COMMENTO DI PADRE LIVIO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DEL 25 NOVEMBRE 2025
«Cari figli! In questo tempo di grazia vi invito a seguirmi. Pregate per coloro che non pregano e non vogliono la pace e la gioia che solo l’Altissimo può donare. Le vostre anime siano unite nella gioia dell’attesa ed il vostro cuore sarà riempito di pace. Sarete convinti, figlioli, che tutto andrà bene e che Dio benedirà tutto perché il bene che fate ritornerà a voi ed il vostro cuore sarà avvolto dalla gioia perché siete con Dio ed in Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». (Con approvazione ecclesiastica)
Il Messaggio della Regina della pace è intonato al tempo di Avvento nel quale stiamo entrando. È un cammino che ci guida verso il Natale e trabocca di parole come la pace, la gioia e il bene. È un Messaggio improntato all’ottimismo che illumina la realtà quotidiana nella quale viviamo, piena di tristezza, paura, problemi, sofferenza, cattiveria e malvagità. La Madonna ci svela il segreto di anticipare la pace e la gioia del Paradiso nel nostro cuore su questa Terra. Un Messaggio da vivere e incarnare nel nostro cuore, che se vissuto quotidianamente ci aiuta a vivere il Natale come Dio l’ha voluto: un giorno di grande gioia, pace e bene. Seguiamo la Madonna, come Lei ci invita a fare, in questo Avvento preparandoci a ricevere Gesù Bambino nel nostro cuore, perché è con Dio che saremo felici.
Il tempo di grazia è il tempo nel quale la Regina della pace è presente. Dal primo giorno delle Apparizioni, il 24 giugno 1981, la Gospa dona i Messaggi che vengono attesi con gioia e impazienza, divenuti nutrimento per milioni di persone nel mondo, molte delle quali sono già in Paradiso. Questa presenza non manca in questo momento difficile della storia e nemmeno nei tempi futuri che saranno ancora più difficili ma che porteranno le anime a un tempo di Gloria preparandoci alla grande vittoria di Maria, al trionfo del suo Cuore Immacolato.
La Madonna rivolge spesso il tempo di grazia ai momenti forti dell’anno liturgico, come il momento del Natale che rivive la vita di Cristo, la Pasqua che rivive la Passione, l’Avvento che rivive la sua Nascita. L’Avvento è stato il tempo in cui Maria ha compiuto il cammino da Nazareth fino a Betlemme. La Madonna ci invita a seguirla perché sarà Lei a guidarci verso la Grotta di Betlemme, portandoci davanti al Bambino Gesù per vivere il Natale come il giorno della pace. Il 25 dicembre 2012, non è stata la Regina della pace a dare il Messaggio, ma Gesù Bambino che disse: «Io sono la vostra pace, vivete i miei comandamenti». È stato un momento straordinario perché un Bambino appena nato mostrava tutta l’autorità del Figlio di Dio. Maria ci guida in questo cammino verso la culla per adorare il Bambino Gesù e ascoltare il suo Messaggio di pace.
Oggi la fede e la pace sono minacciate dalla guerra. Ma Gesù stesso è la nostra pace ed è una grazia di cui non dobbiamo mai dimenticarci, come la presenza della Madonna. Non importa quanto possano andare male le cose, finché ci sarà Maria con la sua presenza, il diavolo non potrà mai prevalere, lo sconfiggerà e il trionfo del suo Cuore Immacolato sarà totale. È una certezza che bisogna coltivare nel cuore: il bene e l’amore vincono, Dio vince, la Vergine Maria vince contro satana. Noi siamo chiamati a fare il nostro dovere di cristiani, iniziando a seguirla, ascoltando i suoi Messaggi e metterli in pratica.
