Messaggi del 25

La veggente Marija Pavlovic Lunetti in diretta con P. Livio a Radio Maria per il messaggio del 25 aprile 2020

“Cari figli! Questo tempo sia per voi un’ esortazione alla conversione personale. Figlioli, pregate nella solitudine lo Spirito Santo affinché vi rafforzi nella fede e nella fiducia in Dio per poter essere i degni testimoni dell’amore che Dio vi regala attraverso la mia presenza. Figlioli, non permettete che le prove vi induriscano il cuore e che la preghiera sia come un deserto. Siate il riflesso dell’amore di Dio e testimoniate Gesù Risorto con le vostre vite. Io sono con voi e vi amo tutti con il mio amore materno. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

P. Livio: Come era la Madonna oggi?

Marija:  Come sempre. La Madonna è tranquilla mentre noi siamo angosciati per questo virus maledetto che non ci lascia in pace, ci toglie la libertà, siamo tutti reclusi, ai domiciliari. Siamo tutti preoccupati per il futuro. Invece la Madonna ci invita alla conversione, soprattutto alla conversione personale. Penso che sia anche un momento di grazia perché io credo che abbiamo fatto una Quaresima come mai nella nostra vita, così intensa nella preghiera. E adesso anche questi cinquanta giorni fino a Pentecoste, abbiamo l’opportunità di lavorare ancora su noi stessi, sulla nostra conversione. Da una parte c’è la nostra vita terrena, dall’altra parte la Madonna ci chiama alla vita spirituale. Per me è un grande dono essere ancora quella che porta il messaggio della Madonna che Lei ha cominciato dare alla parrocchia di Medjugorje ogni giovedì (dal 1° marzo 1984 all’8 gennaio 1987) per guidare la parrocchia e poi  ogni 25 del mese (dal 25 gennaio 1987). Tante volte vado in crisi e mi domando se sono degna; altre volte, rileggendo il messaggio, vado in crisi perché temo di non aver riferito le parole esatte. Questo perché dalla spiritualità che vedo irradiarsi dal cuore, dagli occhi, dalle parole della Madonna, c’è qualcosa di diverso, che non posso esprimere con le parole. Vorrei essere sempre di più il riflesso della Madonna per tutte le persone che incontro…

P. Livio: La Madonna parla di “conversione personale“. La conversione é sempre personale, ma Lei l’ha voluto sottolineare. Forse perché in questo tempo abbiamo una vita molto appartata, adatta per la preghiera e per la revisione di vita?

Marija:  Non so, anche perché tu sicuramente sei appartato, io mica tanto perché siamo in sei in casa e la casa non è grande. Per appartarci dobbiamo andare in bagno e chiuderci… Penso che siamo appartati in quei momenti di incontro personale tra Dio e io… Mi ricordo che nei primi tempi delle apparizioni, quando dicevamo che volevamo seguire la Madonna con i suoi messaggi, la vita appartata era tante volte sulla Collina delle apparizioni, dietro qualche cespuglio, dove i pellegrini non potevano vederci, al mattino presto o alla sera tardi. In questi giorni da Mario, marito di Vicka, che va ogni mattina sulla Collina, sto ricevendo dei messaggini e filmini dove vedo la Madonnina che ha ogni giorno intorno a Lei fiorellini nuovi. Per il coronavirus non ci sono pellegrini, ma la gente di Medjugorje va e prega. Noi dall’Italia non possiamo andare sulla Collina, ma possiamo nella nostra casa, nella nostra camera trovare quei momenti appartati dove possiamo pregare per esempio nel pomeriggio la Coroncina. O al mattino, svegliandoci prima che la famiglia si svegli o alla sera tardi, mettendoci in qualche angolo. Creare un angolo in cui mettere la Sacra Scrittura, che la Madonna ci ha detto fin dall’inizio di mettere in un posto visibile delle nostre case. Poi possiamo mettere una statua della Madonna, un Crocifisso, il Rosario… San Michele Arcangelo, San Giuseppe e altri santi. In questi giorni nella nostra casa abbiamo messo l’immagine di Gesù misericordioso in cucina, in sala, nell’angolo della preghiera, vicino all’immagine di Gesù risorto. Anche tutti i nostri protettori. Io ho Padre Slavko… anche Giovanni Paolo II…. Nella nostra famiglia abbiamo anche il partigiano cattolico “Bisagno” (Aldo Gastaldi), grande esempio di santità con la sua vita, per il quale è iniziato il processo di beatificazione. Anche le preghiere allo Spirito Santo, le preghiere da trasmettere ai nostri figli. Tanti santi che ci aiutano a vedere questa unione tra il Cielo e la terra, tra i santi e i nostri morti che ci hanno preceduto. A noi che stiamo lottando con il coronavirus, con le difficoltà e le angosce, la Madonna ci sta dicendo di pregare e di avere fiducia in Dio… Per me è stata una gioia sentire questo messaggio. Ho sentito che il mio cuore batteva forte, forte e ho detto: c’è speranza perché la Madonna è con noi e lo Spirito Santo guida la nostra vita.

