Trascrizioni preghiere serali e varie

30° Mladifest – Testimonianza di padre Jack

Medjugorje, 5 agosto 2019

Testimonianza di padre Jack Mardecic

Pace e bene.
Sono molto felice di essere qui con voi e ringrazio l’arcivescovo, tutti i francescani e tutti voi.
Quando Mosè andava dal faraone aveva accanto a sè un traduttore come l’ho io adesso. Per questo ringrazio Lidija. 

Spesso do la mia testimonianza, ma oggi lo farò in un modo diverso come non l’ho mai fatto prima. Comincio dalla fine per arrivare all’inizio. 
Un’informazione importante: sono diventato veramente credente nel 2001 quando avevo 21 anni. Sono passati 18 anni da quando sono diventato credente e ho messo la mia vita nelle Mani di Dio. 
Durante questi anni, mentre cercavo il Volto di Dio e cercavo di essere Suo discepolo, c’erano momenti in cui rimanevo deluso. Non so se avete mai sperimentato la sensazione che Dio non vi ascolti, che stia dormendo o che sia lontano. In due momenti speciali Dio mi ha veramente deluso. 
Sono un francescano. Ho donato la mia vita a Lui, leggo la Bibbia, prego ogni giorno e mi ha comunque deluso. 

Nel 2007 mia sorella minore Kathy è morta di tumore. Solamente Dio sa quanto abbiamo pregato per la sua guarigione. Quanti Rosari abbiamo pregato, quante benedizioni abbiamo mandato, quanto abbiamo implorato Dio perchè potesse continuare a vivere, ma Dio ha deciso di prendersela nonostante le nostre richieste. 
Signore, sia fatta la Tua Volontà. Noi continuiamo a credere e a frequentare la santa Messa anche quando le cose non vanno come noi vogliamo. 
Voi che passate momenti difficili e pensate che Dio non vi ascolti perseverate, abbiate fiducia e pregate. 

Dio mi ha deluso una seconda volta. I miei genitori passavano un momento difficile e non riuscivano più a rimanere assieme. Si sono sposati per amore, ma col tempo il loro rapporto è diventato difficile e ho assistito a tanti litigi a casa nostra. 
Come bambino ho pregato per i miei genitori. Come adolescente ho pregato per loro. Come uomo e come sacerdote continuo a pregare per loro. 
Quando mia sorella è morta il loro rapporto è peggiorato. Nonostante le preghiere mie, di mia madre e di mio padre 6 anni fa, dopo 30 anni di matrimonio, i miei genitori si sono separati. 
Allora mi chiedo: che Dio seguiamo? Continui a pregare, ma le cose peggiorano. Cosa dobbiamo fare? Continui a credere, a pregare e ad andare avanti.

Desidero condividere con voi una grande, grande gioia. Due giorni fa ho visto di nuovo i miei genitori assieme dopo 6 anni. 

Dio fa i miracoli! Il nostro Dio fa i miracoli! Il nostro Dio ci sente e fa i miracoli! Sente le nostre preghiere e le nostre lacrime. 
Quattro mesi fa mia madre è andata sulla tomba di mia sorella per portare i fiori. Il giorno prima la mamma e il papà non si erano parlati. Davanti alla tomba ha incontrato mio papà. Il resto della storia la conoscete. 
Così fratelli e sorelle, pregate, sperate, credete in Dio e Lui non vi deluderà mai. 

Ora vi racconto come sono diventato sacerdote. I mie genitori li avete visti. Arrivano dalla Dalmazia, dall’isola di Corciula. 
Sono nato in Australia. Ho vissuto 5 anni a Roma. Tanti saluti ai miei fratelli italiani. Adesso vivo in Belgio. Ho vissuto dappertutto. Appartengo a tutti, ma in primo luogo appartengo al cielo e sono figlio di Dio. 
Prima di appartenere alla vostra famiglia e al vostro popolo voi siete figli di Dio. Siete cittadini del cielo e appartenete a Dio. Lui è il vostro Dio e voi siete il Suo popolo. Abbiamo un solo Dio. In Lui viviamo. Perciò costruiamo la nostra vita su di Lui e superiamo le nostre differenze etniche e culturali. 

