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Il secondo giorno del Mladifest: Rosario sul Podbrdo, processione, messa, catechesi, ‘Dono di conversione’…

Il secondo giorno del 31 ° Incontro internazionale di giovani a Medjugorje per molti è iniziato all’alba. Ormai alle ore 6 il Rosario è stato pregato sul Podbrdo e  il parroco di Medjugorje, P. Marinko Šakota è stato con i giovani. Il programma è poi proseguito nel pomeriggio con testimonianze e catechesi guidate da P. Danko Perutina e la prima visione del documentario “Dono di Conversione” era presentata. Questo film è la produzione  del Centro Informazione Mir Medjugorje, prodotto da Marija Jerkić e diretto da Fernando Perez. Il film parla degli sposi Roman Magnani e Silvana Spallanzani che hanno vissuto una grande tragedia nella vita – la perdita di loro figlio. Questa è una testimonianza sulla riscoperta della speranza e del significato della vita. La venuta a Medjugorje ha cambiato la vita di questi sposi. 

La Messa principale serale è stata presieduta dal Provinciale della Provincia francescana dell’Erzegovina, P. Miljenko Šteko, che nella sua omelia ha parlato di San Francesco, della sua conversione, dell’idulgenza plenaria della Porziuncola, sottolineando che “Medjugorje  per molti di voi è la vostra Porziuncola”. ” Voi instancabilmente ritornate  in pellegrinaggio, confermando costantemente che state partecipando a qualcosa che sorpassa tutti noi. E con il vostro venire state dicendo agli altri le parole-guida del 31 ° Incontro internazionale di preghiera di giovani – il Mladifest: “Venite e vedrete” (Gv 1,39)! Qui siete stati commossi dall’amore della Madonna come San Francesco lo era nella Porziuncola. Medjugorje è un luogo di grazia, perché qui il cielo ha toccato la terra in un modo particolare”, ha detto P. Miljenko Šteko, e poi ha diritto ai giovani che” sono venuti qui dalla Madonna, la Regina della Pace, la loro  Madre Maria, per la quale diciamo  che è  la mediatrice di tutte le grazie” le seguenti parole della Madonna: “Pregate, pregate – pregate finché la preghiera  non diventi per voi la gioia”. “Anche quando giungono le prove come questa, pregate. Quando giungono i giorni delle grande difficoltà.  Quando il mondo in quale viviamo è senza nessun discernimento ,quando è in cerca della via d’uscita sulle strade vecchie,  pregate.  Pregate, perché l’uomo del tempo  moderno non sa che soltanto con l’esperienza di prove  crescono le grandi personalità, che soltanto nelle difficoltà nascono le persone esemplari e che soltanto nelle prove del mondo si può confermare chi sia degno del nome che porta, della vocazione che ha scelto.  Cari giovani che vi trovate  in questa comunione del mondo intero, molti di voi in tutti questi anni siete venuti qui e stasera siete collegati con Medjugorje in un modo diverso. Virtualmente. Sono convinto che anche in questi momenti nei cuori di molti di voi risuonano le parole di Francesco: “Questo è quello che voglio, che desidero ardentemente  con tutto il cuore!”, ha detto P. Miljenko Šteko nella sua omelia in cui ha infine fatto riferimento al messaggio di Papa Francesco: “Maria è la Madre che veglia su di noi suoi figli che camminiamo nella vita spesso stanchi,  bisognosi, ma col desiderio che la luce della speranza non si spegna. Questo è ciò che vogliamo: che la luce della speranza non si spenga. La Nostra Madre guarda questo popolo pellegrino, popolo di giovani che ama, (…) Affido tutti voi all’intercessione della Beata Vergine Maria, invocando  luce e forza dello Spirito Santo affinché possiate essere veri testimoni di Cristo ”. Alla fine il Papa ha detto che lui pregava per questo e che benedice i giovani radunati a Medjugorje, chiedendo che anche noi preghiamo per lui.  Diamo la promessa  al nostro Papa Francesco che pregheremo per lui  e salutiamolo ora ”, sono le parole con cui P. Miljenko Šteko ha concluso la sua omelia, e dopo la Messa preceduta dalla processione con la statua della Madonna, è seguita l’Adorazione di Gesù nel Santissimo Sacramento dell’Altare. 

Il messaggio ai giovani al Mladifest a Medjugorje è stato inviato anche dall’arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schönborn, e le sue parole sono state lette dal parroco , P. Marinko Šakota. 

”Cari giovani amici! Innanzitutto, un cordiale saluto e un augurio di benedizione a tutti voi in occasione del Mladifest di quest’anno! Grazie per essere venuti! Grazie a tutti coloro che partecipano attraverso il live streaming! Sono stato  così felice e speravo che anch’io quest’anno potrei venire al Mladifest. Purtroppo, le restrizioni causate dalla pandemia del  corona virus lo hanno impedito”, ha affermato il cardinale Schönborn, che ha anche fatto riferimento al messaggio del Papa per l’occasione dell’apertura del Mladifest. “Preghiamo per il Papa Francesco a cui Medjugorje dovrebbe essere così grato!Preghiamo per la pace e per la fine della pandemia  prima possibile. Vi auguro la benedizione di Dio, la protezione della Madonna e un buon cammino con Gesù! Lui è fedele! Non vi deluderà mai “, ha concluso l’arcivescovo Schönborn nel messaggio di quest’anno.

Fonte: Parrocchia di Medjugorje

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