Omelie

Omelia della santa Messa – Medjugorje, 22 giugno 2020


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».
Parola del Signore.


Cari fedeli, cari fratelli e sorelle, cari ascoltatori dal mondo intero, ciascuno di noi ha la sua memoria. Così anch’io. Apro il libro dei miei ricordi. Riguardo gli eventi di 39 anni fa. Se vogliamo incastonarli nella storia era la fine del secolo scorso e all’inizio dei cambiamenti politici in Europa. Le ideologie atee stavano morendo. Il popolo era stanco, esaurito, triste. Questo popolo guardava verso il cielo, perchè solo il cielo poteva aiutarlo. E proprio mentre attendeva una soluzione per i propri problemi Dio manda la Beata Vergine Maria. Era giugno ed era la festa della nascita di Giovanni Battista. Il 24 giugno 1981.

Quando si và a trovare i propri cari si porta un regalo. La Madonna, venendo in questa parrocchia, teneva Gesù Bambino tra le Braccia, perchè desiderava donarLo a tutti noi.
Il popolo era sorpreso e il governo comunista turbato.
Nulla di strano. Quando Gesù è venuto in questo mondo Erode era turbato e tutta Gerusalemme insieme a lui. Erode ha chiamato i saggi per discutere.
La stessa cosa è successa anche qui. C’erano i controlli della polizia, interrogatori, registrazioni. Si cercavano falsi testimoni. Si controllavano le case e gli uffici. Si segnalava coloro che andavano in chiesa e sulla collina.

Il primo giorno delle apparizioni la Madonna non ha detto niente. Ha solamente salutato e invitato i ragazzi ad andare da Lei.
Il secondo giorno la Madonna è apparsa senza Gesù tra le Braccia. Perchè ha fatto così? Per poterci abbracciare. Solo le braccia libere possono abbracciare.
I ragazzi si sono avvicinati. Dopo la preghiera hanno cominciato a domandare alla Madonna chi fosse e hanno chiesto un segno. L’uomo rimane uomo, con le proprie domande e riflessioni. Anche se si trova davanti al Volto di Dio o al Volto della Madonna. C’è sempre la natura umana.
Ad una delle veggenti era morta la mamma due mesi prima e ha chiesto alla Madonna: “Dov’è mia mamma?” Quando la mamma muore rimaniamo orfani. Questo vale per un veggente e per un uomo normale, per un giovane e per un adulto. Abbiamo bisogno dell’amore e della vicinanza della propria madre.
Tra il popolo c’era l’usanza di utilizzare l’acqua benedetta. I veggenti l’anno portata per versarla su questa bellissima Donna per essere sicuri che non fosse un fantasma.
Lei si è presentata come la Beata Vergine Maria e ha detto: “Non temete e pregate”.
Le notizie degli eventi si diffondevano. Si cercava di cancellare le apparizioni da parte del regime.
Le giornate seguenti hanno fatto crescere un grande interesse per le apparizioni.

Quando è nato Gesù sono venuti i magi a cercarLo. Hanno visto la stella e sono venuti ad adorarLo.
Da 39 anni fiumi di cuori feriti vengono a cercare Gesù e Maria.
Chi è Cristo? Cristo è il Maestro, la Rivelazione. Non si tratta di imparare solo ciò che ha insegnato, ma di essere come Lui. San Giovanni Paolo II dice che nessuna creatura conosce Cristo meglio di Maria. Nessuno può portare alla conoscenza del Suo mistero quanto Sua Madre. Nel concepimento di Maria Dio ha preservato una Donna dal peccato mortale. Nella Sua libertà è stata concepita la seconda Persona della Santissima Trinità. Dio da Dio.

Nella Bibbia incontriamo tante volte espressioni che indicano la tristezza di Dio a causa del peccato dell’uomo.
Anche questa sera nel Vangelo si parla del peccato. Dopo il peccato originale vediamo l’amarezza di Dio quando pone la domanda all’uomo: “Dove sei? Chi ti ha detto che sei nudo? Cosa hai fatto?” Dio cerca l’uomo. Lo vuole abbracciare.
Questa volta manda Maria ai Suoi figli. Ci ha detto: “Convertitevi. Lo vuole Mio Figlio. Pregate e digiunate e ritornerete sulla via giusta”.
Pregare e digiunare è un sacrificio. Molti l’hanno accettato e molti no. Qualche volta l’uomo è buono e qualche altra volta no. L’uomo è luce e tenebra. Dio lo sa e per questo gli ha offerto il Sacramento della Riconciliazione.
Abbiamo imparato che i Sacramenti sono segni visibili della Presenza di Dio invisibile. A Medjugorje ci sono tante persone che fanno la fila per confessarsi. Medjugorje non è stata protetta dai teologi, ma si è difesa con il proprio messaggio.
Forse i sacerdoti non erano pronti ad accogliere tutti questi pellegrini. Hanno spalancato le porte dei confessionali e hanno fatto ciò che Gesù ha insegnato: “A chi perdonerete i peccati saranno perdonati”.

Si sente usare il termine “fenomeno Medjugorje”. Il fenomeno è un evento da guardare e su cui bisogna riflettere. Io appartengo ad un gruppo di persone che guardava con attenzione ciò che stava accadendo: “Come mai che la Madre del mio Signore viene a me?”
Dio risponde a queste domande: “Sono venuto per salvare ciò che era perduto”. Il buon pastore lascia le 99 pecore per cercare quella smarrita.

