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    Seconda meditazione quaresimale: P. Marinko Šakota parla della dimensione mentale e spirituale del digiuno

    Seconda meditazione quaresimale: P. Marinko Šakota parla della dimensione mentale e spirituale del digiuno Uno dei partecipanti al seminario del digiuno tenuto presso la “Casa della Pace” chiese a padre Slavko Barbarić: “Padre Slavko, Lei ci dice che il digiuno ci aiuta a trovare la pace, ma io quando digiuno sono nervoso, arrabbiato con i miei familiari, con mia moglie e con i miei figli. Non è meglio non digiunare per non essere nervoso piuttosto che digiunare ed essere nervoso?”.  Padre Slavko gli rispose: “È meglio digiunare e non essere nervoso”. E poi aggiunse: “Se nel mondo fossero nervosi solo coloro che digiunano, nel mondo ci sarebbero poche persone nervose”.…

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    Quarta meditazione quaresimale: P. Stanko Mabić su prova e tentazione

    Quarta meditazione quaresimale: P. Stanko Mabić su prova e tentazione Nella quarta meditazione quaresimale con p. Stanko Mabić, abbiamo riflettuto sul tema della prova. All’inizio, p. Stanko ha spiegato la differenza tra prova e tentazione, notando che molti confondono i due termini. „La prova viene da Dio e Dio nella prova verifica la nostra fedeltà. L’esito di quella prova è sempre la vita, Dio ci introduce ancora di più nella vita. La tentazione viene da satana. Satana vuole sedurci in quella tentazione e condurci alla morte. Come distinguere la prova dalla tentazione? Ci sono molti parametri, e qui vorrei menzionare quello che notiamo per primo: la prova che viene da Dio…

  • Omelie

    Omelia di Padre Luigi Lorusso alla Santa Messa del 15 marzo 2021

    Prima Lettura Is 65, 17-21 Dal libro del profeta IsaìaCosì dice il Signore:«Ecco, io creo nuovi cieli e nuova terra;non si ricorderà più il passato,non verrà più in mente,poiché si godrà e si gioirà sempredi quello che sto per creare,poiché creo Gerusalemme per la gioia,e il suo popolo per il gaudio.Io esulterò di Gerusalemme,godrò del mio popolo.Non si udranno più in essavoci di pianto, grida di angoscia.Non ci sarà piùun bimbo che viva solo pochi giorni,né un vecchio che dei suoi giorninon giunga alla pienezza,poiché il più giovane morirà a cento annie chi non raggiunge i cento annisarà considerato maledetto.Fabbricheranno case e le abiteranno,pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto».…

  • Omelie liturgiche

    Omelie liturgiche (89)

    Omelia: « Dio ha mandato il Figlio perché il mondo si salvi per mezzo di lui » Don Renzo Lavatoripresso il Santuario della Vergine della RivelazioneRoma, 13 marzo 2021 Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:«Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi…