Messaggi del 25

Commento di p. Livio al Messaggio della Madonna a Marija del 25 luglio 2025

“Cari figli! In questo tempo di grazia, in cui l’Altissimo mi ha permesso di amarvi e guidarvi sulla via della santità, satana vuole aggrovigliarvi con la corda dell’inquietudine e dell’odio. Non permettetegli di prevalere ma lottate, figlioli, per la santità di ogni vita umana. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
(Con approvazione ecclesiastica).

Cari amici, vedete, il messaggio parla da solo. È un Messaggio molto forte come lo era quello   dell’anniversario del 25 giugno scorso. Potrei definire questi due Messaggi di chiaro carattere apocalittico. Non dimentichiamo che la Madonna che ha dettato queste parole è la Madonna che è incoronata di dodici stelle. Cioè, la Madonna quando appare a Medjugorje, a volte ce lo dimentichiamo, appare con dodici stelle vivissime intorno alla sua testa. È la Madonna dell’Apocalisse che appare e sappiamo che nel capitolo XII dell’Apocalisse c’è sì la Madonna, ma sotto i suoi piedi c’è il drago pronto ad azzannare il Figlio della Donna. Questo è quello che appare chiaramente in questo Messaggio, come in quello dell’ultima volta, dove si parlava delle ideologie che distruggono «voi e la vostra vita»; sono quelle espressioni che evocano il grande combattimento spirituale in atto nel mondo, però visto nella luce della fede, visto nella luce di Dio.

È la realtà della Storia della Salvezza; che poi la Storia umana è tutta una Storia della Salvezza, cioè è una Storia nella quale Dio è impegnato per portare il mondo al suo traguardo finale che è la vita eterna. Dall’altra parte c’è satana, cioè l’angelo ribelle che invece vuole distruggere l’opera della Creazione e della Redenzione. Questa battaglia è incominciata fin dalle origini, quando Lucifero si è ribellato a Dio e quando i nostri progenitori hanno seguito la medesima via. Da allora, la Storia della Salvezza è diventata una ricerca della pecorella perduta che è l’umanità e quindi ci sono stati tutti gli interventi di Dio nella Storia della Salvezza fino all’Incarnazione. Questa fase è l’ultima della Storia della Salvezza in cui noi vediamo chiaramente i protagonisti. In questo Messaggio che ci descrive un furibondo combattimento spirituale in atto, guardiamo chi sono i protagonisti. Da una parte c’è la Donna vestita di Sole, incoronata di dodici stelle, che dà il Messaggio e che esorta alla battaglia, che esorta alla lotta. E dall’altra c’è satana che fa quello che sta facendo fin dalle origini, ma che ha intensificato molto di più da quando è risultato perdente perché è stato sconfitto dalla Croce e quindi è furioso perché vuole riprendersi il mondo che aveva conquistato e vuole imporre la sua legge che è la distruzione e la morte.

Sono queste le parole che noi troviamo nei Messaggi dalla Madonna. La Madonna usa il suo linguaggio che è quello dell’amore, del perdono, della santità e tutto ciò che c’è di più bello e di più santo e che viene da Dio. Dall’altra parte c’è il demonio che istiga, che agita, che circuisce, che distrugge, che inganna. Insomma, questo è lo spettacolo che ci dà la Madonna in questi affreschi che noi non vediamo con gli occhi della carne, però un po’ li vediamo, perché guardiamo un po’ il mondo nel quale viviamo e vediamo che veramente si sta aggrovigliando «con la corda dell’inquietudine e dell’odio». Era veramente difficile tradurre questo passaggio dal croato in italiano per dare la sensazione di prigionia; la parola corda, in questo caso, significa proprio qualcosa che imprigiona, che lega, che soffoca, che aggroviglia. Satana fa proprio questo: prende l’uomo e lo distrugge, come ha detto la Madonna nel Messaggio precedente. La Madonna riassume tutte le ideologie nel modernismo, strumento col quale satana ci devia e ci mette sulla sua via. In questo Messaggio la Regina della pace usa un’altra espressione per quello che il diavolo vuol fare; ci ha detto tante volte che vuol distruggere la vita e il pianeta sul quale viviamo e adesso dice che vuole legarci, vuole aggrovigliarci, in modo tale che siamo imprigionati dall’odio e dall’agitazione, siamo sue prede. Satana ci afferra come fa il leone che addenta e non molla.

Quelle che la Madonna ha usato sono espressioni molto forti e molto rare. Forse è la prima volta che la Regina della pace usa queste due parole croate che sono state tradotte molto bene, che danno il senso proprio della ferocia con cui satana ci vuole aggrovigliare, come quando una serpe ci avvolge nelle sue spire. Ecco, forse questa è l’immagine più adatta: satana è la serpe che ci avvolge e ci soffoca con l’incredulità, con la cattiveria, con l’agitazione, con l’odio.

