Video-Letture Ango Teologico

Video-lettura (7): Messaggio a Mirjana del 18/3/2015 – L’abbraccio della SS. ma Trinità

La quarta puntata della rubrica “Contemplando Maria” condotta da Rita Sberna in collaborazione con don Renzo Lavatori sul canale YouTube “Cristiani today” (29 settembre 2021)


L’abbraccio della SS. ma Trinità


Messaggio a Mirjana del 18 marzo 2015
“Cari figli! Vi prego con tutto il mio cuore, vi prego purificate i vostri cuori dal peccato e rivolgeteli in alto verso Dio e verso la vita eterna. Vi prego vegliate e siate aperti alla verità. Non permettete che tutte le cose di questa terra vi allontanino dalla conoscenza della vera soddisfazione che si trova nell’unione con il mio Figlio. Io vi guido sul cammino della vera sapienza perché soltanto con la vera sapienza potete conoscere la vera pace ed il vero bene. Non perdete il tempo chiedendo i segni al Padre Celeste perché il segno più grande ve l’ha già dato, ed è il mio Figlio. Perciò, figli miei, pregate affinché lo Spirito Santo possa introdurvi nella verità, aiutarvi a conoscerla e perché attraverso questa conoscenza della verità, possiate essere una cosa sola con il Padre Celeste e con il mio Figlio. Questa è la conoscenza che dona la felicità sulla terra ed apre la porta della vita eterna e dell’amore immenso. Vi ringrazio”.

Commento teologico

Il messaggio, piuttosto denso di contenuti, può essere letto sotto quattro aspetti per decifrarne tutto il profondo valore concettuale e spirituale:

  1. “Vi prego con tutto il mio cuore”. La Madre prega, implora i suoi figli con l’intensità del suo amore materno, mentre normalmente avviene il contrario: i figli pregano e chiedono alla Madre. Ciò mostra una delicatezza sconfinata di Maria, la sua dolce umiltà, la sua presenza premurosa, il suo assillo materno di salvaguardare i propri figli da ogni errore e pericolo. Questo incommensurabile amore non può non toccare e commuovere il nostro piccolo cuore di figli disorientati e sofferenti, bisognosi di essere confortati, sorretti, guidati. Niente di più soave di questo atteggiamento materno! L’importante che esso penetri nel nostro animo e ci doni quella tenerezza e quella forza di cui abbiamo estrema necessità per vivere con serena speranza.
  2. La richiesta della Madre costituisce l’essenza centrale della vita cristiana: il capovolgimento dei nostri orientamenti interiori. Ella ci fa capire con chiarezza  e intensità che la cosa fondamentale per una sana e santa esistenza è una sola: girare lo sguardo dell’anima dalla terra verso il cielo. Purtroppo noi siamo presi dalle faccende terrene e spesse volte rimaniamo imprigionati dentro di esse, come dei poveri oppressi e angosciati. Ci riduciamo a strisciare sulla terra e a fissare l’occhio solo sui sentieri rumorosi e sconvolgenti del mondo, come animaletti con il viso volto costantemente verso il basso. La Vergine ci invita calorosamente a metterci in posizione eretta con il volto elevato verso l’alto. Proprio da là, dal cielo vengono le grazie necessarie per vivere correttamente e serenamente sulla terra. Lei lo proclama con limpida luminosità: “non permettete che le cose di questa terra vi allontanino dalla conoscenza della vera soddisfazione che si trova nell’unione con mio Figlio”. Quanta sapienza e lungimiranza materna in queste parole meravigliose! Tocca a noi saperle accogliere con docilità e concretezza, in modo da allontanarci dalla nostra mentalità mondana e materialistica, per ricuperare la vita vera, quella divina che ci purifica e ci rinnova in tutto il nostro essere. Qui sta la gioia vera e la vera sapienza del cuore. Essa ci fa assaporare la pienezza della vita, dell’amore, della gioia. Guardando al Cielo la terra appare più bella e la vita più luminosa e confortevole.
  3. Anche dal punto di vista strettamente spirituale occorre avere il senso giusto e illuminato nello stabilire un sano atteggiamento di fede e di devozione, in modo da non cadere dentro le trappole dell’emozionalismo e dei sentimenti passeggeri e puramente sensibili, che passano presto e ci lasciano nell’insoddisfazione interiore, con il pericolo di perdere la fede robusta e costante che ci deve accompagnare in ogni momento sia triste sia felice. La fede va piantata sulla roccia, che è Cristo, e non sulla sabbia mobile delle nostre impressioni molto ristrette e meschine. Lo dice esplicitamente: “non perdete il tempo chiedendo segni al Padre celeste”. Questa Madre conosce le debolezze dei suoi figli, che possono fermarsi alle cose esteriori ed emotive, ricercando affannosamente i prodigi o gli eventi emozionanti piuttosto che il vero culto da rendere al Padre in Spirito e Verità. Purtroppo è facile cadere in simili forme devozionalistiche che possono  raggiungere  anche  la  superstizione  e  l’ansia  di  vedere  e  sentire   “i segni”.

    Vi è un solo segno, il più bello e il più importante: quello del Figlio Gesù, immolato per noi sulla croce e ora vivente nella gloria con la risurrezione. Lui, solo Lui, il centro, il termine, il tutto della nostra fede e della vita  autenticamente cristiana. Maria ci porta a Cristo e solo verso di Lui Ella sospinge l’animo dei suoi figli. Non li conduce a sé, come se Lei fosse la persona più importante, no, la Madre mette al primo posto il Figlio suo e giustamente, perché solo Gesù è il Salvatore e il Redentore dell’umanità. Lui va amato, cercato, adorato, lodato, messo al primo posto in senso assoluto. A Lui, soltanto a Lui, al Signore Gesù, l’onore, la gloria e l’amore per sempre. Lo scopo della Madre e la sua gioia stanno precisamente nel portare i figli al Figlio suo amatissimo, in Lui essi trovano la felicità vera e intramontabile.
  4. Stupenda la finale del messaggio: “l’abbraccio della SS.ma Trinità”. Ella ci unisce al Figlio per essere abbracciati dal Padre nella potenza dello Spirito Santo e formare così una meravigliosa unione di beatitudine infinita, anticipazione di quello che sarà il paradiso. Veramente qui sta l’apice di ogni attesa e di ogni speranza del cuore umano. Come figli dobbiamo lasciarci avvolgere dall’amore infinito con cui il Padre stringe al suo cuore il Figlio suo Gesù nel vincolo amoroso dello Spirito Santo. Se crediamo e accogliamo con semplicità e intensità questo mistero d’amore possiamo vivere nel mondo senza lasciarci travolgere dalla mondanità, per essere avvinti costantemente a Dio, come desidera Maria nostra Madre.

Commento teologico tratto dal libro “Medjugorje. Il Cantico dell’Amore” di don Renzo Lavatori
Commento teologico ai messaggi mariani negli anni 2015 – 2019 – Edizioni Sant’Antonio


Fonte: Canale YouTube “Cristiani Today” di Rita Sberna – puntata dell’29/9/2021

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