Omelie

Omelia della Santa Messa – Medjugorje, 2 novembre 2020


Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno».
Parola del Signore.


Fratelli e sorelle, i primi giorni del mese di novembre sono caratterizzati dalla visita ai cimiteri per ricordare i nostri defunti e per pregare per loro.

La celebrazione di ieri di “tutti i santi” e quella di oggi di “Tutti i defunti” sono parte della nostra fede. Forse abbiamo paura di pensare a queste cose e alla vita dopo la morte.
Per ogni uomo la morte è un mistero. Con la morte termina la vita di una persona. La morte ci toglie il futuro, i desideri, i progetti.
Per quanto l’uomo possa comprendere la morte è difficile rispondere a certe domande e rimane sempre la paura davanti ad essa. La morte è una realtà che aspetta ciascuno di noi. Nessuno può evitarla.

Dall’altro canto la morte è l’unica possibilità di poter passare dalla vita terrena, segnata da gioie e sofferenze, al cielo, per entrare nella comunione con Dio, con tutti i santi e con i fratelli defunti.
Perciò la Chiesa con la commemorazione di tutti i fedeli defunti sottolinea non solo la sofferenza e la morte, ma soprattutto la resurrezione e la vita eterna. La Chiesa desidera far crescere la nostra fede davanti al mistero della morte e rafforzare la nostra speranza. Desidera mostrare a noi fedeli che con la morte la vita non ci viene tolta, ma donata. La morte è un ponte che porta da questa vita insicura alla dimora eterna nei cieli.

In modo interessante un autore paragona la vita eterna ad un treno che entra in una galleria e si perde dalla nostra vista. A noi potrebbe sembrare che il treno sia sparito, ma sappiamo che entrando nella galleria prosegue il suo viaggio e esce dall’altra parte. Quando esce è nella luce e ha abbandonato le tenebre. Come ogni treno deve sperimentare la mancanza di luce, così ogni uomo alla fine della vita terrena sperimenterà le tenebre del sepolcro, ma non per rimanerci eternamente. In questo modo all’uomo viene permessa la vita eterna, dove non ci sarà più peccato nè morte, ma comunione completa con Dio Trinitario: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Per rafforzarci sul nostro cammino Dio ha mandato Suo Figlio Gesù Cristo, il Quale è morto sull’albero della croce per noi e per la nostra salvezza.
San Paolo sottolinea che Dio inn questo modo mostra il Suo Amore verso tutti noi. Dio, per mezzo della morte del Figlio Suo, ha sperimentato com’è vivere nelle tenebre del sepolcro. Ma con la Resurrezione di Gesù Dio manda la Buona Novella al mondo intero, mostrando che è Dio dei vivi e non dei morti.
Questa Buona Novella ci viene mandata proprio dal sepolcro. Così ci viene mostrato che le tombe sono il luogo dove inizia la vita nella luce di Dio. E’ l’inizio di un viaggio molto più bello.
Grazie a Gesù, quando visitiamo le tombe dei nostri cari, abbiamo la speranza forte della vita eterna. Abbiamo la sicurezza che i nostri defunti sono nella comunione completa con Dio.

Nel Vangelo d’oggi Gesù ci invita a credere in Lui, perchè chiunque crede in Lui, anche se muore, avrà la vita eterna e Lui lo resusciterà nell’ultimo giorno. La fede in Lui ci permette di avere uno sguardo diverso sulla morte. Uno sguardo pieno di speranza per una comunione eterna con Dio. A volte questo richiede da noi il coraggio di abbandonarci nelle Mani di Dio. Nelle incertezze di questa vita terrena avremo la fede forte che Dio guida tutto..

Carissimi fratelli e sorelle, ogni giorno la Chiesa ricorda i fratelli e le sorelle defunte nella celebrazione dell’Eucaristia. Essi si sono addormentati nella speranza della resurrezione.
Per ricordarci la comunione perfetta con Dio una volta all’anno ricordiamo tutti i nostri cari che hanno terminato la loro vita sulla terra. Mentre siamo in viaggio verso la patria eterna e speriamo nella comunione completa con Dio e con tutti i santi ricordiamo i nostri cari defunti nelle nostre preghiere. Ricordiamoli a Dio, affinchè possa purificarli ed unirli ai santi nel Suo Regno.
Preghiamo il Signore durante questa Celebrazione Eucaristica, nella quale ricordiamo la Passione, Morte e Resurrezione di Cristo, affinchè il Signore aumenti la nostra fede e rafforzi la nostra speranza nella vita eterna.

Sia lodato Gesù Cristo.

fra Renato Galić

Fonte:  (Registrazione di Flavio Deagostini)
(Trascrizione a cura di A. Bianco)

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