Quindi, noi vediamo chiaramente uno scenario apocalittico, da grande combattimento spirituale che, come sappiamo, si va intensificando fin quando non entreremo nel tempo dei Segreti. Ma già ora lo vediamo chiarissimo e la Madonna lo ha evocato in tanti Messaggi, specialmente da quando satana è sciolto dalle catene, cioè dal nuovo millennio, quando la Madonna il 1° gennaio 2001 ha detto: «Cari figli, questa sera in modo speciale vi ho voluto qua. In modo speciale adesso in cui Satana è sciolto dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio. In modo speciale adesso, cari figli miei, vi invito a essermi vicini. Io vi benedico tutti con la mia benedizione materna. Andate in pace, cari figli miei». Con queste parole la Madonna ha fatto lo squillo di tromba per l’inizio del tempo della grande battaglia, fino a quando questa battaglia entrerà nella parte finale che è il tempo dei Segreti.

È proprio tutto l’insieme delle apparizioni di Medjugorje che va visto in questa prospettiva. Cioè, la Madonna vede il mondo e soprattutto la Chiesa sotto attacco. La Gospa ha usato anche questa espressione: “sotto attacco la famiglia”, “sotto attacco la pace”. La Madonna ci vede sotto attacco. Adesso sotto attacco è la vita umana, in tutte le sue espressioni. Siamo sotto attacco di satana che vuol distruggere la nostra vita e la Madonna ci vuole aprire gli occhi, perché non ci rendiamo conto in che in che situazione ci troviamo, ci muoviamo in cisterne brulicanti di serpenti e di scorpioni. E così satana vuole ridurre il mondo.

La Regina della pace ha usato espressioni molto forti in questo Messaggio per dire che satana sta meditando, pensando, tramando di prevalere, cioè di intimarci la resa, di farci alzare le mani, di gettare la spugna e di consegnarci a lui. E, difatti, quanti lo fanno? Quanti sono quelli che si arrendono? Quanti sono quelli che hanno rifiutato la fede e la Croce? Quanti sono quelli che si sono allontanati da Dio e, pur essendosi allontanati, portano con sé il rancore, portano con sé qualcosa di negativo che impedisce loro di vedere il male che hanno fatto, i peccati che hanno compiuto e soprattutto la situazione di pericolo, di perdizione eterna nella quale si trovano. 

Possiamo anche chiederci: è un mondo che in gran parte si è allontanato da Dio? Come ha detto la Madonna. È un’umanità che ha scelto per la morte? Come ha detto la Madonna. È l’uomo moderno che non vuole Dio e va verso la perdizione? Come ha detto la Madonna. L’umanità non sente la voce di Dio che chiama, non sente la voce del Buon pastore, non ascolta l’invito della Madonna che è qui, che ci chiama con grande amore. Sono pochi quelli che ascoltano ed è per quello che andremo incontro a un tempo nel quale sicuramente anche quelli che non vogliono sentire, sentiranno, e anche quelli che non vogliono vedere, vedranno.

È inconfutabile la visione chiara che ci presenta la Madonna. È in atto un grande combattimento in cui vediamo chiaramente la furia del demonio, la furia dell’inferno che si riversa sulla Terra e vuole distruggere – come ha detto la Madonna in un Messaggio – tutto quello che c’è di buono, di bello e di santo nel mondo. Satana vuol distruggere tutte le vite, qualsiasi vita, partendo da quella concepita, pensate le vite concepite, le vite che sono state eliminate, buttate via, le vite che sono refrigerate, che sono nei freezer, gli embrioni che sono nei freezer, le vite che sono macellate con gli aborti. E poi il massacro degli esseri umani. Mi ha molto colpito questa espressione della Madonna: «lottate, figlioli, per la santità di ogni vita umana»; ogni vita umana dal momento del concepimento fino alla fine è sacra, porta in sé il sigillo di Dio, non la si può toccare! Chi la tocca dovrà rendere conto a Dio. 

Questo è il mondo che la Madonna ci descrive e non è che vada giù pesante. È ancora leggera, perché se vedessimo il male che c’è, non potremmo resistere, non potremmo sopportarne la vista, non potremmo neanche più vivere se vedessimo gli abissi di male che vengono operati nel mondo. E questo perché satana è il male personificato e solamente lui conosce gli abissi del male. Noi non riusciamo a conoscerli, ma ci trascina dentro, ci trascina giù fino in fondo, fino a toccare il fondo del male. E questa è la china lungo la quale sta rotolando l’umanità che non riesce a fermarsi.

