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Don Pietro: A Medjugorje vidi una luce enorme e sentii una voce che mi diceva “Levati i calzari!”


Domanda: Don Pietro Zorza è parroco di Lavezzola, nel ravennate. Ha seguito da vicino le apparizioni della Madonna ai 6 giovani veggenti di Medjugorje sin dal 17 agosto 1986. Da allora è divenuto testimone attento e partecipe di quel prodigioso evento religioso che ha contrassegnato la vita spirituale del mondo e tuttora la contradistingue per le apparizioni ancora in atto.

Don Pietro, come seppe del fenomeno e dove si trovava nel momento dello straordinario evento che coinvolse i 6 ragazzi dell’Erzegovina?

Risposta don Pietro: Mi devo proiettare in Scozia. Ero stato due anni a Londra , dall’80 all’82, perchè i vescovi della Scozia avevano bisogno di sacerdoti per la comunità italiana. Cercavano due preti e ne trovarono solamente uno. Accettai di andare.
Vidi che gli italiani stavano bene economicamente, ma a Messa non ci venivano perchè lavoravano anche 20 ore al giorno. Allora inventai i pellegrinaggi: Lourdes, Fatima, Terrasanta. Venivano ed erano felici e contenti.
Una mia collaboratrice, che era anche la collaboratrice del cardinale Grey di Edimburgo, mi disse, mentre stavamo facendo i programmi annuali: “Perchè non andiamo in Jugoslavia?” Io rimasi sbalordito. “In Jugoslavia? Stiamo parlando di apparizioni mariane, di santuari cattolici. In Jugoslavia c’è il comunismo. Se andiamo là cosa andiamo a fare?”

Un giorno ero ad Edimburgo e mi ha consegnato in mano un libro che aveva trovato. Ho visto che c’era l’immagine della Madonna. Non lessi neanche il titolo. Lo misi in macchina e mi dissi: “Adesso cosa faccio? Io non lo leggo questo libro. Quando mi danno dei libri non ho voglia di leggerli. Me li scelgo io”. Però capivo che se non lo avessi letto lei mi avrebbe chiesto: “Cosa dice del libro?” Io non sono abituato a dire le bugie. “Allora devo trovare una situazione al problema. Se io leggo l’indice del libro posso dire che l’ho letto”. Non è una bugia.

Si vede che la Madonna mi aspettava all’indice. Leggo l’indice e vedo che c’è una lettera mandata al Papa. Mi incuriosisce. Si parlava del messaggio di Medjugorje; che il mondo è sull’orlo dell’autodistruzione; Dio ha mandato la Madonna per aiutarci; ha lasciato 10 segreti in mano alla veggente Mirjana;. I primi due sono una specie di punizione all’umanità per spingerla alla conversione; il terzo è una cosa bellissima che rimarrà sulla collina delle apparizioni per spingere la gente alla conversione; il quarto, il quinto e il sesto segreto riguardano il Papa, la Chiesa e il mondo intero; il settimo è una cosa più terribile dei primi due. La veggente, quando la Madonna glielo ha consegnato, ha detto: “Perchè Dio è così duro?” La Madonna ha risposto: “Scendi in strada (era a Sarajevo) e ascolta cosa la gente dice di Dio”. Mirjana è una persona molto sensibile. E’ scesa, ha sentito le bestemmie, è tornata su e ha detto: “Madonna, hai ragione”.
La Madonna ha detto: “No, non si può togliere, perchè è causata dai peccati che già l’umanità ha fatto”. Mirjana non si è arresa. Ha creato un gruppo di preghiera nel condominio. La Madonna le ha detto: “Dio ti ha ascoltata. Quella picccola parte verrà tolta, ma il resto rimane”.