Tuttavia, il numero di anime che non l’hanno presa in considerazione non è indifferente. La Regina della pace ci invita a prenderci cura di coloro che non hanno risposto alla chiamata e non hanno sentito ancora l’invito. Il nostro impegno, a far conoscere i Messaggi della Madonna, deve cominciare da chi ci sta vicino, dobbiamo essere dei buoni testimoni credibili. Con la preghiera possiamo intercedere per coloro che non pregano, non vogliono la pace e la gioia che solo l’Altissimo può donare.
In questo Messaggio si può notare un cambio di lessico da parte della Gospa. Nei Messaggi precedenti ha sempre invitato a pregare per i non-credenti e per coloro che non hanno incontrato Dio. Ultimamente la situazione è peggiorata perché vi è una buona parte dell’umanità che ha rifiutato la fede nella Croce: «L’uomo moderno non vuole Dio. Perciò l’umanità va verso la perdizione» (Messaggio del 25 gennaio 2023).
Non solo queste persone non pregano, ma non vogliono la pace e la gioia che l’Altissimo può donare, nonostante abbiano ricevuto i Sacramenti, abbiano fatto i primi passi nella fede, hanno gustato la bellezza della gioia del Natale. Crescendo sono stati imbevuti da questo clima di ateismo generalizzato che si insinua come un gas velenoso che porta alla morte dell’anima. Molte persone hanno rifiutato la fede nella Croce e non vogliono la pace di Dio ma quella degli uomini, che si rivela essere la sopraffazione dei potenti sui deboli. Che Dio ci aiuti a non cadere nella trappola della pace del “mondo” che in realtà è la pace dell’inferno. La pace e la gioia che abbiamo potuto gustare quando ancora vi era un po’ di fede sulla terra, oggi non vi è più. Ora c’è un atteggiamento di disprezzo verso il Cristianesimo, verso Cristo, verso la Madonna, verso le parole del Vangelo. Respingono ciò che Dio ha offerto: la salvezza, la gioia, la pace del perdono, la Verità. Al posto di Cristo si sono rivolti alla bottega del falsario, la pace viene ripudiata e la guerra viene presentata come il progresso futuro del mondo.
La vera pace e la vera gioia sono quelle che dona il Bambino Gesù. Sono due doni di inestimabile valore. È la pace della coscienza, cioè la voce di Dio dentro di noi che ci approva. Una persona che compie il bene, che osserva i Comandamenti, che si sacrifica per gli altri, sente l’approvazione di Dio che porta pace. La gioia è quando riceviamo qualcosa che ci tocca nel profondo: un atto di amore, di perdono, un piacere, una tenerezza, un’attenzione. Oppure è una sensazione che proviamo quando conseguiamo qualcosa di bello nel nostro lavoro e nei nostri impegni. È la gioia del bene fatto che non passa e che diventa il proprio tesoro dei beni preziosi, ovvero le cose belle e buone che abbiamo fatto non per prevalere sugli altri ma insieme agli altri.
La pace e la gioia si conseguono perché vengono da Dio, dai suoi Comandamenti, dai Cuori di Gesù e Maria. Rivolgendosi a tutte queste anime che credono e che pregano, la Madonna li invita a essere unite fra di loro, perché siamo cellule vive della Chiesa: una Chiesa pellegrinante sulla terra, che si purifica nel purgatorio, viva in Cielo nella Gloria di Dio. Questa è la Comunione dei Santi e della Chiesa – militante, purgante e gioiosa – uniti insieme nella gioia, camminando verso il Natale e rivivendo il Mistero del Verbo che si è fatto carne nel grembo della Vergine Maria, la Madre del Verbo. Non dobbiamo mai dimenticarci della figura importante ed essenziale della Madonna Madre di Dio. Non dimentichiamo la sua umiltà e la sua infinita grandezza di Madre del Verbo.