Allora, in questo quadro, che è sicuramente altamente drammatico se lo vogliamo prendere sul serio, noi ci chiediamo qual è il nostro compito. Ci sono due poli, c’è la Madonna da una parte e satana dall’altra, ambedue hanno i loro due eserciti. La prima cosa che dobbiamo fare è chiederci a quale esercito apparteniamo. Siamo fra quelli che hanno rifiutato la fede e la Croce? Siamo fra quelli che praticano l’odio e si fanno prendere dal male che è dentro di noi e cioè dai vizi e della fame di mondo, dai vizi capitali. E poi chiediamoci, riflettendo su quell’espressione che la Madonna ha utilizzato per la prima volta (satana vuole aggrovigliarvi con la corda dell’inquietudine e dell’odio) se noi siamo persone libere, siamo persone che hanno il cuore libero, il cuore leggero, il cuore aperto a Dio, il cuore che sorride al prossimo. O siamo aggrovigliati nei risentimenti, nelle cattiverie, nel farla pagare, nell’odio, nella superbia, nella vendetta, in tutte le forme della violenza, dell’ingordigia, della prepotenza. Guardiamoci da che parte siamo.

Se siamo tra quelli che satana tiene al guinzaglio corriamo davanti alla Croce, inginocchiamoci, chiediamo perdono e spezziamo le catene che ci tengono legati. Spezziamo il guinzaglio col quale satana ci porta dove vuole lui. È questa la prima cosa da fare. E poi entriamo nelle schiere di coloro che seguono la Madonna. Come? Nella lotta, prima di tutto, contro satana. E la lotta contro satana si fa soprattutto dentro di noi, facendolo sloggiare: “Vai fuori, maledetta bestia!” È questo che dobbiamo fare. Se avete una serpe in casa, la tenete? Allora non teniamo le serpi nel nostro cuore. Sloggiamole via prima di tutto. Questa è la prima cosa da fare prima che arrivino i Segreti, perché non si sa se ci sarà il tempo per confessarci. 

Quindi, prima di tutto, schieriamoci dalla parte giusta. Diciamo no al peccato e ciò significa fare una bella Confessione, con sincero pentimento e con il proposito di una vita nuova. In questo modo, per quanto siano spesse, pesanti, le catene di satana vengono tagliate, cadono e noi siamo liberi, possiamo volare via. Diversamente resteremo in gabbia in eterno. Allora, questa è la prima cosa da fare. L’altra è fortificarci, perché ci vuole il tempo per farlo. Fortificarci nella lotta al peccato, nella pratica delle virtù, rafforzandoci nella preghiera che diventi il respiro della giornata, ritornare alle sorgenti di grazia dei Sacramenti, in modo particolare della Confessione e dell’Eucaristia. Ritornare alla pratica della Messa domenicale e, per le persone che hanno tempo, anche la Messa quotidiana. Non mangiamo forse tre volte al giorno? Non abbiamo il tempo per la Messa quotidiana? Parlo per le persone che hanno una certa età che sono da tutte le parti fuorché in chiesa. Scrolliamoci la polvere di dosso, perché siamo in una situazione di scelta radicale, siamo veramente al bivio. Guardiamo bene su che strada stiamo camminando. E se stiamo camminando sulla via della perdizione, facciamo alla svelta a cambiarla. È tutto a nostro vantaggio farlo. 

Devo dire che tutto il Messaggio mi ha molto colpito, perché la Madonna usa parole estreme. La Regina della pace usa parole estreme, come raramente ha fatto nei suoi Messaggi e alcune le aveva mai usate. Cioè, per esempio, “aggrovigliarvi” è un termine raro che indica il peggio del peggio, l’essere legati dal maligno. E poi la parola “corda” che vuol dire prigione, catene, ferri come quelli con cui venivano legati ai polsi e alle caviglie i prigionieri nel Medioevo. Queste espressioni la Madonna le aveva mai usate e le usa adesso per descrivere quello che sta accadendo. Domandiamoci se noi non siamo protagonisti di questa prigionia tremenda che è quella appunto del maligno. E poi guardiamo anche le espressioni che la Madonna ha usato raramente e cioè: non permettetegli di prevalere. Cioè noi ci dobbiamo mettere davanti alla porta del cuore e dire: “tu di qui non entri. Tu qui non entri”. Entriamo nella battaglia e non tiriamoci indietro finché non l’abbiamo sconfitto. Dobbiamo essere spietati. Contro la serpe infernale dobbiamo essere spietati. Non mollare finché non gli abbiamo schiacciato la testa e finché non si muove più. Non permettiamogli di prevalere.

