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Omelia della santa Messa – Medjugorje, 24 luglio 2020

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».
Parola del Signore.


Sia lodato Gesù Cristo.
Cari fedeli devoti della Madre Celeste, siamo nel bellissimo ambiente di Medjugorje. Qui siamo insieme alla Madonna in preghiera da quasi 40 anni. Qui si riceve consolazione e si sperimenta la pace. Qui gli uomini si riconciliano con Dio e tra di loro.
Questo luogo è diventato il confessionale del mondo, come si sente dire spesso. Qui si celebra l’Eucaristia e si spiega la Parola di Dio. Qui l’uomo è collegato in modo particolare con il cielo.

Siamo qui perchè abbiamo bisogno di Dio e della Sua vicinanza, perchè ci incoraggi. Abbiamo bisogno di un Cibo che viene dall’alto e ci nutra sul nostro cammino di vita. Senza questo Cibo qui sulla terra non abbiamo nessuna possibilità.
Ci sono pochi stimoli sulla terra che ci incoraggiano, rialzano e troppi che ci fanno sentire paura e confusione. Ma noi abbiamo la Chiesa e Cristo vivente che ci parla e desidera che Lo accogliamo come la Via verso la Vita.

La Parola di Dio non è una parola qualsiasi. Dio ci parla. Non basta soltanto ascoltare la Sua Parola; Gesù vuole che la viviamo. Dio vuole che la Sua Parola sia la regola, lo statuto della nostra vita.
Dio ha bisogno degli uomini che parlino di Lui e che hanno fatto esperienza personale di Lui, che sono stati toccati dalla Sua Misericordia.
La terra ha bisogno di persone che vivono la Parola di Dio. Questa Parola deve essere portata a questo mondo. Non dobbiamo portare al mondo noi stessi.
Cosa può portarci alla luce se non la croce di Cristo? Dobbiamo attingere alla croce di Cristo se vogliamo portare gli altri a Dio. In Dio è la salvezza e non in noi, qualsiasi ruolo abbiamo nella Chiesa.

Abbiamo già sottolineato quanto sia importante vivere la Parola di Dio. Chi La insegna senza viverLa uccide la Parola di Dio. E’ l’assassino della Parola. Non porta vita e frutto. Soltanto coloro che ascoltano la Parola di Dio, La comprendono e La vivono portano frutto. Comprendere e accettare la Parola di Dio non è solo questione di testa, ma soprattutto di cuore.
La Parola di Dio si semina nel cuore. Qui nasce la disponibilità alla conversione per accogliere la salvezza. La Parola di Dio è il seme buttato nei nostri cuori. E’ pronunciata proprio per me, per te, per ciascuno di noi.
Mi mostra come sono in rapporto alla Parola Stessa. Essa desidera toccarmi, cambiarmi ed aprire il mio cuore.
Dio ha un progetto con me e con ciascuno di noi. Spetta a noi accettarlo o meno. Questo progetto si accoglie con l’apertura a Dio che ci parla e con la disponibilità a cambiare il nostro modo di vivere e operare.

La Parola di Dio è la misura di tutto nella nostra vita. Quando Dio viene nella nostra vita con la Sua Parola dobbiamo mettere da parte tutto ciò che si oppone ad essa.
Le Parole di Cristo che abbiamo sentito nel Vangelo erano rivolte ai discepoli che erano gente di poca fede, pieni di angoscia. Dio non ha bisogno di gente angosciata. Egli crede in te e al fatto che puoi realizzare le Sue idee. Crede che puoi essere un cristiano migliore, più responsabile.

Le letture bibliche ci portano insegnamenti importanti per tutti noi.
La prima lettura è un brano del libro del profeta Geremia. Egli invita gli uomini a convertirsi e ad abbandonare le vie sbagliate e l’incredulità. In Israele c’erano governanti e sacerdoti malvagi, ma Dio, attraverso Geremia, dice che avrebbe inviato pastori per guidare il popolo in modo saggio. Si tratta di pastori secondo il Cuore di Dio che avrebbero portato il popolo a vivere nella pace, ad ascoltare e vivere i Comandamenti di Dio.
Geremia sapeva che non sarebbe arrivato a vedere tutto ciò, ma, essendo profeta, era sicuro che tale profezia si sarebbe realizzata.