Fratelli e sorelle, il mondo si è perduto. I peccati si sono moltiplicati. La famiglia è attaccata. L’uomo è attaccato.
Ci sono milioni di depressi e abbandonati. L’uomo sente la solitudine. La Chiesa è crocifissa; si trova tra le Sue debolezze e coloro che La odiano.
Medjugorje, con l’aiuto di Gesù e Maria, desidera dare le risposte a tutte le nostre domande. Ho osservato Medjugorje da vicino e ho sempre ammirato che qui sono stati protetti i Comandamenti di Gesù e la Chiesa. Sono state seguite le leggi di Dio amando e sperando che Dio faccia tutto nuovo.
L’uomo è sempre alla ricerca. Cerca la salute, la pace, la gioia, la soddisfazione. Siamo venuti qui piangendo cantando: “Siam venuti, o Madre cara, da ogni parte della terra. Ti portiam le nostre pene con le gioie e le speranze”. Questo cantavano sia i parrocchiani che i pellegrini. Sembrava una nuova Pentecoste. Tutti si comprendevano.
Negli atti degli apostoli la Sacra Scrittura dice che i discepoli venivano accusati di aver bevuto vino.
Fratelli e sorelle, non vi diano disturbo le critiche. Rimaniamo fedeli a Maria e a Suo Figlio.

La Madonna qui ci invita alla conversione. Essa può avvenire solo nella preghiera. La preghiera più antica è l’Ave Maria. E’ stata recitata prima della nascita di Gesù Cristo. Tante Ave Maria compongono il Rosario.
Il Rosario ci introduce in modo semplice nella Vita di Cristo. In modo mistico il Rosario ci porta a stare con Maria che ha seguito la crescita di Gesù a Nazaret. E’ una preghiera che permette a Cristo di modellarSi in noi.
Benedetto XVI ha detto: “Per essere apostoli del Rosario bisogna sperimentare la profondità di questa preghiera lasciando che ci guidi per mano la Vergine Maria”.

Fratelli e sorelle, siamo nati peccatori. Abbiamo ricevuto la debolezza come una malattia. Più pecchiamo e più siamo lontani da Dio.
Dio ha bussato alla porta della libertà di Maria. Dice anche a noi: “Sto alla porta e busso. Se qualcuno sente la Mia Voce e Mi apre entrerò da lui”.
Dio ti vuole vicino nonostante il tuo peccato. Egli sa che sei in guerra con te stesso, con i peccati e le sfide di questo mondo. Dio desidera aiutarti e vuole che il tuo cuore si calmi. Desidera cancellare le tue cattiverie.
Ogni volta che vengo qui mi pongo la domanda: “Che cos’è Medjugorje?” Anche questa sera mi pongo questa domanda. Medjugorje è sempre qualcosa di nuovo. E’ come la vita: un cammino. E’ sempre una realtà nuova. E’ l’invito alla preghiera e alla conversione. E’ l’invito ad essere piccoli come lo era Nazaret. Nessuno pensava che potesse venire qualcosa di buono da Nazaret.

La Madonna ci chiama dalla collina ad avvicinarci a Lei. Vorrebbe raccontare la Sua storia ad ognuno di noi: il freddo della grotta; la fuga in Egitto; il dolore del Calvario; la crocifissione e la morte di Gesù, ma anche la gloria della Resurrezione.
Milioni di persone si sono confessate qui e si sono convertite. Molti sono saliti sul Krizevac portando il dolore come Maria o un rimorso di coscenza come Maria Maddalena.
Medjugorje è un luogo di preghiera come il Getsemani e preghiamo: “Se è possibile io non beva questo calice”.
Medjugorje è un luogo di ricordi. Ci siamo sentiti bene qui e per questo motivo vogliamo ritornare. Medjugorje è un sussurro della Madre a tutte le madri e un ammonimento ai figli. E’ il luogo del ritorno alla Casa del Padre.
Medjugorje è dove si cerca il senso e si trovano le risposte.

Un uomo è andato in un negozio. Ha trovato come commesso un angelo che vendeva gioia, felicità e pace. L’uomo voleva comperare questi doni. L’angelo ha risposto: “Non vendo i prodotti finiti, ma i semi. Qui si compra il seme per la vita felice. Questi semi sono la preghiera, la confessione e la decisione di cambiare”.

Un uomo era malato da 38 anni. Gesù lo ha visto e gli ha chiesto: “Vuoi guarire?” Il malato ha risposto: “Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina. Mentre arrivo gli altri sono già scesi”. Questo ci viene raccontato nel Vangelo di Giovanni. Sicuramente il malato sarà stato sorpreso dalla domanda di Gesù “vuoi guarire?”
E’ ancora più interessante la risposta di Gesù: “Appoggiati a Me. Non hai bisogno nè della piscina nè dell’aiuto degli altri. Basta credere. Ti guarisco. Non peccare più”.
Anche qui lo stesso messaggio: credi e riceverai tutto.

Maria, Madre buona, io sono quel lebbroso che Tuo Figlio ha guarito. Io sono l’ammalato con la mano rattrappita. Io sono il figlio prodigo di Tuo e mio Padre. Io sono il peccatore che cerca l’Amore.
Maria, Tu hai vissuto per gli altri. Tra essi ci sono anch’io. Non ho rose, ma lacrime da offrirTi. Proteggi tutti coloro che Ti pregano. Mostra la via a coloro che Ti cercano. Dona la pace a coloro che la cercano.
Diciamo nel canto: “Per l’Amore, o Madre cara, che su noi hai riversato promettiam di diventare più ferventi che in passato”.

Per la Tua intercessione ci aiutino il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Amen.

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di A. Bianco)

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