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“Anche la croce sul monte faceva parte del piano di Dio, quando voi l’avete costruita.”- Storia della Croce sul monte Križevac

Nel Giubileo del diciannovesimo anniversario della morte in croce del nostro Salvatore Gesù, iniziato nell’aprile 1933 e terminato nell’aprile 1934, i parrocchiani della parrocchia di Medjugorje, con il loro parroco P. Bernardin Smoljan, decisero di fare qualcosa incoraggiati da Papa Pio XI. e il vescovo locale, P. Alojzije Mišić. Fu deciso, la sera del 21 gennaio 1934, di costruire una croce sulla collina Šipovac, con una vista aperta su tutte le parti dell’Erzegovina

Il momento in cui fu decisa la costruzione non era facile per la crisi economica in cui versava tutto il mondo. Nonostante questo, i giovani si sono rimboccati le maniche e hanno tracciato un sentiero fino in cima alla collina, hanno portato sacchi di cemento, secchi di sabbia, ferro, tavole e tutto il necessario per un’impresa così grande. I loro nomi furono scritti dal parroco nella cronaca della costruzione, così come ogni ospite che ha contribuito finanziariamente, ma anche i parroci delle parrocchie circostanti e più lontane che hanno contribuito a costruire la croce. Il maestro autodidatta Ante Dugandžić Redžo fece una croce, i giovani prepararono il cemento, e ci si ricorda anche di una giovane donna, Jela Vasilj, che portava sulla schiena un sacco di cemento.

La costruzione iniziò il 12 febbraio e il 10 marzo era tutto finito. Già il 16 marzo fu benedetta la croce e la prima S. Messa. La sera prima, l’intera parrocchia di Medjugorje, la gente di Brotnje e dei luoghi più lontani, da dove si vede la collina, hanno assistito ad uno spettacolo meraviglioso: Venne fatto sul terreno e sulla pietra della collina accanto alla croce, un grande segno a forma di croce, con cenere e olio, che arse nel buio per tutta la notte.

Sulla croce sono incise queste parole:

IHS
A GESÙ CRISTO
REDENTORE DEL GENERE UMANO
NEL SEGNO DELLA SUA FEDE, AMORE E SPERANZA
ALZÒ BERNARDIN SMOLJAN PAROCCO
E LA GENTE DI MEĐUGORJE
DA OGNI MALE LIBERACI
IL NOSTRO GESÙ!

Dove i bracci si incrociano fu incastonato un pezzetto della croce di Gesù, donata dal Papa.

Il 16 marzo 1934 fu celebrata per la prima volta in questo luogo una Messa. A settembre del 1935 il Vescovo Padre Aloizije Misic predispose che la prima domenica dopo la nascita di Maria si svolgesse a Medjugorje la Festa dell’Esaltazione della Croce. Da allora ogni anno, si celebra una Messa cui partecipano migliaia di persone. Fino al 1981 questa giornata era un gran giorno di festa per i soli abitanti di Medjugorje, ma dopo le apparizioni viene festeggiato anche con una moltitudine di pellegrini provenienti da molti paesi. Nei primi anni delle apparizioni, fino al 1985, gli elicotteri della milizia comunista passavano a bassa quota al fine di disturbare la celebrazione della Messa.

Per arrivare ai piedi della croce si percorre un sentiero molto ripido, più difficoltoso e lungo di quello del Podbrdo. Ai lati del sentiero sono state poste quattordici semplici croci contrassegnate da numeri romani, sono le Quattordici stazioni della Via Crucis. Nel 1988, accanto ad ogni croce, sono state poste formelle a rilievo in bronzo, elevati sulla pietraia e raffigurati, appunto, le quattordici tradizionali stazioni della passione di Gesù. Un quindicesimo rilievo bronzeo, ai piedi della Croce, raffigura la Risurrezione di Cristo, mentre un sedicesimo è posto all’inizio della salita e rappresenta la preghiera di Gesù nell’Orto degli ulivi. L’autore è l’artista italiano Carmelo Puzzolo. La peculiarità di queste immagini della Via Crucis consiste nel fatto che in ognuna di esse è raffigurata anche la Madonna, tranne che in quella dell’Orto. Nella stessa estate del 1988, sette anni dopo l’inizio delle apparizioni, vennero compiuti lavori di rafforzamento della base su cui poggia la croce del Križevac.

La Parrocchia di Medjugorje organizza tutti i venerdì la Via Crucis, dal 24 Novembre 2000. È stata guidata, come tante altre volte da Padre Slavko Barbarić, che venerdì 24 novembre del 2000, dopo aver concluso la preghiera, all’ultima stazione, andò al Padre. In occasione del primo anniversario della morte di padre Slavko, un memoriale è stato posto sul luogo dove consegnò la sua anima nelle mani del Signore.

Milioni di pellegrini hanno visitato questo luogo dove sono avvenuti molti miracoli, fin dai primi tempi delle apparizioni.

Sul Križevac, la Vergine, talvolta, si è resa visibile ad alcune persone, nella folgorante luce del sole, come figura di donna davanti alla croce, come attestano molte testimonianze.

La croce del Križevac è particolarmente cara a Dio ed è la stessa Madonna che lo ha rivelato ai veggenti: “Cari figli! Anche la croce sul monte faceva parte del piano di Dio, quando voi l’avete costruita. Recatevi sul monte e pregate davanti alla croce. Le vostre preghiere mi sono necessarie” (30.08.84).

Per molti pellegrini, la via crucis sul Križevac è un invito ad incontrare Gesù nella sua Passione e a scoprire il suo amore. Quando si arriva alla cima del monte, dinanzi alla croce, si viene assorbiti dal silenzio. Molti pellegrini rimangono in un profondo silenzio a pregare in adorazione della Croce rispettando anche l’invito della Madonna che nel messaggio del 25 marzo 1997 diceva: “Cari figli! Oggi vi invito in modo particolare a prendere tra le mani la Croce e a contemplare le piaghe di Gesù. Chiedete a Gesù di guarire le ferite che voi, cari figli, avete ricevuto nel corso della vita a causa dei vostri peccati o di quelli dei vostri genitori. Solo così capirete, cari figli, che al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio Creatore. Per mezzo della passione e della morte di Gesù in Croce comprenderete che solo con la preghiera potrete diventare anche voi veri apostoli della fede, vivendo, nella semplicità e nella preghiera, la fede che è un dono”.

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