Avendo letto questa lettera rimasi un pò sbalordito, perchè ero appena tornato dal pellegrinaggio a Fatima. Lì avevo letto il libro che suor Lucia aveva scritto per la santificazione degli altri due ragazzi. Quel libro mi aveva aperto gli occhi sulla situazione dell’umanità di oggi.
La Madonna ha detto a Medjugorje: “Io sono venuta qui per realizzare ciò che vi ho promesso a Fatima”. Cosa? “La vittoria del Mio Cuore Immacolato”. “Però Mi dovete aiutare”.
Misi giù il libro e mi misi a dormire. Nella notte mi arrivò una telefonata dall’Italia da mio fratello Giuseppe: “Mi raccomando: a ferragosto andiamo via assieme!” Era l’86. L’anno precedente eravamo andati via assieme a Lourdes. Siamo 5 fratelli. “Và bene. Andiamo in Jugoslavia?” Mi è saltata fuori così.
Dopo le vicende sono cambiate, perchè nell’86 c’era troppo lavoro e i miei fratelli erano troppo impegnati nelle piccole aziende che avevano. Allora ho deciso di chiedere ad un mio nipote e andammo assieme a Medjugorje.

Arrivai a Medjugorje domenica 17 agosto, l’anniversario del giorno in cui misero in carcere il parroco, padre Jozo. Incontrai subito i veggenti. Incontrai Jakov, Vicka, Ivanka e poi finalmente Marija. Io chiedevo: “Come fate voi a sorridere sempre pensando ai grandi castighi che attendono l’umanità”. Quello era il mio problema. Vedevo che tutti sorridevano eccetto Ivanka. Essa aveva appena terminato le sue apparizioni quotidiane. A Vicka il sorriso arrivava fino alle orecchie. “Le chiesi: “Come fai a sorridere così sapendo i disastri che devono colpire l’umanità?” Lei mi disse: “Vai da Marija, Vai da Marija”. Andai da Marija e venne fuori a piedi scalzi. Mi presentai. Anche lei fece un sorriso.
Le chiesi: “Come fai tu a sorridere così sapendo quello che sta per colpire l’umanità?” Lei mi mise il dito sul naso e mi disse: “Tu non sai che con la preghiera e il digiuno possiamo fermare tutte le guerre e i disastri naturali”. Io di colpo pensai: “Certo. Dio ci vuole tanto bene”.
Ricordate che nell’86 c’era la guerra fredda con la Russia? C’era la possibilità di una guerra atomica. Pensai: “Dio ci vuole così bene che ci vuole salvare. Ecco perchè ha mandato la Madonna”.

Allora iniziai una frase: “L’uomo è importante…” Volevo dire “importante per Dio”. Marija mi interruppe subito con forza: “No” Dio è importante!” Risposi: “Hai ragione”.
Cominciammo a dialogare. Domande e risposte. Mi rispondeva con una chiarezza straordinaria.
Mi dissi: “Questa è una nuova Bernadette. Questa senz’altro ha visto la Madonna, perchè una ragazza di quest’età non sa rispondere così a queste domande profonde che faccio”.
Le ho chiesto: “C’è un programma qui?” Quando ero stato a Lourdes c’era un programma. Lei mi disse il programma: alle 10 Messa per gli italiani; alle 15.00 spiegazione per gli italiani; alle 18.40 l’apparizione e alle 19.00 la santa Messa internazionale. Adesso mi viene da sorridere… Quando andai a Lourdes c’era il film di Bernadette. Andai a vederlo, così ero già informato sugli avvenimenti. Quando Marija mi parlò di apparizione pensai: “Hanno già fatto un film sulle apparizioni. Andrò a vederlo. Accidenti, poveri come sono…”
Erano veramente poveri. Abbiamo dormito per terra, perchè non c’era proprio niente. Peensai: “Un film costa tanto. Hanno speso tanti soldi per realizzarlo”.

Appena uscii dalla casa paterna di Marija tutta la Bibbia cominciò a passarmi nel cervello. Mi passava tutto chiaro come un film sulla base dei problemi che la Madonna aveva sollevato a Medjugorje.
Mio nipote mi disse: “Andiamo subito in chiesa, perchè c’è tanta gente, altrimenti non troviamo posto da sederci”. Appena giunti in chiesa ancora avevo il film che passava in testa. C’era un frate che dava le spiegazioni, ma io non so cosa abbia detto. L’unica cosa che mi svegliò da quella situazione è quando il frate disse: “Se ci sono qui dei preti italiani per favore aiutino a confessare”. Mi alzai e dissi: “Li aiuto”. Andai in sacrestia. Una suora mi diede la stola e mi disse: “Si confessa fuori”. Fuori, sotto il sole – a quei tempi c’erano solo prati e vigne – la gente veniva a confessarsi.
Appena uscii dalla porta della sacrestia vidi il Krizevac e sentii una voce che mi disse: “Cavati i sandali, perchè questo è un luogo sacro”. Rimasi colpito. Mi sembrava di essere Mosè. Tre volte sentii: “Levati i calzari, perchè questo è un luogo sacro”.

