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Profeti del futuro. Un appello di Suor Emmanuel

Negli anni ’60, quando era ancora semplice professore di Teologia in Germania, Joseph Ratzinger ha dato la sua visione della Chiesa di domani, ed oggi, quelle righe, certamente scritte in un momento di intensa preghiera, ci sbalordiscono e ci meravigliano tanto assomigliano alla china che ha preso la Chiesa di oggi. Assomiglia quasi ad un “ritorno a Gerusalemme”, non tanto quanto al luogo, quanto piuttosto al modo di vivere dei cristiani di allora  in un mondo ostile.

In breve, aveva l’intuizione che la Chiesa perderà molto: immobili, fedeli, sacerdoti, privilegi sociali; una Chiesa ridimensionata con molti meno fedeli, costretta ad abbandonare la maggioranza dei luoghi di culto costruiti nel corso dei secoli. Una Chiesa con solo una minoranza di cattolici, con poca influenza sulle scelte politiche, umiliata e costretta a ripartire dall’origine. Ma anche una Chiesa che, attraverso questo enorme sconvolgimento, si ritroverà e rinascerà semplificata, più vigorosa e missionaria …. Saranno dei piccoli gruppi a far rinascere la Chiesa, dei movimenti poco numerosi che rimetteranno la fede al centro della loro speranza. Sarà una Chiesa più spirituale, che rinuncia ad ogni pretesa politica. Povera, ritornerà ad essere la Chiesa dei bisognosi. In quel momento, gli uomini scopriranno di vivere in un mondo di solitudine indescrivibile, avranno perduto la visione di Dio e saranno inorriditi dalla loro indigenza. Allora, e solamente allora, concludeva Ratzinger, vedranno il piccolo gregge di credenti come qualcosa di completamente nuovo: lo scopriranno come una speranza per loro stessi, una speranza sempre segretamente attesa. 

Sono i piccoli gruppi che faranno rinascere la Chiesa? 

La Gospa ci dice … 

Come non collegare queste parole profetiche del giovane Ratzinger (che non immaginava  assolutamente che sarebbe diventato Papa!), con un messaggio della Madonna a Medjugorje, che mi sembra anche esso passato inosservato:

“I gruppi di preghiera sono forti e, attraverso di loro, posso vedere lo Spirito Santo all’opera nel mondo”(25 giugno 2004).

Maria non ha detto “la famiglia è forte, le parrocchie sono forti, il Vaticano è forte…” No, sono i gruppi di preghiera che sono forti, poiché, dice,

“tutti coloro che pregano e sono membri dei gruppi di preghiera sono aperti, nel loro cuore, alla volontà di Dio e testimoniano gioiosamente l’amore di Dio. Sono con voi….”(25.09.2000). 

Già la Venerabile Marthe Robin, mistica francese, nel corso della sua vita (1901-1981), vedeva all’orizzonte la profonda crisi della Chiesa e i tempi estremamente difficili che sarebbero arrivati. 

Effettivamente, lei percepiva che la Chiesa era in cammino verso l’agonia, dicendo addirittura, apparentemente, “non ci sarà più niente, fatto salvo qualche focolare di fervore”.Questi piccoli fervorosi focolai, sono le famiglie che pregano insieme e i piccoli semplici gruppi di preghiera nascosti agli occhi del nemico. Da 38 anni, migliaia di piccoli ferventi gruppi di preghiera si sono formati cominciando da Medjugorje, come delle piccole luci che brillano qua e là nel mondo, preparando così segretamente il Trionfo del Cuore Immacolato. 

Il veggente Ivan Dragicevic, diceva a Radio Maria-Italia nell’agosto 2012: “Quando i segreti di Medjugorje verranno rivelati, la Chiesa starà vivendo una grande persecuzione e una grande sofferenza, e questa sofferenza è già cominciata.” 

La Chiesa segue il Maestro dovunque Egli va, anche nella sua Passione. Non è forse la sua Sposa? Il Padre Celeste ha tutto nelle sue mani, e condurrà in salvo i suoi figli, come ha condotto suo Figlio Gesù alla Risurrezione dopo aver compiuto l’opera della Redenzione. Le nostre sicurezze di oggi spariranno e saranno basate su altri valori. Questa sofferenza avrà fine, e la resurrezione della Chiesa si fa già presentire; e saranno allora “I Tempi Nuovi” per i quali Maria ci prepara (25.06.19), ci dice, “tempi di pace che il mio cuore attende con impazienza” (25.06.95), “tempi di primavera” (25.10.2000), molto diversi dai tempi nostri che somigliano ad un bel caos! Nessuno può immaginar le bellezze che questo tempo di primavera ci riserva, allora, il nemico non potrà più dire una parola. “Lo Spirito Santo rinnoverà la faccia della terra!” (25.06.19). 

La veggente Marija Pavlovic, nel marzo scorso, nella cattedrale di Vienna ha detto: “Il Trionfo del Cuore Immacolato è già cominciato!”. 

Ne vediamo già numerosi segni! Non fosse altro che i due milioni 856.000 persone che, questa estate, hanno seguito su Internet il Festival dei giovani a Medjugorje. Cosa mai vista! Inoltre, i gruppi di preghiera, di ogni tipo, si moltiplicano nelle parrocchie e dovunque. I festival estivi, sempre più numerosi, si susseguono ogni anno, in gran parte organizzati da nuove Comunità. Essi sono l’occasione di grandi risurrezioni, come profetizzava Marthe Robin: conversioni, liberazioni, guarigioni…. E meglio ancora, l’adorazione del Santissimo, tralasciata dagli anni 70, riprende slancio in tantissimi luoghi. In alcune grandi città, Gesù-Eucarestia è esposto all’adorazione dei fedeli anche fino a 24 ore su 24. Da queste parrocchie si irradia potente la Grazia! E oso dire, più il mondo affonderà in una lenta apostasia (Benedetto XVI), e più questo tipo di grazie inedite aumenterà. “Poiché dove abbonda il peccato, la grazia di Dio sovrabbonda”(Rom. 5,20). Nella sua insondabile Misericordia, Dio non vuole la perdita di nessuno dei suoi figli… 

Non perdiamoci d’animo, esortiamoci l’un l’altro a fidarci di Dio, e soprattutto, non saltiamo giù dalla barca della Chiesa in agonia! Sarebbe un’idea molto sbagliata. Gesù  dorme in questa barca, ma con un occhio solo. Rimaniamo con lui in mezzo ai marosi! Lui solo fermerà le tempeste che ora spezzano tanti cuori e scoraggiano tanti credenti…. 

Fonte: Notizie di suor Emmanuel – Settembre 2019

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