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Catechesi “vivere” di padre Nikola Jurisic

Medjugorje, 5 settembre 2020

Cari fratelli e sorelle, parlare di ciò che non comprendiamo possiamo farlo usando parole intelligenti per nascondere la nostra ignoranza.
Oggi cercheremo parole per descrivere uno degli eventi più importanti per la nostra salvezza: la nascita della Beata Vergine Maria.
Troviamo le parole che la Chiesa ci offre per celebrare l’evento dell’8 settembre.
Nella Parola di Dio di quel giorno il profeta Michea ci rivela il mistero di come Dio fa le cose più grandi attraverso i più piccoli. Egli ha bisogno della nostra piccolezza per mostrare la Sua Onnipotenza.

Il profeta ha scritto: “E tu betlemme di Efrata, la più piccola tra i villaggi di Giuda, da te uscirà Colui che sarà il Dominatore di Israele. Perciò Dio metterà il potere ad altri finchè partorirà Colei che deve partorire”.
Sebbene queste parole preannuncino la venuta di Gesù Cristo menzionano anche Colei che sta per partorire. Queste parole si riferiscono proprio alla Beata Vergine Maria.

Vediamo che Lei sta dall’inizio nel piano di salvezza di Dio. Addirittura dal libro della Genesi, quando Dio dice che la nuova Eva schiaccerà la testa al serpente.
La veridicità delle parole del profeta Michea è confermata dalla storia di Israele. Michea dice che il Signore lascerà Israele fino a quando partorirà Colaei che deve partorire. Se guardiamo alla storia del popolo eletto vediamo che è stato proprio così. Prima della nascita di Cristo per 400 anni non ci sono stati profeti. Il popolo era smarrito e si domandava quando sarebbe terminata questa attesa e quando Dio si sarebbe nuovamente mostrato vivo e forte tra il popolo.
Dio Stesso ha scelto il luogo, il momento e Colei che doveva partorire. L’ha preservata dal peccato originale per preparare la Via a Suo Figlio. Per essere un Uomo tra gli uomini Dio ha scelto Maria, una ragazza di Nazaret che non si distingueva esternamente dalle altre. Era una semplice ragazza.

Ricordiamoci che abbiamo detto che Dio compie grandi cose attraverso persone semplici.
La Vita della Beata Vergine Maria è la conferma di queste parole.
Con la nascita della Vergine ha inizio la più grande opera di salvezza di Dio per tutti gli uomini. Da allora sono iniziati i preparativi per la venuta di Gesù Cristo. Maria era piena di grazia e colma di Spirito Santo, proprio perchè era senza la macchia del peccato originale.

La Chiesa vuole avvicinarci alla grandezza di questo evento con il brano del Vangelo di questa celebrazione. Guardando il brano del Vangelo leggiamo qualcosa che potrebbe sembrare irrilevante per noi. Troveremo davanti la genealogia di Gesù come viene registrata da Matteo. Si tratta di una serie di nomi messi in fila legati da una parentela di sangue. La maggior parte di questi nomi è maschile. Sono menzionate solo tre donne: Tamara, Raab e Batscheba.
Da questo elenco vediamo come Dio entra nella storia peccaminosa e perversa dell’uomo. In quella lista ci sono persone gradite a Dio, ma anche idolatri, fornicatori, dissoluti, assassini. Alcuni camminavano con Dio, mentre altri no.
Dio entra nella storia peccaminosa dell’umanità e vuole salvarla e riscattarla. Per questa ragione sono elencati i nomi da Abramo a Cristo Stesso.

Alla fine della genealogia abbiamo di nuovo qualcosa di insolito. Mentre in tutta la genealogia dal padre nasce il figlio alla fine non è così. Matteo scrive: “Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria dalla Quale è nato Gesù, chiamato Cristo”. Maria non ha dato alla luce Gesù da Giuseppe. Per questo Matteo non lo menziona. Nei passaggi precedenti si dice che una donna ha dato alla luce il figlio da suo marito. Qui, invece, c’è scritto che Giuseppe era il marito di Maria e che Lei ha dato alla luce Gesù.
Lei ha partorito Gesù per tutti noi. Non si è mai vantata, nonostante la grande opera compiuta da Dio attraverso di Lei. Non si è attribuita alcun merito. Sempre e in tutto è stata aperta alla Volontà di Dio. Per questo ha potuto dare Gesù al mondo intero.

