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Catechesi di padre Dario Dodig – Medjugorje, 10 ottobre 2020

Questa settimana ricordiamo la Regina del santo Rosario. Non ricordiamo soltanto la vittoria gloriosa nel 1571 presso Lepanto, quando per mezzo del Rosario e dell’intervento miracoloso di Dio i cristiani hanno sconfitto i turchi che erano molto più potenti.
Ricordiamo le Parole della Madonna quando ha detto che con il Rosario in mano anche le guerre si possono fermare.

Andiamo al contenuto del Rosario, arma potente contro il nemico.
Non c’è santo che non abbia amato e pregato il santo Rosario. E’ la preghiera importante per portare i frutti di santità.
Papa Giovanni Paolo II ha detto che il santo Rosario è il riassunto del Vangelo e risuono della preghiera di Maria, il Suo continuo Magnificat per l’opera di redenzione che è iniziata nel Suo Grembo verginale.
Con il Rosario il popolo cristiano sta alla scuola di Maria per entrare nella contemplazione del Volto di Cristo. Per mezzo del santo Rosario il credente riceve sempre la grazia dalle Mani della Madre del Redentore.

Papa Giovanni Paolo II testimonia che il santo Rosario lo ha accompagnato nei momenti di gioia e di prova. Alla Madonna e al Rosario affidava tante preoccupazioni. In Essa trovava sempre consolazione e forza.
Due settimane dopo essere stato eletto Papa ha detto che il santo Rosario era la sua preghiera preferita, bellissima nella sua semplicità e profondità.
Nei grani del santo Rosario è raccolto il ritmo della vita umana. Il Papa dice: “Quante grazie ho ricevuto in questi anni dalla Beata Vergine Maria per mezzo del santo Rosario. Desidero esprimere la mia gratitudine al Signore con le parole di consacrazione a Maria: totus Tuus. Completamente Tuo, o Maria”.

Da tutto ciò abbiamo potuto comprendere l’importanza della preghiera del Rosario. Essa è necessaria per rinnovarci nello spirito.
Oggi il mondo è nella crisi del corona virus, ma anche in quella della vita personale. Molte persone proprio qui hanno potuto scoprire la forza di questa preghiera. Qui si sente recitare in tante lingue la preghiera del Rosario e la grazia si riversa sui fedeli. Medjugorje ha aiutato a far ritornare questa preghiera nelle famiglie.
I grani ci aiutano nella preghiera del Rosario. Muovere i grani ci aiuta ad avvicinarci alla croce che apre e chiude il corso della preghiera. Tutto parte da Cristo, passa per Lui, tende a Lui e per mezzo dello Spirito Santo si arriva al Padre.
Per mezzo di questa preghiera si giunge alla perfezione cristiana.

Cari fratelli e sorelle, il santo Rosario è una preghiera tanto semplice e tanto ricca. Deve essere riscoperta nella sua bellezza.
Non basta avere il Rosario al collo, in tasca o in macchina, ma bisogna prenderlo in mano con fiducia in Dio, credendo che questa preghiera ha un effetto miracoloso sulla vita cristiana. Questa preghiera ci modella, ci educa, ci insegna ad essere veri discepoli alla scuola della Madonna.

Milioni di persone hanno scoperto la bellezza del Rosario proprio qui a Medjugorje. In questo luogo santo hanno avuto la conversione, hanno rinnovato il proprio spirito, hanno ricevuto la forza per iniziare nuovamente.
Vorrei concludere con una preghiera: O beato Rosario, catena dolce che ci collega a Dio, Amore che ci unisce agli angeli, fortezza di salvezza agli attacchi dell’inferno, porto sicuro nella perdizione, non ti abbandoneremo mai.
Tu sarai la nostra consolazione nel momento della morte. A Te và l’ultimo bacio della vita che si spegne e l’ultima parola delle nostre labbra sarà il Tuo Nome.
Regina del santo Rosario sii sempre ovunque benedetta. Ora e sempre sulla terra e nel cielo.

Amen.
Fonte: Medjugorje MIR
Fonte:  (Trascrizione a cura di A. Bianco)

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