Omelie

Omelia della santa Messa – Medjugorje, 29 agosto 2020


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».
Parola del Signore.


Cari fratelli e sorelle in Gesù Cristo, “qual è il suo desiderio più grande?” Questa è stata la domanda posta ad un’infermiera in America.
Milioni di spettatori sono stati sorpresi dalla risposta. “Il mio desiderio è incontrare il mio Salvatore Gesù Cristo e sentirmi dire che ho lavorato bene per Lui”.
Dietro a queste parole si nasconde una vita di servizio generoso, perchè quell’infermiera in ogni malato ha visto Cristo sofferente.

Cari fratelli e sorelle, cosa avremmo risposto se ci fosse stata posta questa domanda? Qual è il nostro desiderio più grande? Magari diremmo credere in Gesù Cristo, amarLo sopra ogni cosa e il prossimo come noi stessi.
Se la nostra risposta fosse stata senza Dio non sarebbe stata giusta.
Noi cerchiamo di rendere il mondo più felice proprio perchè veniamo in questo luogo sacro dalla nostra Madre Celeste e torniamo gioiosi, perchè Lei ha ascoltato le nostre preghiere e le ha portate a Suo Figlio.

Domenica scorsa abbiamo sentito nel Vangelo Pietro che ha riconosciuto Gesù come il Messia. Ricordiamo la risposta di Gesù: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa”.
Il Figlio di Dio ha scelto Pietro e lo ha posto come fondamento della Chiesa.
Nel Vangelo di oggi sempre Pietro interviene e Gesù gli dice una frase a noi incomprensibile: “Và dietro a Me satana. Tu Mi sei di scandalo”. E’ come se avesse detto: “Tu Mi tenti e cerchi di allontanarMi dal servizio per cui sono venuto sulla terra”.
Gesù è venuto a riconciliarci con Dio. E’ venuto a soffrire e a versare fino all’ultima goccia di Sangue per la salvezza di tutti gli uomini. Perciò i pensieri di Pietro non sono quelli del Signore.
Pietro a voluto mostrarsi amico. Non aveva ancora ricevuto lo Spirito Santo e pensava, come gli altri apostoli, che Gesù avrebbe fondato il Suo Regno qui sulla terra e loro sarebbero stati i ministri. Gesù, invece, parla di sofferenza, morte e croce. Così avrebbe realizzato il Suo compito per salvare tutti noi.
Secondo il Vangelo di Matteo questo episodio avviene proprio subito dopo a quello del Vangelo della settimana scorsa.
Pietro vuole bene a Gesù, ma qui ha sbagliato.

Fratelli e sorelle, quando usiamo la nostra logica e pensiamo di poter vivere senza croce e sofferenza spesso dimentichiamo Dio e Gesù che ha portato per primo la croce. Solo così possiamo essere Suoi veri discepoli.
Pietro in certi momenti è coraggioso e santo e in altri è debole, perchè non ha compreso il Signore. Non ha ancora capito perchè il Signore è venuto e quale Regno sta fondando.
Fratelli e sorelle, il Vangelo di oggi parla della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù. Questa è la via di Gesù e la via dell’ubbidienza al Padre. Solo in questo modo Gesù può realizzare la Sua missione messianica. Chi cerca di allontanarLo da questa via si oppone al progetto di Dio e non è al Suo servizio, ma al servizio del maligno.
Il discepolo di Gesù è solamente colui che Lo imita e porta con pazienza la croce. Solo così diventa completamente di Cristo.

Fratelli e sorelle, chi segue Cristo deve accettare non solo la Sua croce, ma anche la propria croce. “Chi vuole essere Mio discepolo rinunci a se stesso, prenda la sua croce e Mi segua”. Gesù ha parlato in modo chiaro. Rinunciare a se stessi significa rinunciare al peccato e a tutto ciò che ci impedisce di appartenere completamente a Gesù. Prendere la propria croce significa pregare Dio, vivere con coscienza retta, leggere la Parola di Dio e fare opere d’Amore.
Non è facile accettare ogni giorno la propria croce. Tanti cattolici si stancano. Ma percorrere tale via e pregare è un dovere. La via di Gesù è la via d’Amore.
L’uomo è invitato a donarsi e ad amare. Questo faceva Gesù. Se vogliamo essere Suoi discepoli dobbiamo comportarci in questo modo.

In questo luogo sacro impariamo che Dio ci ama e che ha un progetto con noi e che dobbiamo vivere per il prossimo. Così la vita ha il suo senso.
Gesù dice che per seguirLo dobbiamo perdere tutto ciò che adesso apprezziamo. Se saremo attaccati a tutte le cose materiali nessuna novità sarà possibile per noi. La mia novità chiede la sofferenza e la croce.
Senza la croce non si può vivere. Senza morire non può nascere la vita nuova. Il chicco di grano gettato in terra deve morire per portare frutto.

Fratelli e sorelle, la Parola di Gesù ci chiede sacrifici e rinunce e ci offre la croce. Chi comprende questo ha compreso tutto. Può seguire Gesù Cristo ed essere salvato. Non c’è altro modo per salvarci che prendere la croce e vivere per il prossimo.
E’ proprio quello che la Madonna ci raccomanda qui. Nell’ultimo messaggio ci dice: “Pregate, pregate, pregate per avere la pace e la gioia, la conversione e alla fine la felicità eterna”.
Appena l’uomo pensa a stare bene è in pericolo di dimenticare il prossimo, di far dimenticare al prossimo Amore, di diventare egoista e peccatore.
Gesù dice che perderà la propria vita chi desidera pensare solo a se stesso.

