Video-Letture Angolo Teologico

Video-lettura (45): Messaggio a Mirjana del 2/7/2017 – Essere preghiera e riflesso dell’amore divino

La quarantaduesima puntata della rubrica “Contemplando Maria” condotta da Rita Sberna in collaborazione con don Renzo Lavatori sul canale YouTube “Cristiani today” (3 gennaio 2024)


Messaggio a Mirjana del 2 luglio 2017   
“Cari figli, grazie perché rispondete alle mie chiamate e perché vi radunate qui attorno a me, la vostra Madre Celeste. So che pensate a me con amore e speranza. Anch’io provo amore verso tutti voi, come ne prova anche il mio dilettissimo Figlio che, nel suo amore misericordioso, mi invia a voi sempre di nuovo. Lui, che era uomo ed è Dio, uno e trino; Lui, che ha sofferto a causa vostra sia nel corpo che nell’anima. Lui che si è fatto Pane per nutrire le vostre anime e così le salva. Figli miei, vi insegno come essere degni del suo amore, a rivolgere i vostri pensieri a Lui, a vivere mio Figlio. Apostoli del mio amore, vi circondo col mio manto perché, come Madre, desidero proteggervi. Vi prego: pregate per il mondo intero. Il mio Cuore soffre. I peccati si moltiplicano, sono troppo numerosi. Ma con l’aiuto di voi — che siete umili, modesti, ricolmi d’amore, nascosti e santi — il mio Cuore trionferà. Amate mio Figlio al di sopra di tutto ed il mondo intero per mezzo di Lui. Non dovete mai dimenticare che ogni vostro fratello porta in sé qualcosa di prezioso: l’anima. Perciò, figli miei, amate tutti coloro che non conoscono mio Figlio affinché, per mezzo della preghiera e dell’amore che viene dalla preghiera, diventino migliori; affinché la bontà possa trionfare in loro, affinché le loro anime si salvino ed abbiano la vita eterna. Apostoli miei, figli miei, mio Figlio vi ha detto di amarvi gli uni gli altri. Ciò sia scritto nei vostri cuori e, con la preghiera, cercate di vivere questo amore. Vi ringrazio!”


 Essere preghiera e riflesso dell’amore divino

Il messaggio si concentra essenzialmente su due prospettive molto interessanti per il nostro cammino cristiano: una spiega il rapporto filiale che dobbiamo instaurare con Maria nostra Madre; l’altra il rapporto fraterno verso le creature umane nell’amore di Gesù.

1. Rapporto filiale con Maria in Cristo Gesù. Maria parla da vera Madre che desidera costruire un sincero e affettuoso rapporto con tutti i suoi figli. Ella fa capire che il suo Cuore Immacolato vibra di amore per ciascuno di noi, molto più di come può fare una madre terrena verso i suoi figli. Si sa che la legge fondamentale che regge l’amore sincero si basa sulla reciprocità, nel senso che non si può attuare la comunione amorevole tra due persone se ambedue non sono coinvolte nel donarsi l’una all’altra. Se una persona ama un’altra, ma questa non vuole saperne, l’atto di comunione non si attua. L’amore così cade nel vuoto; similmente è vero anche nel caso contrario, quando una persona desidera di essere amata da un’altra, ma questa non si cura di lei e non corrisponde affatto. Ora, se parliamo di comunione filiale e materna tra noi e Maria, è certo che Ella dice e dimostra di amarci teneramente: “anche io provo amore verso tutti voi, come ne prova anche il mio dilettissimo Figlio che, nel suo amore misericordioso, mi invia a voi sempre di nuovo”. Come si vede, dichiara con estrema franchezza il suo amore materno nei nostri confronti, spinta da suo Figlio nostro Redentore. Ma noi che facciamo? Corrispondiamo generosamente o solo a parole vuote? Ella sembra contenta della nostra devozione verso di Lei: “so che pensate a me con amore e speranza”. Ciò ci dona molto conforto e incoraggiamento. Ma non dobbiamo cullarci nelle carezze, sebbene facciano piacere. Occorre impegnarci sinceramente e pienamente con il nostro affetto filiale e confidente. Come dobbiamo fare?
Maria ci indica una strada meravigliosa e utile, l’unica vantaggiosa in senso pieno, che ci conduce a suo Figlio il nostro salvatore, colui che ha dato la vita con il suo immenso dolore: “Lui, che era uomo ed è Dio, uno e trino; Lui, che ha sofferto a causa vostra sia nel corpo che nell’anima”. Non vi è altro modo più sicuro e fruttuoso. Lei ce lo spiega: “Lui che si è fatto pane per nutrire le vostre anime e così le salva. Figli miei, vi insegno come essere degni del suo amore, a rivolgere i vostri pensieri a Lui, a vivere mio Figlio”. Maria ci porta a Gesù e noi dobbiamo obbedirle, perché in Cristo si trova la nostra totale eterna salvezza. Non si può pensare di amare Maria se non amiamo più fortemente il Figlio suo diletto. I due, Madre e Figlio, sono congiunti nel medesimo progetto di amore verso di noi: Lei è inviata a stimolarci; Lui costituisce il fine per cui noi viviamo, soffriamo, crediamo e amiamo. Maria dunque si fa maestra per insegnarci come amare suo Figlio. Le sue parole sono chiare per dirci che dobbiamo amare il Figlio come Ella, la Madre, lo ha amato, custodito, accolto, adorato. Il nostro cuore deve battere all’unisono con il suo per essere immersi nell’amore di Gesù. Allora il cerchio dell’amore si chiude meravigliosamente: Maria ci ama, noi la amiamo ed Ella ci indica la strada da percorrere verso il Figlio, da cui siamo amati e che noi amiamo con Lei e come Lei. Così l’amore infinito beatificante passa per mezzo di Maria al Figlio suo e da questi si riversa abbondantemente su di noi. Noi, con Maria e per mezzo di Maria, ci uniamo a Cristo per amarlo sopra ogni cosa e ogni persona, perché Lui per primo ci ha amati e ci stringe al suo Cuore Sacratissimo accanto al Cuore Immacolato di Maria. Che cosa di più bello e affascinante?
Facciamoci forza per buttarci nelle loro braccia ed essere avvolti, coinvolti e travolti da questo flusso santo e santificante.

