Commento di p. Livio al Messaggio della Madonna a Marija del 25 giugno 2026
«Cari figli! Gioite con me perché l’Altissimo mi ha permesso di stare con voi, di guidarvi a Lui che è Via, Verità e Vita. Gioite, figlioli, e siate gioiosi anche nelle difficoltà e avrete la forza perché sarete coscienti di essere passeggeri, e saprete offrire tutto a Dio. Perciò non dimenticate: io sono vostra madre e vi amo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».
(Con approvazione ecclesiastica)
Oggi la Madonna ha dato un Messaggio bellissimo, pieno di luce e di gioia. È un Messaggio molto semplice, molto coinvolgente, trasmette la gioia, ma nel medesimo tempo, come quasi tutti i Messaggi della Regina della pace, rivolge lo sguardo verso il Cielo, verso l’eternità da dove la Madonna scende ogni volta che appare e dove ritorna. Ritornando al Cielo, Maria ci ricorda che lassù è la nostra patria, il Cielo è la meta a cui dobbiamo tendere, ha detto più volte la Regina della pace.
La prima parola del Messaggio è proprio un imperativo, quasi un esortativo: gioite con me. La Madonna è felice di scendere dal Cielo sulla Terra, benché quando è stato il suo duemillesimo compleanno ci ha anche detto di ricordarci tutta la fatica che Lei ha fatto per noi e per le nostre anime. Però è la fatica di una mamma che poi alla fine è piena di gioia per quello che ha fatto per i suoi figli. Quindi anche noi oggi gioiamo con Maria. Ogni volta la Madonna ci porta subito fuori di Lei, al di là di Lei, ci porta a Dio e ci spiega per quale motivo dobbiamo essere gioiosi: perché l’Altissimo mi ha permesso di stare con voi. La Madonna è felicissima di scendere dal Cielo sulla Terra e stare con noi, non solo con i veggenti che la vedono, ma anche per tutti quelli che credono nelle apparizioni, nella sua presenza e quindi camminano con Lei verso il Cielo sulla strada che Lei ci indica.
L’Altissimo di cui parla la Madonna è Gesù Cristo, Figlio di Dio, Redentore del mondo. È Lui che l’ha inviata. La Madonna agisce con il suo permesso. La Madonna viene in mezzo a noi perché è l’inviata di Gesù e compie meravigliosamente il suo compito perché viene da Gesù, ci fa conoscere Gesù e ci porta a Gesù. La Madonna lo ripete spesso, anche perché in questo modo ci spiega che la devozione mariana, quando è autentica, quando è vera, è sempre cristologica. Cioè, chi ama la Madonna non può non amare Gesù. Come amava dire San Giovanni Paolo II, Maria è costantemente orientata a Cristo e quindi costantemente ci rivolge a Cristo, ci orienta a Cristo.
La Madonna è qui per portarci a Gesù nel cammino nel tempo, ma soprattutto nella vita eterna. La vita eterna è proprio stare con Gesù, conoscere il Padre e vivere nel cuore stesso della Santissima Trinità. La Regina della pace dice che dobbiamo gioire perché l’Altissimo le ha permesso di stare con noi; quindi Lei è felicissima perché sta con noi e, di conseguenza, noi siamo felici perché dopo quarantacinque anni non è ancora stanca.
Direi che forse qualche perplessità ce l’ha, perché quando comincia a fare i bilanci di quelli che la seguono si vede che non è molto contenta, come quando dice un numero enorme non l’ha neanche presa in considerazione. Però la Madonna gioisce per quelli che la seguono e perseverano dietro di Lei senza stancarsi.
L’altro motivo di gioia è perché ci può guidare a Cristo che è la Via, la Verità e la Vita. Questo è proprio il compito della Madonna. San Giovanni Paolo II diceva che Gesù Cristo è l’unico mediatore fra Dio e gli uomini e aggiungeva che c’è una mediazione materna fra noi e Cristo. Cioè Cristo è l’unico mediatore fra noi e il Padre, ma la Madonna svolge una mediazione materna fra Gesù e noi. Maria ci porta a Gesù e dona Gesù a noi. Questo, dunque, è il suo compito e in questo Messaggio la Madonna lo sottolinea, quante volte ha sottolineato che Lei ci guida a Cristo, che è qui per questo, che Gesù l’ha mandata per questo. Dobbiamo affidarci a Lei e fidarci della sua guida.
