Omelie

Omelia della santa Messa – Medjugorje, 23 ottobre 2019


Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demoni e di curare le malattie. E li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi.
Disse loro: “Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, né due tuniche per ciascuno. In qualunque casa entriate, là rimanete e di là poi riprendete il cammino. Quanto a coloro che non vi accolgono, nell’uscire dalla loro città, scuotete la polvere dai vostri piedi, a testimonianza contro di essi”.
Allora essi partirono e passavano di villaggio in villaggio, annunziando dovunque la buona novella e operando guarigioni.
Parola del Signore.


Cari fratelli e sorelle, cari parrocchiani, pellegrini e stimati ascoltatori di Radio Mir, oggi il Vangelo ci mostra la missione dei primi discepoli di Gesù. I discepoli hanno osservato Gesù e camminato assieme a Lui per tre anni. Hanno ascoltato le Sue parole, hanno visto come guariva e liberava, come era vicino alle persone nel bisogno.

Arriva, però, un momento in cui anche loro diventano testimoni della Parola di Gesù, cioè coloro che annunciano il Regno di Dio. Magari alcuni di loro si sono posti le domande se erano all’altezza, se avevano il coraggio, se erano accettati dalle persone. Anch’io questa sera mi sono domandato cosa dire, quale messaggio dare, se la Parola del Vangelo giungerà al mio cuore e poi a quello di coloro che ascoltano. Tutto questo passa attraverso la testa. Noi spesso pensiamo che tutto dipenda dalle nostre capacità, dalla nostra testa, dalle nostre mani o dal nostro modo di fare. Il Vangelo non parla di questo, ma di ciò che dice Gesù ai discepoli. Parla della missione che affida loro.
 
Il Vangelo dice: “Li mandò a predicare il Regno di Dio e a guarire i malati”. Gesù dice di non prendere nulla con sè. Gesù vuole spiegare loro di mettere le proprie capacità nelle Mani di Dio e Lui agirà con la Sua Provvidenza. I discepoli devono mettere la loro vita nelle Mani di Colui che guida tutto. Questo è proprio ciò che manca a noi e alla nostra testimonianza, nelle nostre omelie, nella nostra missione. Spesso basiamo tutto sulle nostre forze e capacità, ritenendo di essere noi coloro che devono agire.
 
Fratelli e sorelle, questa Parola non vale solo per i discepoli di allora, ma per tutti noi. Questa è la Parola che ha spronato san Francesco quando Dio lo ha chiamato e gli ha fatto capire che aveva una missione da svolgere. San Francesco ha pregato davanti alla croce ponendosi una domanda: “Signore, cosa vuoi che faccia?” Appena ha sentito questo brano del Vangelo ha risposto con gioia: “Questo è quello che voglio! Questo è quello che desidero!” Da quel momento inizia la sua missione e la sua predicazione. Un giovane era desideroso di andare con san Francesco a predicare. Un giorno i due sono partiti assieme. Si sono avviati e hanno percorso le vie di Assisi senza dire una sola parola. Rientrati il giovane ha chiesto a Francesco: “Ma perchè non abbiamo predicato? Quando lo facciamo?” San Francesco ha risposto: “Abbiamo predicato con la nostra presenza”.
 
Fratelli e sorelle, oggi ci viene chiesto di comprendere questa Parola di Dio. Quando Gesù ci dice di andare senza borse, senza bastone, è come se ci dicesse che non servono parole inutili, prediche difficili, ma ci serve la testimonianza di vita, perchè questo vuol dire mettersi a disposizione di Dio. Per mezzo di me il Signore può agire sulle persone che incontro. Dobbiamo liberarci di tutto ciò che abbiamo dentro di noi, perchè il Signore possa agire. Questa è la missione che ci viene affidata.
 
Qualcuno ha detto: “Oggi ci sono tanti che predicano, ma pochi che li ascoltano”. E’ proprio quello che capita oggi tra noi: tanti predicano, ma pochi ascoltano la Parola di Dio. Ascoltare non significa solo sentire, ma anche essere aperto per accettare quello che Dio sta dicendo. Fratelli e sorelle, in questi 38 anni la Madonna instancabilmente ci ripete di essere ascoltatori della Parola di Dio, ma anche di metterla in pratica nella nostra vita e di testimoniarla. Lo ha detto ai veggenti, ma oggi lo vuole dire anche a me e a te, fratello. Oggi noi siamo i Suoi apostoli e dobbiamo mettere in pratica le Sue Parole nella nostra vita. La Sua Parola è proprio quella del Vangelo.

Nel messaggio di agosto la Madonna ci ha detto: “Pregate, lavorate e testimoniate con amore il Regno di Dio, perchè stiate bene qui sulla terra”. Poi ha proseguito: “Figlioli, il vostro sforzo sarà benedetto. Sarete testimoni tra i popoli. Le anime dei non credenti sentiranno la grazia della conversione. Il cielo sarà grato per i vostri sacrifici”. Poi continua: “Figlioli, testimoniate con il Rosario in mano che appartenete a Me e decidetevi per la santità. Grazie per aver risposto alla Mia chiamata”. 

Ecco, cari fratelli, la parola di incoraggiamento e di sprono per i nostri tempi. E’ una parola di vita che ci aiuta a rinunciare a tutto ciò che non è giusto e a mettere Dio al primo posto. La Madonna vuole aiutarci e spronarci a deciderci per la santità. Oggi abbiamo paura della santità. Perchè? Perchè abbiamo paura di cambiare. Gesù ci dice: “Siate santi, perchè Santo è il vostro Padre che è nei cieli”. La santità è la nostra vocazione cristiana. Proprio questo dobbiamo capire.

Io sono d’accordo con colui che ha detto che ci sono tanti predicatori e pochi ascoltatori. Dobbiamo diventare ascoltatori della Parola di Dio per metterla in pratica. Dobbiamo essere testimoni di Dio nella vita quotidiana. Prima nella famiglia e poi in ogni altro luogo. Abbiamo perso la fiducia nella Divina Provvidenza. Non crediamo al Suo Amore, alla Sua Presenza, alla Sua cura per noi. Abbiamo messo noi stessi davanti al Signore e per questa ragione siamo inquieti e senza gioia. Quando riconosco che Dio è un Padre che mi ama e ha cura di me la mia vita diventa gioiosa, diventa un canto di lode e sarò aperto alla santità.

Fratelli e sorelle, la Madonna ci invita a questa missione. Questa sera sta parlando a te e a me. Ascolta la Sua chiamata. Ascolta la Parola di Dio. Ascolta quello che la Madonna Si aspetta da te. Allora diventerai santo e porterai la santità e la gioia ad ogni uomo.
Amen.

fra Miro Šego

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di A. Bianco)

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