Sono nato e cresciuto in Australia. Ho due sorelle. Benedico i miei genitori, perchè mi hanno parlato di Dio. Mi hanno insegnato a fare il Segno della Croce. Mi hanno insegnato che Dio è Amore. Quando andavo a scuola mia mamma mi diceva: “Jack, dai la mano a Dio e vai con Lui”. 
Voi genitori e nonni che siete qui, condividete la vostra fede con i figli e con i nipoti. Dite loro di prendere la Mano di Dio, affinchè Lui possa guidarli, perchè viviamo un tempo molto difficile. Dio viene maltrattato e maledetto. Sempre di più capita nella nostra società e nelle nostre famiglie. Senza Dio siamo morti. Senza Dio la vita diventa insopportabile e senza senso. Ciò che abbiamo ricevuto dobbiamo condividerlo con gli altri. 

C’è un episodio nella Bibbia in cui Gesù dice: “Io sto alla porta e busso. Se qualcuno mi apre Io mangerò con lui e lui con Me”. Ma Gesù non sta davanti alla porta; Egli sta dentro al nostro cuore e dentro alla Chiesa e bussa. Bussa alla porta del cuore del cristiano e urla: “Sto soffocando. Lasciatemi uscire” Datemi un pò di aria!” Lasciamo uscire Gesù che soffoca in noi, perchè questo mondo possa tornare ad essere di Dio. 
Cari fratelli e sorelle, siate missionari, evangelizzatori, coloro che lasciano uscire Dio. Siate santi. 

I miei genitori mi hanno donato la fede. Sono cresciuto con la coscenza che gli uomini, le montagne, i laghi non sono stati creati a caso. Il mondo in cui viviamo è diventato nemico di Dio. 
Ero un bambino timido e non litigioso, ma ero un grande bugiardo e ladro. Alle superiori la mia vita è diventata difficile. 
Mi rivolgo a voi giovani: so che anche voi avete le stesse difficoltà. Non riuscite ad amare voi stessi e i vostri corpi. Io non mi piacevo. Mentre mi osservavo allo specchio mi disprezzavo. Dicevo brutte cose su me stesso. Possiamo essere crudeli con noi stessi. “Jack, sei brutto. Jack, sei incapace. Tu sei un niente. Non sei come gli altri. Non voglio essere come sono. Perchè mi hai creato così Dio?”

Senza l’Amore di Dio è difficile accettarci e diventiamo nostri nemici. 
Consiglio a voi giovani di smettere di dire cattiverie contro voi stessi. Smettete di guardarvi con gli occhi del mondo. Permettete a Dio di guardarvi con i Suoi Occhi e l’Amore di Dio vi guarirà, vi trasformerà. Farà di voi un dono per gli altri. 

Mentre crescevo desideravo che gli altri mi volessero bene. Soffrivo di grande solitudine. Ero attratto da bellissime ragazze nella mia scuola, ma loro non erano interessate a me. Quanto è difficile essere felice quando gli uomini non ti vogliono bene, non ti apprezzano e quando tu non vuoi bene a te stesso. Però Dio è con te e ti ama. E’ una verità che non dobbiamo mai dimenticare o rifiutare. 

Fratelli e sorelle, costruite la vostra vita su Dio che è con voi e permetteteGli di guardarvi così come siete. 

Adesso vi propongo un gesto. Abbracciate voi stessi. Cercate di piacere a voi stessi. Dite: “Mio Signore, mio Dio, ti ringrazio perchè sono una creatura meravigliosa. Grazie, perchè mi hai creato. Non desidero essere nessun altro se non io in Te. Dio mio, Ti prego di essere in me. Nel Nome di Gesù. Amen”.

Ero timido, non mi piacevo e non mi sentivo bene nella mia pelle. A scuola litigavo con ragazzi più forti di me che hanno reso la mia vita un vero inferno e ho smesso di andarci. Invece di andare a scuola andavo in giro, giocavo ai videogiochi. 
Mi ricordo un giorno che non ero andato a scuola. Stavo attraversando la strada e la macchina che si è fermata per farmi passare era quella di mia madre. Quando sono tornato a casa mi ha lanciato dietro una ciabatta. 
Quando cresciamo ridiamo di queste cose fatte da ragazzi. Spero che anche Dio ridesse mentre le facevamo. 
Le scuole superiori per me erano una catastrofe. Sono stato bocciato in ogni classe. Ero bocciato, ero insicuro e nasceva in me una domanda: “Cosa devo fare con la mia vita?” Le persone mi chiedevano: “Cosa farai nella vita, Jack?” Io non lo sapevo. Non conoscevo i miei talenti. 
Quando non sai cosa fare cerchi di distrarti. 
Quando non sai chi sei e cosa devi fare fai quello che fanno i tuoi amici: vai in discoteca, sulla spiaggia. Poi ho cominciato a bere, a fumare e a prendere droghe. 
Cercavo di scappare da me stesso. Quante volte siete fuggiti dai genitori, dalla scuola e dalla vostra stessa vita? 
I problemi sono aumentati quando ho cominciato a drogarmi. Avevo trovato la mia via di fuga. Mi divertivo. Con la droga e con la musica mi sentivo bene e in estasi. Per 4 giorni alla settimana volavo alto e per altri tre ero distrutto. I piaceri del mondo sono provvisori, perchè domani ti sentirai povero e debole. Questa era la mia vita: una fuga, poi la droga e poi la caduta. Quando ti droghi diventi un bugiardo e conduci una doppia vita. Agli uomini mostri un volto e a casa tua un altro. 