La Madonna, poi, coglie l’occasione per spiegare chi è Colui verso il quale ci invia. È il Verbo fatto carne, è la Via, la Verità e la Vita. Queste sono espressioni fortissime dei Vangeli. Gesù Cristo è la Via vuol dire che solamente attraverso di Lui noi possiamo andare al Padre. Gesù Cristo è la Verità vuol dire che solamente in Lui soddisfiamo il nostro bisogno di conoscere Dio. Solamente Gesù Cristo ci rivela il Padre e tutte le sue parole sono Vita, sono Verità. Gesù è Vita perché è Colui che con la sua morte ha vinto la morte, ha vinto l’inferno, ha vinto il peccato e ci ha dato la vita.
Meditando questo Messaggio dobbiamo chiederci se per noi Gesù è la via che seguiamo nella vita e la verità nella cui luce vera camminiamo, perché in realtà il mondo di oggi, avendo rimosso Gesù Cristo, cammina nelle tenebre. Chiediamoci se Gesù è la nostra vita. La vita è quella del tralcio che unito alla vite porta molto frutto e che invece separato fa diventare rami secchi, buoni soltanto per buttati nel fuoco.
La seconda parte di questo Messaggio ci richiama alla realtà. È vero che Gesù è la Via, la Verità, la Vita, ma è anche vero che Lui ci ha redenti mediante la Croce. La Madonna ci ricorda che anche noi ci salviamo portando le nostre croci della vita, delle difficoltà, del male, del peccato che molte volte distrugge la nostra vita. La Madonna ci raccomanda che noi – nella nostra situazione esistenziale di creature che nascono col peccato originale, votate al male e alla morte, in balìa delle potenze del male – dobbiamo essere gioiosi perché comunque siamo in Cristo, Lei è presente e ci guida a Gesù. In questa frase è racchiuso un libro intero sulla sapienza della vita, su come la si affronta con Cristo e in Cristo per farla diventare qualcosa di straordinario, perché comunque ci eleva sempre più verso il Cielo. Dunque, la Madonna ci chiama figlioli, non dimentichiamolo. La Regina della pace ci esorta a essere gioiosi anche nelle difficoltà, cioè portate la croce della vita, affrontare con gioia le battaglie della vita, le difficoltà della vita che sono tante, sono magari le malattie, le persecuzioni di vario genere, la potenza del male che ci investe, la persecuzione di satana. Dobbiamo camminare in un questo mondo dove i cuori sono scardinati dall’odio, dove c’è l’ingiustizia, dove c’è la guerra, dove c’è la fame, dove ci sono le malattie.
Il cammino della vita è lungo la Via della Croce, è in salita ed è pieno di difficoltà. Il Podbrdo è difficile da percorrere, il sentiero è pieno di pietre aguzze e camminarci è impegnativo e pericoloso. Molti, però salgono sul Podbrdo gioiosi perché sanno che in cima c’è quel luogo dove la Madonna appare. E così è il cammino della vita, ogni giornata che viviamo con tutte le varie difficoltà che si presentano che a volte sono difficili da sopportare. Con Cristo dobbiamo gioire proprio perché anche noi partecipiamo al mistero della Croce e al mistero della Redenzione, tanto le difficoltà ci sarebbero lo stesso, anche se non crediamo. Credendo la croce diventa più leggera, non ci schiaccia. Chi crede, nella sofferenza prova la gioia perché la offre a Gesù per la salvezza delle anime. Quindi, siate gioiosi anche nella sofferenza, nelle difficoltà, nelle contrarietà, nelle persecuzioni perché uniti a Cristo ci darà la forza.
