Omelie

Omelia della santa Messa – Medjugorje, 10 giugno 2020


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento.
In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».
Parola del Signore.


Cari fratelli e sorelle cristiani, oggi ascoltiamo da Gesù Parole serie e meravigliose tratte dal Vangelo di Matteo.

Gesù dichiara ai Suoi discepoli e anche a noi: “Non pensiate che Io sia venuto ad abolire la legge o i profeti. Non sono venuto per abolire, ma per dare compimento”.
Dice che Dio si è rivelato agli uomini attraverso alcuni eletti come il patriarca Abramo, Mosè a cui dona la legge e poi i profeti.

Il popolo prescelto si riuniva ogni sabato nella sinagoga per ascoltare la Parola di Dio. Proprio come ogni buon ebreo conosceva e praticava le scritture così noi cristiani dovremmo meditare ogni giorno sulle scritture. E’ possibile. Soprattutto dovremmo meditare i Vangeli in cui Gesù ci parla. Quando Gesù è stato tentato dal diavolo nel deserto ha risposto: “L’uomo non vive di solo pane, ma di ogni Parola che esce dalla Bocca di Dio”.
La Parola di Dio è viva ed efficace. Non ritorna a Dio senza frutto, ma fa ciò che Dio vuole e realizza ciò per cui è stata mandata. Questo ce lo dice il profeta Isaia. E’ come il seme della terra: una volta seminato porterà frutto secondo la sua specie. Così la Parola di Dio una volta seminata nei nostri cuori porterà il frutto soprannaturale: benedizione, salvezza, forza, protezione.

Gesù ci sta dicendo oggi che nulla sarà abolito senza prima essere portato alla perfezione. Ci da un serio ammonimento: un discepolo che rifiuta o insegna a rifiutare anche il più piccolo comandamento sarà dichiarato il più piccolo nel Regno di Dio e chi osserva tutto sarà dichiarato il più grande. Gesù ha l’autorità per dire queste cose del Regno di Dio, perchè Lui è il Figlio di Dio, Lui è il Verbo di Dio. E’ diventato il Verbo incarnato e la Parola eterna. Il Verbo di Dio è nato dall’eternità dal seno del Padre ed è stato concepito, per opera dello Spirito Santo, nel seno della Beata Vergine Maria. E’ nato e Si è stabilito tra noi per dirci Chi è Dio e quanto realmente ci ama.

Giovanni dice: “Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio unigenito”. Questo Stesso Figlio ci da un nuovo Comandamento e aspetta una risposta d’Amore che sarebbe l’adempimento del Suo insegnamento. “Se Mi amate osserverete i Miei Comandamenti”.

Le Beatitudini, dette nel discorso della montagna, invertivano i valori del mondo.
Le Beatitudini hanno in sè un’atmosfera di gioia che nè la derisione nè la sofferenza nè le prove possono ofuscare.
Subito dopo Gesù ha invitato i Suoi ascoltatori a diventare sale della terra e luce del mondo.

Oggi Gesù ci dice che è venuto per completare ciò che era iniziato nell’Antico Testamento. Questo è importante per il Vangelo di Matteo, perchè questo evangelista raccoglie le citazioni della Bibbia per dimostrare che la Vita di Gesù è in continuità con il passato di Israele. Bisogna dire, però, che questa continuità non esclude alcune novità.
Nello stesso brano ci sono allusioni all’Antico testamento e alle tradizioni. “Avete sentito…”, “si diceva…”. E poi c’è una sorta di antitesi: “ma Io vi dico…”.
Nella Vita di Gesù c’è la continuità e la novità che ad alcuni sembrava essere un’interruzione. Le persone si domandavano: “Chi è questo Gesù? Da dove Gli viene questo potere?”

Negli Atti degli apostoli vediamo che i discepoli continuano ad andare a pregare nel tempio e si aprono all’ascolto dei pagani. Anche Paolo andrà al tempio prima della sua conversione. Di fronte a lui c’è santo Stefano, un ebreo convertito di cultura greca. E’ uno dei primi diaconi. Nel suo discorso prima di essere lapidato ha detto che il tempio è inutile perchè Dio non abita in un edificio, ma nel cuore dell’uomo.
Ricordiamo come gli apostoli hanno ammirato quel tempio e che Gesù ha detto loro che non sarebbe rimasto nulla di quel tempio. Tutto ciò che non si basa sull’Amore, anche se è il tempio di Dio, non può sopravvivere.

Dio è Amore e solo l’Amore è eterno come Dio è eterno.
Questa è la continuità.
La continuità di Dio è nel Suo progetto d’Amore per il mondo. Un progetto annunciato nella legge e nei profeti e realizzato in Suo Figlio Gesù. La Persona di Gesù Cristo è il centro di tutta la Bibbia.
Se vogliamo diventare veri discepoli di Gesù dobbiamo impegnarci e ricordare le Sue Parole: “Se rimanete fedeli alla Mia Parola sarete davvero Miei discepoli. Conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi”.

Vedete, cari fratelli e sorelle, Gesù sta parlando della Verità che conosciamo attraverso la Parola di Dio. Si parla della Verità della nostra salvezza, ciò che Gesù ha fatto per la nostra redenzione e per una vita piena di grazia e di benedizione. Se conosciamo questa Veritàe perseveriamo in Essa saremo liberati dal potere del male e dal peccato e ci porterà in una vita di grazia.
Alla fine della Sua Vita terrena Gesù ha detto ai Suoi discepoli: “Voi siete già mondi per la Parola che vi ho annunciato”. Vediamo di nuovo il potere della Sua Parola che ci purifica. La Parola di Dio ci da il potere soprannaturale di vincere il peccato che ci intrappola e ci separa dall’Amore di Dio. La Stessa Parola di Dio, quando entra nei nostri cuori, distrugge in noi la potenza del peccato se La manteniamo nel nostro cuore. Questa è la novità, questa è la pienezza dell’Amore di Dio.

Nell’Antico Testamento sentiamo la preghiera che ogni ebreo dice anche oggi: “Ascolta Israele. Il Signore è il nostro Dio. Il Signore è uno solo. Amerai il Signore Tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do ti stiano fissi nel cuore. Li ripeterai ai tuoi figli. Ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai, quando ti coricherai e quando ti alzerai”.

Quando hanno chiesto a Gesù quale fosse il comandamento più grande ha risposto: “Ama il tuo Dio con tutto il cuore e con tutta la tua anima”. questo era il nucleo dell’Antico Testamento.
Oggi Gesù ci parla dell’insegnamento della Parola di Dio. L’insegnamento e l’esempio sono la base di un discepolo. Gli insegnanti di religione lo sanno bene. Allo stesso modo i genitori aiutano a costruire il carattere e l’insegnamento cattolico dei loro figli. Sia il padre che la madre hanno un ruolo cristiano che dovrebbe essere preso sul serio. Il credente non deve vivere solamente la vita umana naturale, ma deve vivere consapevolmente per la vita eterna, cioè per la vita soprannaturale nella grazia. Il padre, in quanto capofamiglia, deve guidare la preghiera familiare e insegnare la lettura della Bibbia.

Lo Spirito Santo ci rinnovi tutti per l’intercessione della Regina della Pace.

Amen.

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di A. Bianco)

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