Quante volte abbiamo la tentazione di condurre una doppia vita. Quando fuggiamo abbiamo un’espressione e poi torniamo a casa dalla moglie, dal marito o dalla famiglia e fingiamo di essere uomini retti. 
Dio ti invita ad una vita retta. Smetti di vivere una doppia vita. Sii quello che sei. 
Mentre mia sorella moriva di cancro io ero fuori a drogarmi. Il mio ruolo era nella mia famiglia, ma io ero fuori. 
Dio domanda a te oggi: “Dov’è il tuo posto?” Dio ti invita a tornare al tuo posto. Smetti di fuggire e dire bugie e và dove devi essere. 

Il 30 agosto 2001 ho avuto un’esperienza che ha cambiato la mia vita. Dio mi ha fatto tornare a casa mia. Mi ha fatto tornare alla verità della mia identità. Mi ha dimostrato che mi ama e che è mio Padre. 
Ero a tavola con i miei genitori e parlavamo della situazione nel mondo. Abbiamo parlato delle divisioni e del mondo che sta crollando: popoli in guerra, genitori contro i figli e figli contro i genitori. Se non siamo uniti fra di noi saremo soli in questo mondo. Sono andato in camera e ho riflettuto sulle cose che avevamo parlato e mi sono chiesto: “Se dobbiamo rimanere uniti chi sarà con me?” Per la prima volta ho guardato dentro di me e ho visto che stavo respingendo le persone che mi volevano bene. Io ero la fonte del mio male e della separazione. Quando ho capito questa verità mi sono inginocchiato e ho pianto a lungo. Piangendo ho pregato dal profondo del mio cuore il Signore di perdonarmi. Il mio Dio mi ha perdonato. Mi ha dimostrato che mi ama, che mi ha sempre amato e che è sempre con me. 

Dio ti ama. Lui è tuo Padre ed è sempre con te. Non ti abbandona mai. Non ti dimentica mai. “Anche se una madre dimenticasse suo figlio Dio non ti dimenticherà mai”. Lui è così buono!

Poi mi sono alzato. Dentro di me sentivo uno stimolo che mi spingeva a cambiare la mia vita. Sapevo che non avrei potuto continuare come prima. Ho preso le chiavi della macchina e sono andato immediatamente a trovare i miei amici che abitavano in centro a Sidney. Mentre guidavo la macchina Dio mi ha mostrato il Suo Amore e i progetti su di me. Tutto ciò che mi avevano detto di Dio era vero. Le mie guance ardevano per la gioia di aver trovato il tesoro nascosto nel campo. 
Sono giunto in un appartamento dove c’erano alcuni miei amici radunati. I miei occhi erano rossi peril pianto perchè avevo trovato Dio che non mi aveva mai abbandonato. Quando gli amici mi hanno visto mi hanno chiesto: “Cos’hai? Stai bene?” Pensavano che fossi drogato. Ho risposto: “Me ne vado. Smetto con tutto”. 
Gli ho abbracciati. Ho baciato le mura di quell’appartamento, perchè mi ero divertito tanto lì. Però ho dovuto smettere. 
Fratelli e sorelle, voi cosa dovete smettere di fare? Abbandonate tutte quelle cose. Salutatele, baciatele e, assieme a Dio, smettetele. 

Dopo aver interrotto il rapporto con quegli amici sono andato a casa di altri amici. Questo era un gruppo di uomini buoni. Avevo rubato loro e mentito. Ho chiesto loro perdono. Sono entrato nel loro appartamento, dove erano in tre. Ho chiesto perdono per tutto ciò che avevo fatto. Loro mi hanno abbracciato e perdonato. 
Chi devi perdonare? A chi devi chiedere perdono? 
Con l’aiuto di Dio chiedi il perdono e perdona. 