Noi possiamo domandarci quando tutto ciò si realizzerà. Nessuno lo sa. Soltanto Dio. Ma noi uomini sappiamo che possiamo aiutare a far sì che la Parola di Dio si realizzi. Se noi siamo persone secondo il Cuore di Dio questi tempi profetici potranno realizzarsi prima.
Oggi si fanno troppi compromessi con la Parola di Dio. Gli uomini cercano di adattarLa alle proprie esigenze. L’uomo moderno preferisce ascoltare altre persone piuttosto che la Parola di Dio.
Questo perchè i politici o i datori di lavoro sono più vicini alla persona e la inducono ad essere sempre meno uomo di Dio e sempre più dipendente dalle strutture della società. Un tale stato blocca l’anima dell’uomo che non può ascoltare in modo giusto la Parola di Dio e viverLa.

La Parola di Dio è seminata nel cuore degli uomini e ha un destino diverso per ogni persona. Dio è veramente grande se permette all’uomo di non sentire la Sua Parola.
Ci sono coloro che non comprendono la Parola e non sanno cosa fare di Essa nella vita. La sentono, ma nel loro cuore non succede nulla. Il seme è seminato, ma non può crescere e portare frutto. Oggi ci sono tanti cristiani freddi nelle cui vite non succede nulla, ma c’è solo noia e vuoto. Tali persone non hanno una forza che li spinge a muoversi per i valori del cielo. Forse sono state toccate qualche volta dal cielo e avrebbero dovuto impegnarsi, sacrificare il proprio tempo libero, il denaro, essere esposte a chiacchiere pubbliche, ma non sono disponibili a tutto ciò.
La Parola cerca uomini coraggiosi. Coloro che non sono pronti a servirLa troveranno tante scuse per non farlo.

In altre persone sono stati seminati tanti semi e non c’è più spazio per la Parola di Dio.
Nella nostra realtà ci sono tanti semi che fanno concorrenza alla Parola di Dio. I mass media ci portano contenuti che ci confondono. Questo riguarda soprattutto i giovani. La scuola si allontana sempre più dal fatto di essere un istituto educativo e di istruzione. L’opinione pubblica non si forma su principi cristiani, ma pagani.
Anche i libri e le riviste ci propongono contenuti che ci confondono. I nuovi film si realizzano secondo modelli che negano i valori religiosi e quelli tradizionali. Anche la pubblicità è malvagia.
E’ un vero miracolo che ci siano ancora persone aperte e che la Parola di Dio trovi ancora terreni fertili per portare frutto.

Dio oggi parla a me e a te. Dobbiamo credere a questo Seminatoree e donatore di Vita.
Dio sapeva cosa avrebbe potuto fare con noi quando ci ha mandato in questo mondo.
Come possiamo essere oggi persone aperte per ricevere il messaggio del cielo? Cosa dobbiamo fare affinchè si risvegli l’energia di Dio sepolta in noi? Si tratta di domande che richiedono risposte.
Gli uomini hanno paura della profondità e preferiscono rimanere in superficie e nella polvere. Tante persone vivono nella fretta e questo soffoca il loro cuore. Oggi abbiamo tante persone per le quali è più importante la carriera, la lode, il denaro, il successo che la Persona di Gesù. Ma Gesù non Si lascia deludere nelle Sue speranze e aspettative.
Il Suo seme ha una qualità che non andrà mai persa. Persi saranno coloro che non lo accetteranno. Chi lo accetta, invece, porta frutto.
Coloro che potrebbero spiegare bene questa parabola sono i santi. Essi erano terreno buono.
Anche oggi abbiamo bisogno di santi, cioè di persone che permettano alla Parola di toccare il loro cuore e portare frutti di santità. A questo siamo invitati. Dio sa quanto possiamo migliorare e diventare santi. Non lo siamo e per questo motivo ci esorta ad impegnarci. Ci chiede di stare attenti alla nostra santità e di impegnarci per raggiungerla.
La Sua Parola sia per noi la misura per ogni nostro pensiero e nostra attività.

Amen.

Fonte: (Trascrizione a cura di A. Bianco)

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