P. Livio: La Madonna parla della conversione personale e subito dopo dice: “pregate nella solitudine lo Spirito Santo“, cioé ci invita a vivere intensamente la preghiera intima in questo tempo pasquale fino alla Pentecoste.

Marija: Tante volte nella mia testimonianza ripeto quella frase della Scrittura: “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo”. In questo tempo noi confidiamo nei medici… (scienziati, virologi..). Oggi parlavo con un amico e mi ha detto: “Noi preghiamo, noi crediamo e abbiamo visto tante volte che pregando le persone guariscono.” E’ una cosa bellissima: la potenza, la forza della preghiera ha effetto… Fiducia, conversione, sentire che la nostra vita è un dono, un regalo di Dio. In questi momenti noi non possiamo fare tanto. Possono fare tanto i medici, gli infermieri, sono loro gli eroi; ma anche noi possiamo essere eroici con la nostra preghiera, col nostro amore e soprattutto con la nostra testimonianza. Credo che la Madonna con questo messaggio ci dica: ”Convertiti e poi sarai “il riflesso dell’amore di Dio” nel mondo in cui vivi.

P. Livio: … la Madonna ci aveva già detto che nei momenti di agitazione e di confusione abbiamo solo la possibilità di abbeverarci alla fonte della fiducia. In questo messaggio la Madonna ripete ancora la parola fiducia dicendo: “Pregate lo Spirito Santo affinché vi rafforzi nella fede e nella fiducia in Dio.“ In questo periodo noi siamo tentati di perdere la fiducia in Dio e di indebolirci nella fede; per questo dobbiamo pregare lo Spirito Santo, perché la fiducia in Dio é fondamentale per avere uno sguardo sereno sul futuro.

Marija: Esattamente. Le pandemie c’erano anche nel passato. Ricordo una bellissima esperienza che mi ha colpito moltissimo. Ogni anno, di solito a settembre, uno di noi veggenti va a Vienna invitati dal Card. Schoenborn per fare testimonianza nel duomo… Un anno, finito tutto, la sera tardi, sono andata nel grande convento francescano vicino al duomo dove dormivo e il priore, che è una vocazione di Medjugorje e mio carissimo amico, mi ha proposto di portarmi in un posto in cui sarei rimasta shoccata. Accettai. Mi portò sotto la chiesa, dove durante l’epidemia della spagnola (1918-1920) avevano seppellito tantissime persone, che ora sono lì mummificate dietro un vetro… Mi ha portato in un angolo dove c’è un uomo che è morto con la mano tesa e il rosario in mano. Sono stata shoccata in modo positivo… Anziché disperarsi, pregava. Questo uomo per me è un segno di fede…

P. Livio: C’é una frase in cui pare che la Madonna ci dica di stare attenti alla tentazione che il cuore si indurisca perché le prove sono troppo lunghe e troppo dure e che poi diventiamo aridi nella preghiera. Può esserci questa tentazione?

Marija: Sicuramente. Può essere anche frutto della paura o anche non fiducia in Dio, perché, se cominciamo a pregare, pregare come una macchina senza confidare in Dio, diventiamo come un deserto senza fiori. Una volta la Madonna ci ha detto che desidera diventiamo un deserto fiorito… All’inizio ci ha detto: ”Desidero che cominciate a vivere il Paradiso già qui sulla terra”… Ricordo che nei primi anni le mie amiche mi dicevano: ”Marija, tu che eri così timida, sei diventata forte nella tua testimonianza.” Questo perché ho sperimentato l’amore di Dio e affrontavo le torture dei comunisti. Potevo andare in prigione, potevo morire. Ogni mattina mi vestivo bene perché pensavo che se morivo ero in ordine. Ma poi il Signore non mi ha voluto e mi tiene ancora qua. L’importante è che siamo pronti e con la forza di Dio nel nostro cuore, riflettendo Dio con la nostra vita e la nostra testimonianza. La Madonna ci chiede proprio questo: ”Siate il riflesso dell’amore di Dio e testimoniate Gesù  Risorto con le vostre vite.”  Se abbiamo Gesù Risorto nel nostro cuore, abbiamo gioia, siamo gente positiva, gente amichevole, che vede lontano…

P. Livio: In questi ultimi mesi la Madonna ci ha fatto un piccolo rimprovero: “Siete inondati dalle preoccupazioni terrene“ (25 febbraio), ma poi non ha mai fatto riferimento alle nostre preoccupazioni materiali. L’unica sua preoccupazione é la preghiera, é la conversione, la vita spirituale, la comunione con Dio e la testimonianza. Cioé ci invita ad alzare gli occhi un po‘ più in alto.

