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Mons. Fisichella: ecco cosa rende speciale Medjugorje!

La Luce di Maria ha pubblicato un articolo sul suo sito web con l’intervista a Mons. Fisichella dove egli commenta la sua presenza al 30° Mladifest, il Festival dei Giovani a Medjugorje.

(cliccare sull’immagine per leggere l’intero articolo)

Vorrei commentare con voi alcune parti dell’articolo:

 E quindi, da quando papa Francesco, alcuni mesi fa, ha concesso la sua autorizzazione ai pellegrinaggi ufficiali anche a Medjugorje, l’invito del delegato pontificio mi è giunto con particolare piacere. Come si sa, il dicastero della nuova evangelizzazione ha la responsabilità pastorale dei santuari nel mondo. Seppur Medjugorje non è ancora riconosciuto santuario, è però una meta di milioni di pellegrini ogni anno.

E’ evidente come l’ autorizzazione ai pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje sia certamente un bello e atteso passo avanti sul riconoscimento di Medjugorje.
Debbo tuttavia ricordare che già da molto tempo – almeno per i singoli fedeli – la situazione era già questa. Troppo spesso non si ricordano le disposizioni emanate dalla Conferenza Episcopale dell’ex-Jugoslavia del 1991 e della Congregazione della Santa Sede nella persona di Mons. Tarcisio Bertone.

Tuttavia, i numerosi credenti che arrivano a Medjugorje provenienti da vali luoghi e spinti da motivi religiosi e di altro genere hanno bisogno dell’attenzione e della cura pastorale innanzitutto del vescovo della diocesi e poi anche di altri vescovi così che a Medjugorje e con Medjugorje si possa promuovere una sana devozione verso la Beata Vergine Maria, in armonia con l’insegnamento della Chiesa. A tal fine i vescovi forniranno adeguate indicazioni liturgico-pastorali e tramite la commissione continueranno a seguire e a far luce sugli avvenimenti di Medjugorje.
Zara, 10 aprile 1991
I vescovi jugoslavi

( LA DICHIARAZIONE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE DELL’EX JUGOSLAVIA A ZARA IL 10 APRILE DEL 1991)

Da quanto appena detto consegue che i pellegrinaggi ufficiali a Medjugorje, intesa come luogo di autentiche apparizioni della Vergine, non possono essere organizzati nè a livello parrocchiale, nè diocesano, poichè questo sarebbe in contraddizione con quanto affermato dai vescovi della ex-Jugoslavia nella suddetta dichiarazione.

( CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE Vaticano, 23 marzo 1996 N. prot. 154/81-01985 -a firma di Mons. mTarcisio Bertone (Segretario della Congregazione presieduta dal Card. Ratzinger) )

In fine, per quanto concerne i pellegrinaggi a Medjugorje che si svolgono in maniera privata, questa Congregazione ritiene che sono permessi a condizione che non siano considerati come una autenticazione degli avvenimenti in corso e che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa.

( CONGREGATIO PRO DOCTRINA FIDEI Città del Vaticano, Palazzo del S. Uffizio Pr. N. 154/81.06419 26 maggio 1998 a firma di Mons. Tarcisio Bertone (Segretario della Congregazione presieduta dal Card. Ratzinger) )

Ben venga dunque l’autorizzazione di Papa Francesco che fa fare un piccolo passo all’autorizzazione promuovendola da “singola” a “ufficiale”, seppure mantenendo sempre – e giustamente – un avvertimento:

L’autorizzazione papale va accompagnata alla «cura di evitare che questi pellegrinaggi siano interpretati come una autenticazione dei noti avvenimenti, che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa. Va evitato dunque che tali pellegrinaggi creino confusione o ambiguità sotto l’aspetto dottrinale. Ciò riguarda anche i pastori di ogni ordine e grado che intendono recarsi a Medjugorje e lì celebrare o concelebrare anche in modo solenne»

Anche se – come afferma Mons. Fisichella – « Medjugorje non è ancora riconosciuto santuario, è però una meta di milioni di pellegrini ogni anno», e questo è una prova inconfutabile del clima di preghiera e della spiritualità di questo luogo.

Aggiunge poi Mons. Fisichella:

Qui però il clima di preghiera si estende anche oltre. Colpisce che i pellegrini ovunque camminano col Rosario tre le mani e pregano: lungo la strada, salendo sulla Collina, in ogni dove. Questo credo sia veramente un indizio quanto mai favorevole, per considerare la peculiarità di Medjugorje.

Certamente il primo posto è dovuto alla preghiera – alla riscoperta della preghiera – che diventa e trova il suo culmine nella preghiera eucaristica e quindi anche nell’Adorazione. Devo sottolineare che è davvero significativo ciò che è accaduto l’ultima sera del Festival! Dopo due ore di una celebrazione eucaristica così intensa, abbiamo assistito al grande silenzio che i nostri giovani e i nostri sacerdoti, c’erano circa 800 sacerdoti, hanno mantenuto per tutto il tempo prolungato dell’adorazione eucaristica.

Sono tutte affermazioni importantissime: la preghiera serale, la S. Messa, il S.Rosario, la Via Crucis, la salita sui monti Podbrdo e Križevace le Adorazioni serali, sono momenti che a Medjugorje sono intensamente vissuti. La verità dell’affermazione contenuta nell’ultima frase può essere testimoniata da tutti coloro che hanno avuto modo di partecipare alle Adorazioni serali, ossia di quel silenzio che perdura per tutta l’ora di Adorazione!

Fonte: La luce di Maria

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