2. Rapporto fraterno con le creature umane. La preoccupazione di Maria si riversa sulle creature umane che vivono nel peccato e lontane dall’amore di suo Figlio. Lo dice con tono addolorato: “Apostoli del mio amore, vi circondo con il mio manto perché, come Madre, desidero proteggervi. Vi prego: pregate per il mondo intero. Il mio Cuore soffre. I peccati si moltiplicano, sono troppi numerosi”. Queste parole toccano il nostro animo, sebbene poco sensibili come siamo all’amarezza di vedere tante persone prive della grazia divina, le quali sono anch’esse suoi figli amati. Maria ci apre non solo gli occhi, ma soprattutto il cuore, per renderci conto della situazione drammatica in cui vive molta parte dell’umanità, non tanto a livello materiale, ma principalmente nell’aspetto interiore di anime perse dietro le vanità mondane e tenute schiave dalle cose terrene, che le portano fuori dalla divina grazia. Da qui nasce l’accorato appello materno di pregare per queste persone affinché giungano alla conoscenza di suo Figlio. Oltre alla preghiera Maria chiede un aiuto concreto e valido perché il bene trionfi sul male e suo Figlio torni a regnare nei cuori: “Con l’aiuto di voi – che siete umili, modesti, ricolmi di amore, nascosti e santi – il mio Cuore trionferà”.
Ella fa vedere come l’amore di Gesù, accolto e vissuto in noi, trabocca al di fuori e si diffonde in questo mondo malsano. Con l’amore di Cristo dobbiamo vedere in ogni nostro fratello la sua immagine: “Amate mio Figlio al di sopra di tutto ed il mondo intero per mezzo Lui. Non dovete mai dimenticare che ogni vostro fratello porta in sé qualcosa di prezioso: l’anima. Perciò, figli miei, amate tutti coloro che non conoscono mio Figlio affinché, per mezzo della preghiera e dell’amore che viene dalla preghiera, diventino migliori”. La cosa più preziosa, lo dice espressamente, è l’anima, cioè la parte spirituale dell’uomo, che va curata, seguita, educata, servita con grande disponibilità e generosità. La nostra carità verso i fratelli più bisognosi non si manifesta solo con le azioni di assistenza fisica e materiale, ma anche e soprattutto con la esigenza interiore di trasmettere l’amore di Gesù che salva in maniera totale e porta alla felicità eterna: “La bontà possa trionfare in loro, affinché le loro anime si salvino e abbiano la vita eterna”. Tutti diventiamo così apostoli nel mondo per portare ovunque la luce e la grazia di Cristo. L’importante che nel nostro cuore resti saldamente inciso l’amore di Cristo e dei fratelli con un unico soffio di vitalità e di rinnovamento dell’umanità: “Apostoli miei, figli miei, mio Figlio vi ha detto di amarvi gli uni gli altri. Ciò sia scritto nei vostri cuori e, con la preghiera, cercate di vivere questo amore. Vi ringrazio”.

Tu ci ringrazi, o Vergine Maria, ma siamo noi a ringraziarti per la tua materna premura con cui ti prendi cura di noi tuoi figli e di tutte le creature umane. Apri i nostri cuori ad ascoltarti e restare colpiti dalle tue esortazioni. Purtroppo spesso siamo distratti e dissipati. Per questo tu ci sproni a non perdere mai di vista il tuo Figlio e ad essere innamorati di Lui. Questo ti chiedo umilmente: tocca il mio cuore affinché possa conoscere e amare Gesù come tu lo hai conosciuto e amato. Solo Lui ci offre quell’amore puro e vero che colma i vuoti del nostro affetto che ci fanno tanto soffrire. Accogli questa mia povera preghiera: o Madre, fammi sempre più conforme al tuo Figlio Gesù. Così sia.


Commento teologico tratto dal libro “Medjugorje. Il Cantico dell’Amore” di don Renzo Lavatori
Commento teologico ai messaggi mariani negli anni 2015 – 2019 – Edizioni Sant’Antonio


Fonte: Canale YouTube “Cristiani Today” di Rita Sberna – puntata del 3/1/2024

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