Marija: Immagina quante telefonate ho ricevuto da amici e gruppi di preghiera: ”La Madonna cosa dice di questa situazione?” No, noi non sappiamo come questa cosa è cominciata, ma non ci interessa, perché la nostra méta deve essere il Paradiso. Come San Filippo Neri che cantava “Paradiso! Paradiso!” Poi Dio ci darà tutto il resto. Se noi confidiamo in Dio, Dio non ci abbandona. Dio ci ama. Dio ci dà la gioia e questa gioia non teme nessuna pandemia. In questi giorni ci dicono di andare alle finestre e cantare “O bella ciao”, ma noi siamo chiamati per qualcosa di più. Questo qualcosa di più è Dio nelle nostre famiglie, che invece manca. Vogliamo Dio anche nella nostra società. Mi ha fatto una gioia immensa sentire che in un ospedale i medici sono andati a benedire e portare l’Eucaristia alle persone ammalate. Questi medici coraggiosi che vivono la fede in prima linea…

P. Livio: Quando c’é stata la guerra in Bosnia, ricordo che la Madonna ti ha dato un messaggio dicendo che la durata della guerra sarebbe dipesa dalle vostre preghiere. Ora pare dica: “Quanto dipenderà questa pandemia? Dipenderà dalla vostra conversione“.

Marija: Ho sentito che diversi Vescovi stanno decidendo di consacrare le loro diocesi, ma anche l’intera nazione, l’Italia, l’Austria, la Germania, America, ecc. E’ bellissimo, ma ricordiamo di consacrarci anche noi. Diventiamo “preghiera”, come ci esorta la Madonna. Lavoriamo su noi stessi per la conversione. Tante volte siamo tristi, siamo acidi, rispondiamo malamente… Cominciamo a lavorare sulle piccole cose. Guardiamoci allo specchio e diciamo: ”Comincio ad imparare a sorridere”. Via quell’acidità dal nostro viso. Cominciamo ad essere il riflesso di Dio in Gesù Risorto con la nostra vita ed il nostro esempio. Aggiungo che stiamo vivendo, come la Madonna con gli Apostoli, il tempo di preparazione alla Pentecoste. Questo è davvero tempo di grazia e di conversione per tutti noi. Prendiamo l’abitudine a pregare invocando lo Spirito Santo: “Vieni, Santo Spirito!”… Preghiamo lo Spirito Santo perché anche noi, come gli Apostoli, possiamo diventare forti nella fede e testimoni fino alla fine della nostra vita terrena. Poi ci aspetta la vita eterna. Siamo nati e non moriremo mai…

P. Livio: Sta iniziando il mese di Maggio. Fai una bella esortazione per pregare il Rosario in famiglia e anche personalmente.

Marija: Per questo ho parlato di quel morto col rosario in mano. Io credo nella potenza della preghiera. Credo che il Rosario non è una preghiera ripetitiva per farci dormire, ma la preghiera per contemplare la vita di Gesù. E’ una preghiera eucaristica: attraverso la Madonna, ci avviciniamo a Gesù. Fin dall’inizio la Madonna ci ha chiesto di pregare il Rosario. Una persona che prega il Rosario diventa più docile, diventa sensibile, diventa bella come una rosa. Il Rosario ci trasforma. Ho visto tanti uomini che, avendo nella vita pregato il Rosario, sono diventate belle. Come quando diciamo: quella persona di 90 anni ha il viso di un bambino. Questo è il frutto del Rosario. Il Rosario ci ringiovanisce, ci unisce alla Madonna e la Madonna ci porta a Gesù. Soprattutto nel mese di maggio siamo chiamati ad essere rose per la Madonna. Ora che non possiamo andare in chiesa a offrire le rose, col nostro Rosario possiamo essere noi quel fiore, quella rosa profumata e la Madonna sarà contenta di noi. Possibilmente pregate insieme in famiglia. Se non è possibile, trovate un angolino e pregate da soli. Su questo ho ricevuto diverse testimonianze che poi, pian piano… Una mamma ha cominciato a pregare da sola, ma poi sono arrivati anche i figli. Così comincia la conversione. In particolare in questo tempo di convivenza forzata, per essere meno irritabili e più docili, sensibili, disponibili.

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Marija e Padre Livio hanno quindi pregato il “Magnificat” ed il Gloria

… e Padre Livio ha concluso con la benedizione.

Marija e P. Livio

Fonte: Maria a Medjugorje

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