Commento di Padre Jozo al Messaggio della Madonna del 25 novembre 2025

Messaggio della Madonna del 25 novembre 2025
«Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito a seguirmi. Pregate per coloro che non pregano e non vogliono la pace e la gioia che solo l’Altissimo può donare. Le vostre anime siano unite nella gioia dell’attesa, e il vostro cuore sarà riempito di pace. Sarete convinti, figlioli, che tutto andrà bene e che Dio benedirà tutto perché il bene che fate ritornerà a voi, e il vostro cuore sarà avvolto dalla gioia perché siete con Dio e in Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata»
Cara famiglia di preghiera,
con questo messaggio la Regina della Pace ci invita a seguirLa. In questo tempo di grazia dell’Avvento, la Vergine è la Madre che ci porta il Figlio, il Salvatore Gesù. I secoli passati Lo hanno atteso, e i profeti hanno cantato la Sua vita gloriosa e la Sua morte amara sulla Croce.
La Regina della Pace invita alla preghiera per chi non prega. Il nostro tempo ci ha allontanato dalla preghiera, i media sono riusciti a occupare il nostro tempo con i loro programmi, e così la preghiera è lentamente scomparsa. Pregare diventa difficile perfino per le persone consacrate. Da quarantaquattro anni la Madonna insegna a pregare a Medjugorje e, attraverso i pellegrini, a tutta la Chiesa. Tuttavia, c’è chi che non ha accolto il messaggio della preghiera e, così facendo, non ha accolto neppure la Regina della Pace. La preghiera, tuttavia, è essenziale per risvegliare la fede. Ora, con la preghiera accade ciò che accadde all’apostolo Paolo ad Atene, quando menzionò la Risurrezione di Gesù e la nostra: gli ascoltatori non vollero sentirne parlare. L’Apostolo digiunò e pregò per gli ateniesi affinché aprissero il cuore al Vangelo. Anche oggi è necessario pregare per tutti quelli che non pregano, ma nonostante questo, pensano di essere credenti.
Ricordo i primi anni delle apparizioni della Madonna, quando fiumi di pellegrini si riversavano a Medjugorje. I pellegrini passarono accanto a un gruppo di persone a Čitluk che erano completamente assorbite dal loro gioco, e non si interessarono di chi passasse, né del motivo per il quale tanti camminassero a piedi dai lontani villaggi della Dalmazia e dell’Erzegovina. Quei pellegrini non influenzarono i giocatori al punto da far loro cambiare atteggiamento. Chi all’inizio aveva accolto la Gospa e i suoi messaggi, quando smisero di pregare, smisero anche di andare in pellegrinaggio, e di ascoltare il messaggio e il Vangelo provenienti da Medjugorje. E, come le vergini stolte, trascurarono la loro lampada e si dimenticarono dell’olio. Purtroppo, essi rimasero fuori. L’invito alla preghiera per chi non prega è un aiuto per rimettere in ordine le lampade, aggiungere l’olio e unirsi alle vergini sagge, pronte e vigilanti nell’attesa dello Sposo..
Chi non prega non ha né gioia né pace. È il Signore che dà questi doni, ma chi non prega non li accoglie. Questo tempo è un tempo di attesa del Signore che ci viene portato da Maria, la Madre. In Avvento cantiamo preghiere nelle quali Le diciamo che L’aspettiamo, L’invochiamo pregandola di non tardare. Essere uniti a Lei come Madre, nelle Sue preghiere e nella Sua vita totalmente offerta al Signore Dio, significa avere un cuore pieno di gioia e di pace. La preghiera è un grande dono spirituale che offriamo a chi non prega e a chi non ha pace né gioia. E mentre si fa dono agli altri della preghiera dal cuore, questo bene supremo torna a noi. Così agisce il buon Dio. Egli ci ha donato tutti i doni spirituali, e in modo particolare ci ha donato Gesù, nostro Redentore.
Cari fratelli e sorelle, siamo entrati nell’Avvento. È un tempo di grazia in cui preghiamo in modo speciale e, con il digiuno come sacrificio, seguiamo l’esempio di Gesù e della Madre. Le Sante Messe dell’aurora, i nostri sacrifici e i digiuni sono una scuola in cui la Chiesa ci insegna ad attendere il Signore. E la Chiesa ci ammonisce e ci richiama, attraverso i salmi e le lodi mattutine, a trovarci vigilanti nella preghiera, e con i cuori colmi di canto alla Sua gloria.
Vi prego: ricordate l’invito della Madonna a pregare per le Sue intenzioni, e cioè a pregare per chi non prega più. Cominciamo già oggi, poiché la Regina della Pace sa che tali famiglie cadono facilmente nelle tentazioni e dimenticano Dio, e non riescono più a educare i loro figli nella fede. Il Natale verrà e passerà, e loro non si saranno incontrati con il Bambino Gesù.
Portate i bambini davanti al presepe, e raccontate loro la storia più bella e più calda sulla nascita di Gesù. Questo è un tempo di grazia. Entrate nei programmi e nei messaggi della Madonna affinché diventino i programmi che anche noi viviamo.
In questo Avvento preghiamo per le seguenti intenzioni:
1. Per tutti quelli che non pregano; per tutti i pellegrini affinché si aprano alla preghiera e trasformino il messaggio sulla preghiera in vita.
2. Per i veggenti e le loro famiglie, e per le famiglie dell’intera parrocchia, affinché restino una scuola di preghiera per tutti i pellegrini.
3. Per l’arcivescovo Aldo e per tutti i sacerdoti che confessano, affinché tu li colmi del dono dell’umiltà e di un cuore misericordioso nell’incontro con i penitenti.