Omelie

Omelia della santa Messa – Medjugorje, 2 luglio 2020


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati».
Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua.
Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
Parola del Signore.


Gesù Si trova a Cafarnao.
Tanti Lo ascoltano. Tra di essi ci sono dei rappresentanti della setta dei farisei e degli scribi. Solitamente questi Lo ascoltavano e andavano a riferire tutto ai loro superiori. Riferivano ciò che faceva e diceva.
Gesù compie la Sua missione. Qui sta insegnando.

Alcune persone portano un paralitico e lo pongono davanti a Gesù. Essi pregano di guarirlo. Hanno chiesto solo questo. Ma Gesù li sorprende, perchè ha un altro messaggio da dare loro. Gesù guarda il paralitico e gli dice: “Coraggio figlio, ti sono perdonati i tuoi peccati”.
Questo i farisei non potevano comprenderlo e accettarlo. “Solo Dio può perdonare i peccati”. Questa è la loro posizione.
I sacerdoti del tempio possono presentare sacrifici. In qualche occasione possono cercare di trasferire i peccati del popolo su qualche animale che poi viene portato a morire nel deserto. Ma quando un certo Uomo viene e dice “ti sono perdonati i peccati” per loro è troppo.

Ma Gesù và avanti e dice: “Perchè pensate cose malvagie nel vostro cuore? Cosa è più facile dire ‘ti sono perdonati i peccati’ oppure ‘alzati e cammina’? Ma perchè voi sappiate che il Figlio dell’Uomo ha il potere di perdonare i peccati dico ‘alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua’”. L’uomo si alza guarito.
La folla entusiasta Lo ammira e ringrazia Dio. Gesù non ha fatto ciò con potere umano. Questa è un’occasione per Gesù per parlare della remissione dei peccati. In diverse occasioni ha perdonato i peccati e ha aggiunto la frase: “La tua fede ti ha salvato”.

Nella prima lettura, tratta dal profeta Amos, abbiamo sentito lo stesso profeta predicare e annunciare il re di Israele. Il suo popolo si era staccato dal tempio di Israele e ne aveva realizzato un altro a Betel con falsi sacerdoti e falsi profeti. Amos profetizza il futuro e la morte e deportazione di quel popolo. Il re di Betel non può accettare che Amos profetizzi qualcosa di diverso dai suoi profeti che gli annunciano quello che gli fa piacere.
Amos profetizzava ciò che gli rivelava Dio.

Ma adesso torniamo a Gesù. Egli dice che il Suo Sangue verrà versato per il perdono dei peccati. Per il perdono dei peccati del mondo e per la salvezza Gesù verrà anche crocifisso.
Gesù ha insegnato che il Padre Celeste è buono e vuole che ogni uomo torni a Lui. Gesù desidera perdonare l’uomo, ma non lo costringe. L’uomo stesso deve accettare Gesù.
L’uomo vuole essere padrone di se stesso e sentirsi libero. Vuole vivere come gli pare e gli fa piacere.

Tutti noi vogliamo la pace e la salute. Oggi magari ancora più di prima. Ma proprio adesso sappiamo che siamo molto fragili e capiamo che non sappiamo quando possa capitare qualcosa di imprevisto. Abbiamo dei progetti, ma ora ci aggiungiamo sempre il “se”.

Quando Gesù parla del perdono dei peccati non sappiamo esattamente cosa significhi.
Diverse malattie sono nate a causa di una coscienza disordinata. La pace della coscienza è anche un vantaggio per la salute, ma l’uomo deve accettare questo fatto.
L’uomo può avere tante dipendenze – l’alcol, la droga… – ma non ne uscirà finchè non realizzerà che un giorno ne potrebbe morire. La guarigione verrà solo dal Signore. Diverse comunità mettono al primo posto la pace della coscienza, il perdono da parte di Dio e solamente dopo arriverà la liberazione e la guarigione.
Quando Gesù parla del peccato in qualche modo lo lega alla malattia. Quando le persone Gli hanno portato il paralitico Gesù non ha detto “alzati e và”, bensì: “figlio, ti sono perdonati i peccati”. Vuol dire che c’era qualche legame che non permetteva a quell’uomo di alzarsi.
Tanti si comportano come paralitici, perchè bloccano la propria anima e la vita spirituale. Non vogliono andare da Gesù a risolvere questo problema.

Quando parliamo del perdono dei peccati non possiamo evitare di parlare della Confessione.
Alcuni dicono che questa non è di moda, ma vedo pure che la Chiesa da una grande importanza alla Riconciliazione sacramentale.
Tanti cardinali sono venuti qui. Sono rimasti entusiasti nel vedere quante persone cercano la conversione e si accostano alla Confessione. La riconciliazione con Dio diventa un segno tipico di questo Santuario.
Il perdono dei peccati è la Volontà di Dio. L’uomo deve rivolgersi al proprio Dio per continuare una vita sana.
Gesù ci sia d’aiuto e ci accolga come figli ritornati.

Amen.

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di A. Bianco)

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