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La confessione mensile

Nell’educazione alla pace, la Madonna, stando a quanto ci riferiscono i veggenti, chiede la confessione mensile. Nella comunità di Medjugorje il primo venerdì del mese, il sabato e la domenica sono i giorni della riconciliazione. 

Ci si porrà sicuramente la domanda: perché così spesso? Alla luce di quello che sappiamo sulle leggi della vita spirituale si può comprendere facilmente l’invito mensile al sacramento della confessione, perché il bisogno del sacramento della riconciliazione non è solo collegato con quanto di negativo abbiamo compiuto, ma soprattutto con la crescita nell’amore, nella pace, nella misericordia e nel perdono. Anche, quando si afferma di non aver nulla da confessare, ciò non esclude l’esigenza di voler festeggiare la riconciliazione. 

Il sacramento della riconciliazione include in sé il bisogno di festa, di allegrezza, di gioia, di comunione, di guarigione, di vita. E così, chi si avvicina mensilmente alla confessione, comprenderà sicuramente le leggi della vita spirituale, l’incontro con il sacerdote gli permetterà di capire con più facilità che cosa deve fare, più semplicemente deciderà per la sua crescita e scoprirà i pericoli che la ostacolano. Le ferite derivategli dal peccato gli verranno risanate. 

L’intimo dell’uomo, la sua anima, assomigliano ad un vano ammobiliato. Da una stanza arredata è facile scoprire infatti che tipo sia colui che vi abita. Dai quadri e dagli oggetti che piacciono a questa persona si vede chiaramente che cosa preferisce, che cosa ama, e davanti a che cosa si inchina. Lo stesso vale per l’anima. 

Se la si penetra regolarmente portando luce divina, allora l’anima sarà in ordine e con più facilità si evidenzieranno anche i piccoli difetti. Sarà più semplice allontanare gli ostacoli, opporsi alle influenze pericolose e negative del mondo in cui si vive e si lavora. E se l’uomo si trova in circostanze felici, allora ha maggiore bisogno di pulizia, di liberazione, di cura interiore. 

Tutto ciò che succede nel mondo diventa parte della nostra anima, giustificazione e senso del nostro agire, causa delle nostre paure, sfiducia, nevrosi. Si perde dunque, così, il senso personale del bello, del buono, del nobile, e intanto si perde fiducia nell’amore e nella pace, nella sincerità e nell’amicizia. La confessione mensile è un grande aiuto per eliminare le impurità e le cattive influenze che ne derivano. 

Ogni uomo riflette ciò che porta nel cuore. Se c’è qualcosa di buono, risplende il bene, se nel cuore c’è l’amore, rispecchia l’amore. Da qui si comprende la responsabilità che hanno tutti gli uomini gli uni verso gli altri. 

La confessione mensile si può intendere anche come un Sacramento che protegge dal male e non solo come la pulizia del male che già c’è nel cuore. 

Se una persona lavora in un’industria dove si fabbricano sostanze velenose o dove lo spazio, a causa di una determinata produzione, è inquinato e pericoloso, è più che naturale che prenda delle precauzioni. Se non agisse così, si comporterebbe da irresponsabile nei confronti della vita. 

Il mondo di oggi non deve essere condannato, così come non si condannerebbe un malato. Come con un malato, bisogna aiutarlo e cercare di comprenderlo. Bisogna però proteggersi dalla malattia del mondo, provocata dal peccato, per poter vivere in modo sano ed aiutare gli altri a vivere sani nell’anima. 

Dalle esperienze collettive di preghiera si sa che la Madonna ha chiesto talvolta anche la confessione settimanale. Si è verificato nelle settimane di preparazione alla festa del Natale, alla Pasqua, Etc. Maria non desidera altro per i suoi figli che questa guarigione spirituale per sempre, per poter vivere sempre nella pace. 

Fonte: p. Slavko Barbaric . Dammi il tuo cuore ferito

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