Omelie

Omelia della Santa Messa – Medjugorje, 1 dicembre 2020


Dal Vangelo secondo Luca
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».
Parola del Signore.


Fratelli e sorelle, in queste 4 settimane di preparazione al Natale ci vengono presentati 3 profeti importanti: Isaia, Giovanni il Battista e la Beata vergine Maria.
Queste tre persone ci vengono poste innanzi per esortarci a vivere meglio la Celebrazione Eucaristica, la Confessione, la preghiera.

Il profeta Isaia viveva in un periodo in cui c’erano guerre, stermini, schiavitù. Si trovava in una situazione disperata. La gente era avvolta dalle tenebre e non si vedeva una via d’uscita.
Isaia da alla gente una profezia e una speranza. Dice che dalla tribù di Davide sarebbe nato uno che avrebbe donato la speranza e la salvezza. Noi cristiani in questo testo riconosciamo la profezia su Gesù Cristo.
Ha detto che Colui che deve venire sarà pieno di Spirito Santo.
I doni che riceviamo nella Cresima sono la Sua pienezza. Ciò che chiediamo nella santa Cresima sono i doni dello Spirito.

Il Messia, colmo di tali doni, non giudicherà per sentito dire. Quante volte abbiamo giudicato essendo convinti di aver ragione. Vediamo che succede qualcosa e facciamo i nostri giudizi. Noi pensiamo: “Come posso sbagliare se l’ho visto?”
Ma vediamo in modo sbagliato e quindi riportiamo giudizi errati. Invece Gesù ha un altra misura per giudicare.

Il profeta Isaia dice che Gesù sarà giusto nel giudicare. Non lo farà secondo le Sue emozioni. Il profeta ci dice che quando verrà il Salvatore ci sarà anche pace nella natura e tra gli animali.
L’uomo può pensare che ciò sia impossibile, ma con i doni di Dio tutto cambia.
Quando l’uomo riceve i doni dello Spirito Santo cambia e i rapporti con gli altri.
Finchè una persona pensa che non può sopportare chi le da fastidio non può entrare nel mistero del Natale.

Come si fa a ricevere lo Spirito di Dio?
Gesù nel Vangelo dice che Dio Si rivela ai piccoli. Gesù ha mandato i Suoi discepoli ad evangelizzare e hanno compiuto prodigi. Sono tornati gioiosi, ma Gesù ha detto loro: “Non gioite perchè avete compiuto prodigi, ma gioite piuttosto perchè i vostri nomi sono scritti in cielo”.

L’uomo cerca di comprendere Dio con la propria mente. Ma il Vangelo non parla dell’impegno umano, ma del dono di Dio.
L’uomo dovrebbe ricevere la Rivelazione di Dio e da Essa dovrebbe crescere nelle virtù. E’ difficile che possa vivere le virtù senza ricevere lo Spirito di Dio.

Il grande teologo Hans King, tutt’ora vivo, è stato chiamato in Vaticano per chiarire alcune cose del suo insegnamento. Un cardinale gli ha detto: “Figlio mio, se potessi ti manderei in un villaggio dell’Erzegovina per insegnarti cos’è la vera fede”. Il cardinale riprendeva il Vangelo d’oggi. Per questo gli ha detto che avrebbe voluto mandarlo in un villaggio dell’Erzegovina per farlo incontrare con una nonnina che gli mostrasse la fede autentica.
Il cardinale ha voluto sottolineare i piccoli che sono arrivati alla conoscenza di Dio non per l’impegno umano, ma per la loro semplicità. Hanno accolto la Rivelazione e su di Essa hanno costruito la propria vita.
Il teologo ha riportato la frase del cardinale nell’introduzione del libro che ha scritto.

Abbiamo bisogno dei doni di cui parla il profeta Isaia. Abbiamo bisogno della conoscenza, della scienza, ma per crescere abbiamo bisogno della semplicità e dell’umiltà.
Gesù termina questo brano del Vangelo dicendo: “Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete”.
Anche noi possiamo dirci beati, perchè possiamo incontrare Cristo nella Confessione, nella preghiera, nella Messa.
Il Signore ci doni la forza e l’apertura, affinchè possiamo prepararci per il Natale e celebrarlo come fedeli.
Il Signore possa accompagnarci con la Sua benedizione.

Sia lodato Gesù Cristo.

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di A. Bianco)

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