Nella continuazione del brano del Vangelo Matteo ci scrive anche come è avvenuta la nascita di Gesù Cristo, mostrando che per Giuseppe questo Bambino era fonte di confusione, mentre Maria Lo porta come Luce splendente nell’oscurità della nostra vita. Mentre Israele era intrappolata nelle tenebre è brillata la stella della beata vergine Maria in cielo. Da Lei è venuta la vera Luce che illumina ogni uomo: Gesù cristo. In questo si nasconde tutta la grandezza della Vita di Maria. Lei porta Cristo agli altri e li conduce a Lui.

Lo mostra nel modo più chiaro possibile proprio qui a Medjugorje. Ella viene da noi con perseveranza da quasi 40 anni per portarci a Gesù Cristo.
In nessun messaggio ha detto che Lei basta e che è sufficiente pregare Lei, ma ci invita sempre ad avvicinarci a Suo Figlio.
A volte sento dire che è difficile credere a Medjugorje, perchè coloro attraverso i quali avviene l’incontro tra cielo e terra sono peccatori. Questi non sono i modelli che dobbiamo seguire. Anche nella genealogia di Gesù non ci sono modelli per noi. Questo fatto mostra ancora di più che Dio ha cura di noi e non vuole rinunciare a noi. Non importa chi siamo. La Beata Vergine Maria dice che è proprio l’Amore di Dio che Le permette di rimanere con noi.

Per mezzo di Medjugorje non solo Maria, ma tutto il cielo entra ancora una volta nella peccaminosa storia umana.
Credo di non essere il solo a dire che Medjugorje è stata la luce di cui avevo bisogno nei momenti più bui della mia vita. Proprio a Medjugorje abbiamo vissuto momenti di incontro con la Misericordia di Dio nel Sacramento della confessione. Qui Dio tocca l’uomo in modo speciale con Amore materno. E’ questo che cambia la vita di tutti coloro che incontrano Medjugorje: quel puroo Amore materno che vuole condurci a Gesù.

Fratelli e sorelle, impariamo anche noi dall’esempio della Beata VErgine Maria. Possano le nostre vite essere una luce per le altre persone. Portiamo anche noi Cristo nella vita degli altri. Noi che abbiamo sperimentato Medjugorje non abbiamo il diritto di rimanere in silenzio e tenercelo per noi. Di questo dobbiamo parlare a coloro che ancora non hanno conosciuto questo luogo per venire a sperimentare l’Amore di Dio che non si arrende mai.
Da quasi 40 anni questo Amore ci invita con insistenza a tornare sulla strada corretta. Forse pensiamo di essere troppo piccoli per i progetti di Dio e di non essere pronti per essi. Maria si sarebbe mai sentita pronta per diventare la Madre del Figlio di Dio? Dio sa perchè ci ha creati e conosce il progetto che ha su di noi.
Lasciamo che Dio sia glorificato in noi e attraverso di noi. Non perdiamo l’opportunità di ringraziare il cielo che scende ancora tra di noi nonostante tutte le nostre cadute.

Ringraziamo Dio ogni giorno per non avere rinunciato a noi e per averci mostrato il Suo Amore fedele attraverso gli amici, la famiglia e soprattutto attraverso la Beata Vergine Maria qui a Medjugorje. Ricorriamo alla Sua intercessione per aprirci alla Volontà di Dio, affinchè possiamo diventare un segno della Presenza di Dio per gli altri. Siamo chiamati a questo. Mettiamolo in pratica.

Pace e bene a tutti voi.

Fonte:  (Trascrizione a cura di A. Bianco)

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