Vedo che esce un prete italiano. Gli dissi: “Dai, confessiamoci e poi confessiamo gli altri”. La gente si confessava piangendo. Una meraviglia. Nessuno trovava scuse. Si svuotavano con gioia e pianto.
Finito di confessare cercai l’ombra, perchè il sole mi colpiva. Andai a cercare degli alberi. Vicino alla canonica trovai dei cipressi e un muretto ombreggiato. Mi sedetti sul muretto. In poco tempo il muretto e tutto lo spazio vicino erano pieni di gente. Mi dissi: “Accidenti. Ma cosa fanno questi qua?”. Non pensavo alle apparizioni. Non sapevo che ci fossero ancora le apparizioni. Pensavo che ci fossero state in passato.

Ad un certo punto dalla canonica dove i ragazzi avevano l’apparizione una luce enorme uscì dalla finestra. Il primo pensiero fu: “Ma questi qui sono matti. Poveri come sono spendono un mare di soldi per fare questi effetti di luce”. Allora chiesi al vicino: “Ma perchè fanno queste cose?” Mentre chiedo tutti si mettono in ginocchio. Alzo gli occhi e vedo un’altra luce enorme. Più grande di quella di prima. Mi ridico: “Questi sono matti. Non possono spendere così tanto, perchè sono poveri, poveri”.  
Ad un certo momento vedo che tutti sono in ginocchio, fermi come statue. Mi sembravano le statue dell’esercito cinese.
“Cosa fanno questi qui? “La luce veniva fuori ancora dalla finestra. “Adesso voglio vedere cosa succede con quella luce”.
Scavalcando le gambe della gente Sono arrivato a metà cortile. Che strano! Il sole è sparito. C’era solamente una bella luce azzurra. Ho visto ancora che la luce usciva da quella stessa finestra. Mi sono detto: “Devo andare dentro. Devo capire cosa sta succedendo”.

Vedo uscire dalla stanza un signore americano con la barba che avevo incontrato la mattina e mi aveva indicato la strada per andare da Marija. Gli dico: “Ma cosa avete combinato lì dentro?” Guardo l’orologio: erano le 19.00. Stava per iniziare la Messa.
Mi venne in mente che una volta a Lourdes arrivai in ritardo e le suore non mi fecero celebrare la Messa. Ho pensato: “La Messa posso celebrarla domenica”. Mi fermo ad ascoltare la sua risposta. “E’ apparsa la Madonna”.
Rimasi colpito: “Ecco il perchè di questa luce”.

Corsi in sacrestia. La suora era pronta e mi mise addosso il vestito da prete. C’erano tutti schiacciati, perchè lo spazio era poco. Io mi ero cacciato in un angolo. Alzo gli occhi e vedo un sorriso bellissimo. Ma è stato un attimo, perchè i preti mi trascinavano fuori perchè iniziava la Messa.
Cominciò a passarmi in testa tutta la Bibbia. Lo stesso fenomeno della mattina. Non ricordo se ho celebrato la Messa.

Andato fuori pensai: “Adesso come faccio a trovare mio nipote?” Pensavo che la Messa fosse durata tre quarti d’ora, invece era durata due ore. A notte fonda mio nipote si è fatto trovare fuori dalla sacrestia e siamo andati a dormire: uno in macchina e uno per terra.
Quello è stato l’inizio.
Quando sono tornato in Scozia ho raccontato l’accaduto a tutti e tutti volevano andare a Medjugorje.

Fonte: Medjugorje tutti i giorni

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