Omelie

Omelia della santa Messa – Medjugorje, 2 ottobre 2019


Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».
Parola del Signore.


Cari fratelli e sorelle, la Chiesa pone davanti a noi oggi la figura dei santi angeli custodi.
Ciascuno di noi ha imparato la preghiera “Angelo di Dio”. La insegnamo sempre ai nostri figli.
Purtroppo il ricordo degli angeli custodi rimane spesso legato solamente al periodo dell’infanzia. Più invecchiamo e più ci allontaniamo dai nostri angeli custodi. Ciascuno di noi ne ha ricevuto uno.

Ai nostri cari, alla nostra fidanzata diciamo: “Angelo mio”. Quando qualcuno ci fa del bene diciamo che è buono come un angelo. Quando desideriamo esprimere a qualcuno la nostra vicinanza o quando vogliamo esaltare una sua virtù lo paragoniamo ad un angelo.
Più cresciamo e più lasciamo la devozione agli angeli custodi ai bambini. Mi domando perchè capiti ciò. Forse perchè ci leghiamo al mondo materiale e gli angeli non possono entrare in tale mondo, perchè non sono materiali.
Se ci manca la fede, la spiritualità, il collegamento con il Signore non possiamo credere agli angeli.

I bambini sono curiosi e vogliono sapere il perchè di ogni cosa. Più cresciamo e meno domande ci poniamo.
Faccio catechismo ai ragazzi delle scuole superiori. Ho chiesto ai diciottenni quale fosse il tema su cui volevano discutere. Erano indifferenti a tutto. “C’è qualche tema che vi interessa? Avete un tema da discutere?” “Non abbiamo nessun tema”. “Esiste qualcosa su questa terra che vi interessi? Non deve essere collegato con la fede o con il Catechismo”. “Non c’è”.
Purtroppo una tale società ci circonda. il giovane ormai è indifferente a tutto.
Ma se amo qualcuno mi interesso di lui. Desidero dedicare del tempo per conoscerlo. Se, invece, ho indifferenza per quella persona non và bene. All’amore non è opposto l’odio, ma l’indifferenza. Non ti interessa più nulla: nè bene nè male, nè vita nè morte.
Questa è la morte spirituale: la mancanza di interesse. Si tratta di una grande malattia del mondo d’oggi.

Chi sono gli angeli? La parola angelo significa “portavoce”. Gli angeli sono spiriti puri, pure creature di Dio. Hanno la libera volontà. Sono invisibili agli occhi umani e riflettono l’Immagine del loro Creatore.
Gli angeli lodano il Signore per tutta l’eternità e eseguono la Sua Volontà e i Suoi progetti.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica parla di loro e dice: “Dall’infanzia fino alla morte la vita umana è protetta dall’angelo custode. Ogni fedele ce l’ha per guidarlo nella vita. Già qui sulla terra viviamo in compagnia degli angeli e con gli altri che sono uniti a Dio”.
Gli angeli circondano Cristo. La Chiesa venera gli angeli che La aiutano e proteggono.

Nella Sacra Scrittura si parla degli angeli.
In una parabola si parla della gioia della donna che ritrova la moneta perduta. ella dice: “Gioite con me, perchè ho ritrovato la moneta”. Questa è anche la gioia degli angeli per un peccatore che si converte.
Gesù dice: “Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perchè Io vi dico che i loro angeli vedono sempre la Faccia del Padre Mio che è nei Cieli”.
Abbiamo affermazioni dell’esistenza degli angeli. Qual’è la loro missione?
Il nostro angelo ci parla anche nella coscenza, quella voce che ci esorta a fare il bene e ad evitare il male, che ci stimola verso la Verità e ci aiuta ad essere uomini migliori.

C’è una testimonianza interessante di Pio IX quando era chirichetto. Mentre aiutava all’altare è stato preso da un’angoscia. Dall’altra parte dell’altare ha visto un bellissimo giovane che lo chiamava: “Vieni”. Lui non ha reagito subito, ma quel ragazzo insisteva che andasse dall’altra parte. Papa PioIX, all’epoca ragazzino, si è avvicinato al giovane, ma giunto da quel lato il ragazzo era sparito. Esattamente nel luogo dove un istante prima c’era Pio IX è caduta una statua frantumandosi.
Questa è una testimonianza di come Dio sia concretamente intervenuto per mezzo dell’angelo per salvare la vita di quel chirichetto, futuro papa.

Non so se siamo coscenti, ma l’angelo custode è ogni momento con noi. Ai ragazzi della scuola ho chiesto: “Siete coscenti che il vostro angelo è in ogni momento affianco a voi? Quando commettete il peccato si trova in disagio. Forse qualche volta si vergogna di voi”.
Dobbiamo essere coscenti che l’angelo è presente sempre: quando siamo in compagnia, quando siamo soli. Ci vede mentre facciamo del male e cerca di consigliarci a non farlo. Ci ispira a fare del bene.
La cosa più triste è che noi non sfruttiamo questo dono del Signore. Ci ha dato un angelo. Non si tratta di quegli angeli piccoli, grassottelli che suonano il flauto o il violino. Si tratta di esseri spirituali per la lotta spirituale.
Gli angeli sono senza corpo, ma dobbiamo immaginarli con esso. Le ali significa che non sono sulla terra e che vanno al di là di tutto ciò che è terreno. Sono simbolo del cielo.
Gli angeli possono aiutarci nelle lotte spirituali, perciò dobbiamo pregarli e sfruttare questo dono del Signore. E’ come se avessimo una farmacia vicino a casa nostra e noi non ci andiamo. Moriamo di una malattia, mentre potevamo prendere il farmaco.

Tutti abbiamo la Bibbia a casa, ma non la leggiamo. Accumula solo polvere. Abbiamo tanti libri buoni, ma non abbiamo voglia di leggerli.
La stessa cosa accade con gli angeli custodi.
L’angelo ci aiuta nelle molteplici lotte spirituali. Perciò preghiamo in questa santa Messa per chiedere la grazia di svegliare il nostro cuore, affinchè iniziamo a pregare il nostro angelo custode.
Non si tratta di un racconto per i bambini, ma di una realtà concreta. Il mondo spirituale è molto più grande di quello materiale in cui viviamo.

Amen.

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di A. Bianco)

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