Omelie

Omelia della santa Messa Medjugorje, 28 maggio 2019

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Ora vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: “Dove vai?”. Anzi, perché vi ho detto questo, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.
E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio. Riguardo al peccato, perché non credono in me; riguardo alla giustizia, perché vado al Padre e non mi vedrete più; riguardo al giudizio, perché il principe di questo mondo è già condannato».
Parola del Signore.

Fratelli e sorelle, gli Atti degli apostoli ci raccontano che san Paolo e Silla erano chiusi in carcere a Filippi a causa dell’annuncio del Nome di Gesù.
Per l’intervento diretto di Dio sono stati liberati dalle catene e il loro carceriere si è convertito al Cristianesimo assieme alla sua famiglia. 

Si tratta di un bell’esempio di fedeltà e dell’opera di Dio accaduta in un momento molto duro della vita di questi due apostoli. Quanti casi simili sono successi in 2000 anni. Quanti sono stati disponibili a testimoniare Dio e Suo Figlio Gesù Cristo e per questo hanno perso il lavoro, i beni e perfino la propria vita. 
Dio non ha salvato tutti i cristiani che hanno testimoniato, ma sicuramente ha reso liberi tutti coloro che si sono sacrificati per Lui. Liberi per la vita eterna. Nella storia milioni di cristiani sono morti per testimoniare Cristo. Veri martiri.

Perciò anche noi, fratelli e sorelle, non dobbiamo avere paura della derisione, ma dobbiamo testimoniare nella nostra patria e in tutto il mondo.
Cristo Stesso ha detto che i Suoi fedeli avranno questa sorte: “Se hanno perseguitato Me perseguiteranno anche voi”. Se hanno deriso Gesù derideranno anche noi.
Chiunque si consacri a Gesù avrà questa sorte. Perchè? Perchè il male non può sopportare il bene. 
Satana opera in questo mondo e lotta con tutte le forze contro Dio. 
Ma non dobbiamo avere paura perchè la vittoria finale appartiene a Gesù. 
Opera di satana è stato anche il comunismo che regnava in gran parte del mondo e per 45 anni anche nella nostra patria. In questi secoli la Chiesa Cattolica ha subito terribili persecuzioni. Tanti sacerdoti sono stati uccisi e migliaia di persone sono finite in carcere. Uno di essi è stato il cardinal Stepinac che è morto proprio per le condizioni in cui viveva in carcere. Egli non ha mai avuto dubbi e non si è fermato nell’annuncio della Parola di Dio. 

Nella lettera del 25 agosto 1958 scrive: “Solo i matti possono credere che in questa lotta vincerà il comunismo. Dio dice: ‘Io sono il Signore e non ce n’è altro tranne Me’. Nessuno Gli può strappare dalle Mani la Sua potenza. Persecuzioni così grandi la Chiesa cattolica non le ha mai vissute nella storia, ma non ha mai vissuto un trionfo così grande come quello che avrà alla fine”.
Il cardinale menziona anche il regime nazzista che voleva distruggere la Chiesa Cattolica: “Pensate che quel regime andrà meglio? No, di sicuro. San Paolo dice: ‘Dio non si può deridere’. Questa persecuzione durerà decenni, ma alla fine terminerà. Non dimenticate mai i vostri nemici nella vostra preghiera”. 
Questo scriveva il cardinal Stepinac nel momento in cui il comunismo aveva il suo culmine in Jugoslavia e nel mondo. 

Ci chiediamo: come ha potuto un uomo pregare per i suoi nemici quando i suoi confratelli venivano uccisi e i fedeli gettati in carcere? Ha potuto perchè il lui operava lo Spirito Santo, lo Spirito Paraclito, lo Spirito di Gesù che guida i fedeli e da la forza per sopportare le persecuzioni, ma anche la forza per poter perdonare i propri nemici. 
E’ lo stesso Spirito Santo che Cristo ha promesso ai Suoi apostoli. 

Oggi abbiamo sentito nel Vangelo Gesù preparare i Suoi apostoli a ciò che deve avvenire: “Se Io non Me ne vado il Paraclito non verrà a voi”. Lo Spirito Santo guiderà la Chiesa di Dio attraverso i secoli. La Sua Presenza ed Opera sarà ancora più evidente di quanto non fosse quando Gesù era ancora fisicamente presente. 
L’azione dello Spirito Santo è anche l’azione di Gesù, perchè lo Spirito Santo è il Suo Spirito. 
Sant’Agostino dice che quando Cristo se n’è andato fisicamente è rimasto spiritualmente assieme al Padre e allo Spirito Santo. 
Anche oggi Gesù fa così, specialmente nei paesi in cui i cristiani vengono perseguitati e dove domina il regime islamico. 

Desidero ricordare nella preghiera tutti i fratelli e le sorelle perseguitate nel mondo, affinchè lo Spirito Santo li renda coraggiosi nelle difficoltà che devono sopportare. 
Annunciando la venuta dello Spirito Santo Gesù dice ai discepoli che lo Spirito rivelerà cos’è il peccato, cos’è il giudizio e cos’è la giustizia. “Il peccato perchè non credono in Me; la giustizia perchè vado al Padre e il giudizio perchè il principe di questo mondo è già condannato”.

Fratelli e sorelle, noi cristiani dobbiamo affrontare nel 21. secolo tante difficoltà e tanti problemi. Preghiamo Dio per avere la forza e per potere aiutare gli altri che hanno bisogno di noi. 
Apriamoci alla grazia. Facciamo del bene; siamo santi; non abbiamo paura della derisione e delle difficoltà; aiutiamo i fratelli che sono perseguitati e nelle prove. 
Rendiamo grazie in modo speciale al Signore, perchè ci manda Sua Madre per guidarci sulla via di Dio in questo mondo secolarizzato. 

Per l’intercessione di Maria, Regina della Pace, il Signore ci doni la Sua benedizione e e ci liberi dal male.

Amen.

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