Omelie

Omelia della Santa Messa – Medjugorje, 16 ottobre 2020


Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, si erano radunate migliaia di persone, al punto che si calpestavano a vicenda, e Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli:
«Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze.
Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui.
Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!».
Parola del Signore.


Gesù è ancora in viaggio verso Gerusalemme. Lungo la strada discute con gli scribi e i farisei.
Sappiamo come l’evangelista Luca descriva l’insegnamento di Gesù durante il viaggio verso Gerusalemme, dove il Suo mistero si adempirà e i Suoi giorni sulla terra saranno compiuti.
Lungo la strada ha ammonito gli ascoltatori ad abbandonare il cattivo sentiero per essere salvati. Gesù Si prende cura di ogni uomo. Si preoccupa soprattutto di quelli che Gli erano più vicino, cioè i Suoi discepoli.

Osservando i farisei, coloro che si consideravano giusti nel giudaismo, Gesù vede anche la possibilità che i Suoi diventino ipocriti e li avverte di stare attenti quando non sarà più con loro. Non è facile dire a qualcuno che è ipocrita. E’ particolarmente difficile nel campo religioso. Ma Gesù ha questa missione dal Padre e vede chiaramente nell’anima di ogni uomo. Non cerca il conflitto. Non rimprovera l’altro per metterlo in imbarazzo, ma per salvarlo.

Queste Parole rivolte ai farisei e ai discepoli oggi sono rivolte a noi cristiani. Gesù ci dice chiaramente: “Guardatevi dall’ipocrisia”. L’ipocrisia è la falsità verso una realtà o verso una persona. L’ipocrita si presenta con una veste, ma sotto di essa c’è la sua vera opinione.
Gesù diffida di tale comportamento in relazione a Dio e alla preghiera. E’ possibile un comportamento simile? Cosa guadagna una persona da tale comportamento nell’ambito della Chiesa ingannando gli altri presentandosi come buono? Cosa significa, visto che il Padre Celeste vede tutto? Tutto ciò che è stato fatto nelle tenebre verrà rivelato. Niente può essere nascosto a Dio.
Il pericolo dell’ipocrisia religiosa è quello di voler piacere più alle persone che a Dio. Vogliamo creare una bella immagine di noi stessi agli occhi degli altri, ma Dio non guarda come facciamo noi. Dio guarda ciò che è nel cuore dell’uomo. Lì non ci sono maschere. Lì l’uomo è spogliato dinnanzi al suo Dio.
La fede si vive da una profonda relazione con il Dio Vivente.

Gesù avverte i discepoli dell’ipocrisia dei farisei, perchè dicono una cosa e ne fanno un’altra. E’ evidente la discrepanza tra le parole e le opere. Non si può vivere secondo una logica e glorificare Dio con un’altra.
Oggi, purtroppo, possiamo vedere persone che pregano e allo stesso tempo compiono azioni incompatibili con l’insegnamento della Chiesa Cattolica.

Fratelli e sorelle, ognuno deve esaminare se stesso. C’è ipocrisia in me? Sono obbediente alla Parola di Gesù? Le mie azioni sono in linea con la mia convinzione?
Gesù è compassionevole e misericordioso con coloro che vogliono dirigere i loro piedi verso il cammino retto che conduce alla Gerusalemme Celeste.
Gesù Si rivolge ai Suoi discepoli e li chiama “amici” e li incoraggia: “Non abbiate paura di coloro che uccidono solo il corpo”.
Gesù non nasconde la Sua sofferenza ai Suoi discepoli, perchè sono i Suoi amici. Li incoraggia in questi momenti, sapendo che sono preziosi a Dio. Volendo mostrare il valore dell’uomo per Dio Egli indica i passeri, per i quali il Signore ha cura. Come non potrebbe prenderSi cura dell’uomo che è il culmine della creazione?
Dio ama l’uomo con Amore immenso. L’Amore di Dio è più grande dell’amore di un padre e di una madre per un figlio. Vuole che non ci accada nulla che possa bloccare il nostro cammino verso l’eternità, dove Lui ci attende. Vuole che siamo sinceri nella fede, nel nostro approccio al sacro, nella nostra preghiera. Per noi Si è completamente arreso nelle mani delle creature e Si è umiliato come solo il Creatore può umiliarSi.
Qualsiasi ipocrisia offende Dio, perchè offende il Suo Amore.

Fratelli e sorelle, allontaniamoci da ogni ipocrisia e viviamo la nostra vita alla luce della Parola di Dio, senza paura e incoraggiati proprio dalla Sua Parola. Essa è la nostra sicurezza. Questo lo ha confermato Dio con il Suo Sangue.
Rispondiamo al Suo Amore vivendo una vita santa, senza paura dell’uomo, del sistema o della società corrotta.
Dio ci ha incoraggiati e ci incoraggia. Ci ha detto che siamo preziosi ai Suoi Occhi.

Nei momenti di incertezza in cui si trova il mondo intero e la nostra società ci incoraggino le Parole di Gesù.
Approfondiamo la nostra fede e abbandoniamoci completamente al Signore.

Amen.

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di A. Bianco)

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