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Video-lettura (48): Messaggio a Marija del 25/8/2017 –  Il dolore e l’amore in Cristo in Maria e in noi

La quarantacinquesima puntata della rubrica “Contemplando Maria” condotta da Rita Sberna in collaborazione con don Renzo Lavatori sul canale YouTube “Cristiani today” (24 gennaio 2024)


Messaggio a Marija del 25 agosto 2017  
“Cari figli, oggi vi invito ad essere uomini di preghiera. Pregate fino a quando la preghiera diventi per voi gioia e incontro con l’Altissimo. Lui trasformerà il vostro cuore e voi diventerete uomini d’amore e di pace. Figlioli, non dimenticate che satana è forte e vuole distogliervi dalla preghiera. Voi, non dimenticate che la preghiera è la chiave segreta dell’incontro con Dio. Per questo sono con voi, per guidarvi. Non desistete dalla preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.


  Il dolore e l’amore in Cristo in Maria e in noi

Il messaggio si sofferma su due punti essenziali per l’essere e il vivere da cristiani: il primo sul fatto di essere uomini di preghiera, di amore e di pace; il secondo sull’attacco sempre forte del nostro nemico spirituale, Satana.

1. Uomini di preghiera, di amore e di pace. Le parole iniziali toccano subito il valore centrale del cristiano: “Cari figli, vi invito ad essere uomini di preghiera”. La nostra riflessione si concentra sull’esigenza di essere “uomini di preghiera”. Cosa significa in concreto? Nel messaggio del 25 luglio scorso, la Vergine ci diceva di “essere preghiera”, oltre a fare esercizi e pratiche di preghiera. Ora torna su tale aspetto, offrendo una nuova importante sfumatura, che approfondisce quanto già detto e insieme lo amplifica.
Anzitutto fa impressione il genitivo che determina l’essere uomini in quanto definisce i suoi figli quali possessori della preghiera. In effetti il genitivo può essere inteso in tre modi: in primo luogo esso indica l’origine o la fonte da cui scaturisce la preghiera, che è l’incontro di comunione con Dio. Ciò significa che il cristiano è l’uomo che si lascia irrorare, guidare, sostenere dal suo intimo profondo rapporto con Dio suo Padre, con Gesù Cristo suo Salvatore e con lo Spirito santo suo Consolatore. Si capisce così che il cristiano è avvolto totalmente e sempre dall’abbraccio delle tre divine Persone, quale luogo della sua stabile abitazione e rifugio interiore.
Inoltre l’uomo di preghiera è colui che intesse momento per momento la sua esistenza quotidiana nella preghiera e con la preghiera, in modo che tutto ciò che fa, pensa e vuole viene ricolmato dalla grazia divina scaturita dalla preghiera. Nessun momento e nessun luogo può essere privo della presenza viva e protettrice del Signore.
Infine l’uomo di preghiera è colui che fa della preghiera, quale unione con Dio, lo scopo e la finalità di tutta la sua vita. Così la preghiera costituisce la spinta verso l’attuazione totale e piena della sua felicità eterna, quando l’unione con Dio non avrà più ombre né dubbi né sospensioni. Lì, nel paradiso, l’uomo orante e Dio Padre Figlio Spirito santo saranno un unico infinito abbraccio di beatitudine eterna. Perciò si può dire che l’espressione “uomini di preghiera” indica sia l’origine primaria sia il sostentamento quotidiano sia il compimento ultimo dell’essere e del vivere del cristiano quale figlio amato da Maria SS.ma.
Infatti Ella dice: “la preghiera diventi per voi gioia e incontro con l’Altissimo”. Parole stupende e ricche di gloria e di felicità! Tutto proviene dalla preghiera e la preghiera trasforma la vita stessa rendendola anticipazione del paradiso. Poi continua la Vergine: “diventerete uomini di amore e di pace”.Una conclusione mirabile che deve scuotere il nostro cuore e la nostra volontà per essere veramente suoi figli, cioè uomini di preghiera.

2. L’attacco di Satana contro la preghiera. Si apre qui una grande finestra sul mondo per farci constatare la presenza malvagia e operante del diavolo. Non possiamo far finta che la Vergine non abbia parlato chiaro. Questa volta le sue parole sono estremamente lapidarie: “Figlioli, non dimenticate che Satana è forte”.Chiarissimo. È forte e disturba con malignità, tuttavia Ella dice che la preghiera, in quanto unione con Dio, è più forte del forte Satana. Per questo egli vuole distaccarci, allontanarci dalla preghiera; fa del tutto perché sia bandita dalla nostra vita. Se ci riesce, veramente trionfa e ne gioisce. Perciò la Madonna insiste: “vuole distogliervi dalla preghiera”.
La ragione sta precisamente nel fatto che la preghiera è lo strumento più idoneo per respingere l’insidia diabolica: “voi, non dimenticate che la preghiera è la chiave segreta dell’incontro con Dio”. Sono parole semplici ma vere, di cui dobbiamo fare tesoro. Non possiamo trascurare o tralasciare la preghiera a discapito della nostra vita umana e cristiana, ma dobbiamo restare saldamente legati alla preghiera sia personale sia liturgica sia comunitaria. Stretti alla corona del rosario e avvinti a Cristo nella eucaristia, possiamo procedere sereni e sicuri che Satana il forte non è poi tanto forte da non essere sconfitto dalla grazia del Cristo Crocifisso, a cui sia onore e gloria nei secoli.
Maria ripete che la sua presenza tra noi è motivata propriamente dalla sua guida materna, affinché non ci smarriamo cadendo nelle grinfie del demonio: “per questo sono con voi per guidarvi”. Accogliamo la sua accorata esortazione e facciamone l’impegno più importante della nostra vita cristiana: “non desistete dalla preghiera”. La preghiera sia il centro della nostra vita, l’anima della nostra anima, il respiro vitale e vigoroso del nostro organismo, la luce radiosa della nostra mente per seguire la strada giusta e veritiera che porta alla felicità eterna.

Grazie, o dolcissima Madre, della tua costante e premurosa cura nei nostri confronti, noi che siamo così duri di cervice e tardi nel credere. Eppure ti vogliamo bene e ti siamo grati dal profondo del nostro cuore. Ti promettiamo di scendere ai fatti e non fermarci alle sole parole. Con te vogliamo vivere, agire soffrire e gioire. Con te, Madre cara, la vita possiede un sapore più bello e gustoso; con te, ogni nostro pensiero e gesto assume un aspetto di tenerezza e di soavità. Resta con noi e noi vogliamo restare sempre con te! Amen


Commento teologico tratto dal libro “Medjugorje. Il Cantico dell’Amore” di don Renzo Lavatori
Commento teologico ai messaggi mariani negli anni 2015 – 2019 – Edizioni Sant’Antonio


Fonte: Canale YouTube “Cristiani Today” di Rita Sberna – puntata del 24/1/2024

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