Tutto ciò succedeva il 30 agosto.
Lungo la strada ho sentito il bisogno di tagliarmi i capelli. Avevo i capelli biondi. Sentivo che Dio voleva che li tagliassi e smettessi di voler essere qualcun altro. Dio voleva che accettassi me stesso senza cambiare aspetto fisico. Dio ci riconcilia con noi stessi e con gli altri. 

Mentre guidavo per andare da mia cugina parrucchiera ho sentito la voce di Dio che mi diceva: “Jack, desidero che tu diventi sacerdote”. La Sua non era una voce terribile. La Sua voce era come la mia, ma non veniva da me. 
Dio si rivolge a te con la tua voce. Lui è più presente in te che te stesso. E’ la tua voce interiore, la voce della Verità, che ti invita a fare il bene. 
Dio non ti dice “tu devi”, ma ti dice “tu puoi, vieni e seguiMi”. 
E così Dio mi ha detto: “Jack, desidero che diventi mio sacerdote”. Non avevo mai sognato di diventare un sacerdote o un frate. 
Una sola volta mia mamma mi aveva chiesto: “Jack, vuoi diventare sacerdote?” Io, con i miei capelli biondi e l’orecchino, le avevo risposto: “Guardami mamma!” 

Quando Dio mi ha chiesto di essere suo sacerdote ho fatto un profondo sospiro e ho detto come la Beata Vergine Maria: “Sia fatto di me secondo la Tua Parola”. Poi ho detto: “Ok. Diventero frate! Diventerò frate!”
E adesso sono un frate. 
Il nostro Dio è buono. E’ molto, molto buono! 

Adesso termino. Voi siete molto pazienti. E’ molto caldo e voi state sotto il sole. Dio vi benedica. 
Ho avuto la conversione il giovedì sera.
Ho visto mio padre sabato. Era seduto a tavola e io sono entrato in cucina con i capelli tagliati. Per la prima volta mi aveva visto senza quei capelli biondi che lui odiava. Appena mi ha visto ha cominciato ad applaudire. Mi ha detto: “Finalmente! Finalmente!” Gli ho chiesto: “Ti piace così? Diventerò frate!” 
Ha smesso di applaudire. Non ha detto una parola. E’ andato a prendere una bottiglia di whisky e ha detto: “1, 2, 3”. Non ha aggiunto nient’altro. E’ andato sulla poltrona, si è messo una coperta e ha acceso la tv. 
Quando mia madre ha visto la scena è andata da mio padre e gli ha detto puntandogli il dito: “Se tuo figlio fosse morto non avresti avuto una reazione simile”. 

Per la prima volta domenica ho litigato con mio padre. Lui non mi voleva sacerdote. Ma Dio mi stava chiamando e per niente nella vita avrei rinunciato a quella chiamata. 
Se Dio vi chiama non rinunciate a quella chiamata per niente nella vostra vita! Al primo posto deve esserci Gesù. Niente vi separi da Dio! 
Oggi i miei genitori sono molto orgogliosi di avere un figlio sacerdote.
Se seguite Gesù Lui vi darà tutto. Cercate prima il Regno di Dio e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta. 

Fratelli e sorelle, sono le 12.30. E’ ora di finire. 
Desidero terminare con una preghiera.. Il canto è molto semplice: la prima parte dice “Tu sei buono, Tu sei buono” e la seconda parte dice “non mi deluderai mai”. 

Mettete la mano sul vostro cuore e dite: Dio, Tu sei la Fonte di ogni bontà. Vieni Spirito Creatore. Discendi su questo Tuo popolo. Vieni Spirito Santo, guarisci le nostre vite. Gesù guarisci il nostro cuore. Guarisci i nostri corpi. Gesù confido in Te. Credo in Te. Mi abbandono a Te, perchè sei buono”.

Vieni Spirito Santo, guarisci le nostre divisioni, i nostri cuori. Guarisci la nostra incredulità. Gesù, chiamami e fammi vedere dove devo andare. Gesù, credo in Te. 
Gesù ti chiama. Non ti deluderà mai. 
Gesù, guarisci tutte le nazioni. Dona la pace. Gesù, fa sorgere una nuova generazione di profeti. donaci lo Spirito Santo. Gesù, Tu sei la Vita. In Te è la nostra vita e la nostra salvezza.

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di A. Bianco)

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