Le difficoltà della vita, vissute nella luce della Croce e della Resurrezione, ci danno la forza per saper sopportare tutto, per tradurre ciò che è negativo in positivo perché comunque la vita passa, ma camminando lungo la Via della Croce e seguendo Gesù che cammina sulla via del Calvario, arriviamo alla resurrezione e già gustiamo su questa Terra quella gioia. Chi ha Dio nel cuore già sente l’eternità, già sente la dolcezza di Dio, già sente la gioia di Dio. Quante volte vediamo delle persone che hanno la fede che sono serene nella malattia, nella vecchiaia, nelle difficoltà e perfino mentre vanno verso la morte. Sono sereni, sono perfino gioiosi. Noi crediamo che soltanto i Santi fanno questa esperienza, invece sono tante le anime che vivono così proprio perché Dio riempie il cuore di gioia a chi lo segue portando la croce.
Questa è l’intelligenza spirituale massima che è quella luce che dobbiamo chiedere, la luce dello Spirito Santo. Cioè, invece di maledire la vita perché è dura, perché è faticosa, alla luce di Cristo, in unione con Cristo Crocifisso, facciamo lo sforzo di accettarla, di offrirla e così quella sofferenza si trasforma in gioia. Offrendo tutto a Dio, santifichiamo noi stessi e avviciniamo a noi Dio tante anime che sono lontane. La Madonna ha detto anche nel mese di aprile che la vita è passeggera: «La vostra vita qui sulla Terra è breve e per questo sono con voi per guidarvi verso il Cielo». È vero quello che ha detto, ma detto due volte mi sembra quasi un campanello d’allarme. La Madonna ci dice che ci siamo addormentati e ci stiamo illudendo di essere eterni, ma ci vuol dire che non è così, la morte, cioè la chiamata di Dio a rendere conto della nostra vita, ci può sorprendere in qualsiasi momento. Dobbiamo avere la consapevolezza che la vita è breve. Questo richiamo della Madonna alla brevità della vita così ravvicinato è da meditare e da confrontare con il tempo nel quale viviamo.
La chiusura di questo Messaggio è meravigliosa: Perciò, non dimenticate, io sono vostra Madre e vi amo. Tutti abbiamo una Madre, anche chi non crede in Dio, anche chi è di altre religioni, anche chi odia Dio. Finché su questa Terra c’è una Madre che versa lacrime di sangue per ogni suo figlio che si perde. La Madonna è Madre di tutti. È quella Madre che ci ama uno per uno e presso il cui cuore possiamo rifugiarci. Il suo manto è molto più sicuro di un rifugio atomico. Sotto questo manto possiamo rifugiarci in qualsiasi momento della giornata, basta dire una preghiera, una semplice Ave Maria, per essere già nel suo cuore. Queste sono esperienze che si devono provare, si devono fare e cioè pregare e sentire di essere uniti a Maria intimamente. Tutti possiamo vedere la Madonna con gli occhi del cuore, sentirla vicina giorno e notte, camminare con Lei verso il Cielo. Dobbiamo imprimere nel nostro cuore questo passaggio del Messaggio: «Io sono vostra Madre e vi amo». Ls Madonna ci dice di non dimenticarcelo.
La Regina della pace, alla fine, dà quel grazie che non è scontato. Molte volte noi crediamo di aver risposto alla chiamata della Madonna, in realtà dimentichiamo rapidamente quello che ci ha detto. La Madonna ci ricorda che per uscirne fuori da queste situazioni esistenziali dove ci sentiamo depressi, stanchi, soli, abbattuti, la cura è la preghiera del cuore. Rispondendo alla chiamata della Regina della pace so rimette in sesto una vita deragliata. Quante vite deragliate ha messo in sesto la Madonna fra quelli che sono andati a Medjugorje con retta intenzione, non per fare una gita oppure un viaggio di piacere.
Che questo Messaggio ci aiuti a vivere giorno per giorno con Maria, in modo tale che la nostra vita sia un cammino verso il Cielo, un cammino nel quale noi testimoniamo Colui che è la Via, la Verità e la Vita. La nostra vita sia un cammino al quale possono ispirarsi in molti perché, come sappiamo, gli esempi trascinano. Le persone buone, le persone che sanno perdonare, le persone compassionevoli, le persone credenti, le persone piene di amore, diventano dei toccasana per la società; dobbiamo essere fra questi.