Questo è il cammino di Gesù verso Gerusalemme.
Nel Getsemani ha pregato: “Padre, se è possibile allontana da Me questo calice”. Come uomo ha avuto paura. Ma ha aggiunto: “Sia fatta la Tua Volontà”. Anche noi dobbiamo pregare così. Così assomiglieremo a Gesù Cristo.
Noi, però, spesso ci comportiamo diversamente. Cerchiamo di allontanarci dalle croci e vogliamo liberarci dalle persone che sono pesanti e noiose. Quando nel matrimonio c’è qualcosa che non funziona pensiamo che la soluzione sia la separazione. Non lo è e non lo sarà mai.
Quante persone anziane non stanno bene e danno fastidio. Noi le mandiamo in vari istituti. Non abbiamo Amore verso il prossimo e verso i nostri cari.

Fratelli e sorelle, noi proteggiamo la nostra vita e i nostri beni. Facciamo, come dice Gesù, ciò per cui perderemo la nostra vita. Non siamo al servizio dell’Amore.
Ma Gesù ci dice: “Se voi sarete pronti a sacrificarvi per Me e per il prossimo magari perderete la vostra vita, ma la riceverete in eterno”.
Questo è ciò che dobbiamo comprendere. A cosa serve avere tutti i piacere di questo mondo se fai male alla tua anima e non ti salvi? L’uomo senza Dio perde tutto.

Fratelli e sorelle, usiamo tutto per il nostro bene e per quello dei fratelli. Siamo creati per Dio e per la felicità eterna, ma spesso lo dimentichiamo. Quando un giorno andremo da Gesù ci chiederà quanto ci siamo sacrificati per i fratelli e per le nostre sorelle.

Ringraziate Dio per ciò che avete sentito in questo luogo. E’ da 40 anni che la Madonna appare per convincerci, aiutarci e dirci cosa ci sta aspettando. Lei vuole che ci salviamo e lo faremo solo se ascolteremo Gesù cristo e metteremo le Sue Parole nel nostro cuore.
Gesù ci invita a seguirLo e a prendere ogni giorno la nostra croce. Diciamo al Signore: “Voglio vivere la Tua Volonntà. Benedicimi adesso”. Non fra due ore, ma adesso. Allora nulla mi preoccuperà.
Gesù ha vissuto per noi e ha subito ogni dolore per noi. Colui che era innocente ha sofferto. Anche noi dobbiamo soffrire qualcosa per la nostra salvezza e quella dei nostri fratelli.
Dio ci ricompenserà. Gesù ci ha detto: “Nemmeno un bicchiere di acqua fresca rimarrà senza ricompensa”.
Tutte le sante Messe e le preghiere dette salendo il Krizevac e la collina delle apparizioni Dio le ricompenserà.
Nulla ci scoraggi su questa via, perchè Gesù e la Madonna sono con noi. Lei dice: “Sono qui, sono con voi. Vi aiuterò se Mi invocherete e chiederete aiuto”.

Ad un ex tossicodipendente hanno chiesto: “Chi è per te Gesù Cristo? Cosa ha fatto Lui nella tua vita?” Lui ha risposto: “Prima di conoscere Gesù ero schiavo della droga per anni. Pensavo che questa fosse la vita e la felicità. Avevo tanti soldi e potevo permettermi quello che volevo. Non ero un marito fedele. Qualche anno fa, stanco della vita che conducevo, ho deciso di venire qui a Medjugorje dalla Madonna con la speranza di trovare la soluzione ai miei problemi. Si stava distruggendo il mio matrimonio, la mia famiglia e la mia vita. In questo luogo sacro, guardando le persone cantare, pregare e confessarsi mi è sembrato di sentire una voce dirmi: ‘Se vuoi posso guarirti e liberarti’. Mi sono messo a piangere, perchè erano le Parole del Mio Salvatore. Ho visto tutta la mia vita e i miei peccati. Ho risposto: ‘Sì, voglio guarire, o Signore. Voglio cambiare vita. Donami questa grazia’. Ispirato mi sono inginocchiato davanti ad un sacerdote e mi sono confessato. Nella confessione ho espulso tutto il veleno che si era accumulato nella mia anima. Da quel giorno è iniziata la mia conversione. Gesù è il mio Salvatore. Non posso vivere senza di Lui nemmeno un secondo”.

Fratelli e sorelle, chi è per voi Gesù Cristo?
Signore, vogliamo assomigliare a Te. Aiutaci a comprendere che la salvezza è in Te, che la nostra vita e felicità sta nel fatto di deciderci a seguirTi. Tu sei la nostra salvezza e la nostra vita.
Vogliamo vivere dell’Amore per Te e verso i nostri fratelli.
In questo luogo santo, per l’intercessione della Regina della Pace, Ti preghiamo: esaudisci questa nostra preghiera.

Amen

fra Petar Ljubičić

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di A. Bianco)

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