Non permettiamo a satana di prevalere nella nostra vita, nelle nostre famiglie con l’incredulità, con l’odio, con la cattiveria, con la superbia. Non permettiamoglielo a livello della società, a livello mondiale, a livello dei rapporti fra i popoli. Non permettiamo al demonio di prevalere, di portarci alla guerra, all’autodistruzione, all’empietà, perché ormai dobbiamo dire che la guerra tocca i vertici dell’empietà. È un’offesa a Dio prima ancora che al prossimo, è qualcosa di orribile. E poi, lottiamo. Non permettiamo a satana di prevalere, lottiamo.

L’orizzonte di questa battaglia è l’essere umano, dal momento del concepimento fino alla morte naturale. L’essere umano, dal momento del concepimento fino alla morte naturale, è sacro. È sacro! È proprietà divina. È immagine divina. Ognuno di noi faccia i conti se ha mai ammazzato qualcuno nella vita e si penta, perché ormai la cronaca riporta notizie di guerra e di violenze in casa, i femminicidi, gli omicidi. È una cosa incredibile. Forse è sempre stato così? Non credo perché comunque ormai si stanno superando i limiti, si sta andando al di là, si va verso il diabolico ormai. E se la Madonna ci richiama in questo modo è perché lei vede quello che noi non vediamo. Perciò ricordiamoci che le armi della lotta le abbiamo, le possiamo maneggiare tutti, dai bambini agli anziani, chi lavora e chi non lavora. Tutti possiamo maneggiare le armi della battaglia ed essere dei guerrieri temibili per le porte dell’inferno. Queste armi sono la preghiera, prima di tutto, perché ci dà la forza e la sapienza di Dio, il coraggio della testimonianza. Non vergogniamoci di essere cristiani, non vergogniamoci di andare controcorrente, non lasciamoci influenzare.

E poi pratichiamo le opere di amore che devono arricchire la nostra giornata. E tutto questo va fatto secondo quello che la Madonna ha detto e cioè nella tensione verso la santità della nostra vita, che poi si concentra nel Comandamento dell’amore di Dio sopra ogni cosa e del nostro prossimo come noi stessi.

Vi vorrei esortare a non limitarvi a lamentarvi del male che dilaga. Questo lo facciamo spesso. Certo, prendere consapevolezza che il male dilaga è importante perché molti neanche se ne accorgono, neanche si accorgono che stiamo costruendo un inferno. Però dobbiamo essere più concreti, più attivi e più efficaci. Cioè, se il male dilaga diamoci da fare per non farlo prevalere, imbracciamo le armi della luce e combattiamo. La Madonna è qui da così tanto tempo proprio per questo, per aiutare la Chiesa a reggere all’attacco dell’impero delle tenebre, per respingere gli assalti che arrecano alla Chiesa perdite enormi; specialmente in Occidente sappiamo quanti hanno rifiutato la fede e la Croce. Quindi, non limitiamoci a lamentarci, le lamentele servono a nulla. Piuttosto prendiamo in mano la Corona del Rosario e preghiamo. Che cosa stiamo a vedere la televisione? A che serve? A diventare peggiori di prima! Salvo qualche buon spettacolo, per carità. Si può vedere il Papa ogni volta che la televisione lo trasmette. Qualche cosa di buono qua e là c’è, ma nell’insieme è un lavaggio di cervello, è una rappresentazione del male nel mondo, senza la speranza cristiana. Noi, piuttosto, prendiamo in mano la Corona e diciamo tutti e quattro i Rosari. Ogni giorno. Facciamo le cose concrete, queste opere le ritroveremo al termine della nostra vita. Queste cose le portiamo con noi nell’Aldilà. Ma tutto il resto rimane nell’aldiquà e se lo mangiano gli altri. Chi ha dedicato la vita ad accumulare quello che adesso non si può portare nell’aldilà, che cosa farà? Sarà troppo tardi ormai. Chi invece ha pregato, ha testimoniato, ha fatto opere di bene, allora morirà tranquillo, sereno, senza paura e sentirà le parole del Signore: “Vieni, servo buono e fedele. Sei stato fedele nel poco, ti renderò padrone o membro della vita eterna”.

I Messaggi della Madonna sono abissali, non si finisce mai di scrutarli, di capirli e di mangiarli, per così dire, e di digerirli e di farne carne della nostra carne e sangue del nostro sangue. Che la Madonna ci aiuti a capire questo Messaggio, ci aiuti a viverlo e a essere dei soldati al suo servizio. Dei soldati, altro che influencer! Dei testimoni fino al martirio, altro che influencer!

Padre Livio – Radio Maria

Fonte: Il Blog di p. Livio

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