Andiamo verso il Natale nell’umiltà della Grotta, adoriamo il Verbo e veneriamo la Madre. Ogni Festa significa rivivere spiritualmente il Mistero che è stato celebrato. Così siamo chiamati a rivivere la gioia del Natale in comunione con la Chiesa della terra, che si purifica in Purgatorio e quella del Cielo: «Le vostre anime siano unite nella gioia dell’attesa ed il vostro cuore sarà riempito di pace».
Abbiamo bisogno della Confessione, di ripulire l’anima dai peccati veniali e mortali, di pentirsi dei propri peccati, di fare la Comunione. Solo in questo modo potremo gustare la pace e la gioia che il mondo cerca dove non la può trovare: «Non pregano e non vogliono la pace e la gioia che solo l’Altissimo può donare. Le vostre anime siano unite nella gioia dell’attesa», l’attesa del Verbo che la Vergine Maria ci dona rivestito della sua carne mortale, così il nostro cuore sarà riempito di pace.
«Sarete convinti, figlioli, che tutto andrà bene», andrà bene nonostante la minaccia della guerra in Europa che è stata la culla del Cristianesimo, che ha portato la fede in gran parte del mondo. Se la Regina della pace è qui presente, il diavolo non riuscirà a distruggere il mondo e la Chiesa. La Gospa salverà tutti coloro che sono sotto il suo Manto, che si aggrapperanno alle sue mani e ai suoi piedi. Per essere convinti ci vuole la Conversione, dobbiamo diventare di Dio e ospitarlo nel nostro cuore, dobbiamo sentire Dio che pulsa dentro di noi, Dio che è padrone dell’anima, Dio che è parte di noi che siamo membra del suo Corpo mistico. La convinzione e la certezza vengono da dentro per la presenza di Dio, dall’esterno per la presenza della Madonna in mezzo a noi. In questo modo, affrontiamo il futuro con serenità, con gioia, con entusiasmo, con determinazione: «Sarete convinti, figlioli, che tutto andrà bene e che Dio benedirà tutto perché il bene che fate ritornerà a voi».
Dobbiamo mettere in ordine noi stessi e diventare capaci di essere persone che fanno il bene, che accrescono il bene e che danno una visione positiva della vita, una prospettiva di speranza fondata. Chi semina vento raccoglie tempesta, chi semina grano raccoglie spighe: tutto andrà bene perché ciò che avete fatto di bene ritornerà a voi, Dio lo benedice e lo moltiplica. Satana ha ingannato un’intera generazione dicendo che senza Dio si vive meglio, ma la realtà è che senza Dio rischiamo di essere dannati all’inferno.
Chi fa il bene è ricolmo di bene, chi fa il male è ricolmo di male perché ognuno raccoglie ciò che semina. Il bene è Dio e i suoi Comandamenti, il male è il diavolo e le sue tentazioni e brutture di cui è capace.
Compiendo il bene saremo benedetti da Dio e il cuore sarà avvolto dalla gioia che non finisce. La gioia e la pace sono le fusioni della Divina Presenza nel nostro cuore. Chi ha Dio, ha tutto. Anche il nostro slogan per aiutare Radio Maria recita: “Quien à Dios tiene, nada le falta” ovvero, “A quelli che amano Dio, non manca nulla”. La Madonna ci porta sempre a suo Figlio, che è il Verbo di Dio, il Figlio di Dio e senza di lui non abbiamo acceso al Padre. La Vergine Maria ci dona suo Figlio e ci porta a Lui, questa è la bellezza dei suoi Messaggi.
Molte anime hanno rinnegato Maria, Cristo e Dio, ma nella storia della Salvezza, nei momenti in cui il diavolo credeva di vincere è sempre stato sconfitto. Questo avverrà anche nel grande combattimento escatologico fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale. Il diavolo perderà rovinosamente perché per un mondo senza Dio non c’è né futuro né vita eterna. Speriamo che la Volontà della Madonna di salvarci sia così grande da strappare a satana tutte le anime.
Vostro Padre Livio
TEST A CURA DI RADIO MARIA