè L’ho incontrato. Grazie a te Madre Elvira posso dire che sono vivo. Grazie a te sono risorto e oggi posso e voglio seguire il mio Signore. 
Alleluja. 
Anche tutti noi siamo risorti con don Massimo! 
Tutti noi vogliamo seguire Gesù! 

Siamo un miracolo! E’ proprio così! 
Viviamo nelle nostre fraternità sparse nel mondo in 20, 30, a volte 50, ragazzi sotto lo stesso tetto. Lingue diverse; età diverse. Questo è un miracolo! Questo è un miracolo!
Voi siete un miracolo!
Medjugorje è un miracolo!

Trascrizione: A. Bianco

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